12 agosto 8° secolo

San Porcario di Lerino

Abate di Lerino nell'VIII secolo, Porcario preparò la sua comunità all'invasione saracena mettendo al riparo i più giovani in Italia. Nel 731, fu massacrato con cinquecento dei suoi monaci per la loro fede cristiana. Il suo culto è particolarmente radicato a Lerino e nel Forez.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    SAN PORCARIO, ABATE DI LERINO,

    Martirio 01 / 04

    L'invasione saracena e il grande martirio

    Nel 731, di fronte all'imminente invasione dei Saraceni, l'abate Porcario fece evacuare i monaci più giovani verso l'Italia prima di preparare la sua comunità al martirio.

    San Porcario a veva meritato, per la sua eminente virtù, di essere posto a capo della cel ebre abbazia di Sant'Onorato di L erino, nella diocesi di Fréjus. Prepa randosi i Saraceni, nel 731, a passare nell'isola dove era situato il suo monastero, egli fece imbarcare per l'Italia i più giovani dei suoi religiosi, in numero di trentasei, insieme ad alcuni fanciulli che era stato pregato di accogliere come convittori. Esortò poi il resto della sua comunità, che era assai numerosa, a morire per Gesù Cristo. Questa esortazione non poté preservare dal timore due dei suo i monaci, Ele uterio e Colombo; essi andarono a nascondersi in una grotta sulla riva. Gli altri, sostenuti dall'esempio del loro abate e fortificati dalla santa comunione, attesero la morte senza spavento. I Saraceni, resisi padroni dell'abbazia, che trovarono senza difesa, massacrarono, in odio al cristianesimo, i cinquecento religiosi che componevano la comunità. Cominciarono dai vecchi, col disegno di intimidire i più giovani; ma non ve ne fu uno solo che non preferisse morire piuttosto che rinunciare alla propria religione. Colombo, vergognoso della sua timidezza, raggiunse i suoi fratelli e prese parte al loro trionfo.

    Vita 02 / 04

    I sopravvissuti e la fuga in Provenza

    Quattro monaci catturati riescono a fuggire vicino ad Agay e trovano rifugio nel monastero di Arlec fino alla partenza degli invasori.

    I Saraceni risparmiarono la vita a quattro di loro, che portarono via con sé. Li fecero salire su una delle loro navi, che approdò al porto di A gay (Apotosis portus, Var, comune di Saint-Raphaël); e poiché fu permesso a questi religiosi di scendere a terra, essi fuggirono mentre non erano sorvegliati, e si nascosero così bene in una foresta vicina che non fu possibile scoprirli. Camminarono tutta la notte e raggiunse ro Ar lec (Ara lucs), un monastero femminile vicino ad Antibes, che era sotto la guida degli abati di Lérins. Vi rimasero finché i Saraceni non ebbero evacuato la Provenza.

    Fondazione 03 / 04

    Il ritorno e la ricostruzione

    I sopravvissuti ritornano a Lerino, seppelliscono i martiri e richiamano i monaci dall'Italia sotto la guida del nuovo abate Eleuterio.

    Dopo la partenza di quei barbari, essi ritornarono a Lerino. Eleuteri o, uscito dalla sua grotta, si unì a loro. Quando ebbero reso gli ultimi doveri ai loro fratelli massacrati, andarono a cercare coloro che si trovavano in Italia e scelsero Eleuterio come abate. Questi riparò il monastero e vi fece rivivere l'antica disciplina.

    Culto 04 / 04

    Tradizioni locali e culto

    Una tradizione del Forez rivendica il martirio del santo a Monverdan, probabilmente legato a una traslazione di reliquie.

    Gli abitanti di Monverdan, vicino al Lignon, nel Forez, credono ch e san Porcario si sia ritirato presso di loro e che vi sia stato in seguito martirizzato dai Saraceni. Ma se il Santo di questo nome che essi onorano è lo stesso abate di Lérins, sarà stata qualche traslazione delle sue reliquie ad aver dato luogo all'istituzione del culto che gli rendono.

    Un tempo si celebrava la festa di san Porcario a Lérins il 12 agosto.

    God escard, Balliot, Mabillon, Balleau, Dom Elvot.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    Domande frequenti su San Porcario di Lerino

    Chi era San Porcario di Lerino?

    Abate di Lerino nell'VIII secolo, Porcario preparò la sua comunità all'invasione saracena mettendo al riparo i più giovani in Italia. Nel 731, fu massacrato con cinquecento dei suoi monaci per la loro fede cristiana. Il suo culto è particolarmente radicato a Lerino e nel Forez.

    Di cosa è San Porcario di Lerino santo patrono?

    Patronati di San Porcario di Lerino: Abbazia di Lerino e Montverdun.

    Come è morto San Porcario di Lerino?

    San Porcario di Lerino subì il martirio per la fede cristiana (8° secolo).

    Quali santi furono contemporanei di San Porcario di Lerino?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Idulfo di Treviri, San Ghislain (Guillain), San Lamberto (Landeberto) e Sant'Amando di Maastricht.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Elezione ad abate di Lerino
    2. Evacuazione dei giovani religiosi e dei bambini verso l'Italia di fronte alla minaccia saracena
    3. Esortazione della comunità al martirio
    4. Massacro della comunità da parte dei Saraceni
    5. Martirio di Porcario con 500 religiosi