12° secolo

Il Venerabile Alvise

Monaco di Saint-Bertin e poi abate di Anchin, Alvise divenne vescovo di Arras nel 1131 sotto la costrizione di papa Innocenzo II. Riformatore zelante e amico di Sugerio, partecipò al concilio di Pisa e morì nel 1147 durante un'ambasciata per la crociata a Filippi, dove la sua tomba divenne un luogo di venerazione.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    IL VENERABILE ALVISE, VESCOVO DI ARRAS E CONFESSORE (1147).

    Vita 01 / 05

    Formazione e inizi monastici

    Alvise nasce nella diocesi di Thérouanne e si forma alla vita religiosa presso l'abbazia di Saint-Bertin.

    Alvise nacque nell'antica di ocesi di Thérouanne, alla fine dell'undicesimo secolo, ed entrò, ancora giovane , nell'abbazia di Sain t-Bertin per formarsi alla scienza e alla vita religiosa.

    Vita 02 / 05

    Governo di Saint-Vaast e di Anchin

    Dopo essere stato priore a Saint-Vaast d'Arras, viene eletto abate di Anchin per introdurvi la riforma di Cluny.

    Divenne priore di Sa int-Vaast d'Arras. Dopo due anni di permanenza in questa abbazia, i religiosi di Anc hin, v ivamente sollecitati dall'abate di Saint-Bertin ad adottare la riforma di Cluny, elessero Alvise per governarli (1142). Egli si portò dietro il rimpianto unanime dei religiosi di Arras, e lui stesso abbandonò con grande pena quella comunità. Presto si videro brillare ad Anchin, come a Saint-Vaast d'Arras, tutte le virtù monastiche.

    Vita 03 / 05

    Episcopato e concilio di Pisa

    Eletto vescovo di Arras nonostante le sue reticenze, partecipa al concilio di Pisa e subisce una breve prigionia da parte dei sostenitori dell'antipapa.

    Da quasi vent'anni l'abbazia di Anchin prosperava già sotto la saggia guida di Alvise, quando fu eletto vescovo di Arras, nel 1131. Appresa la notizia della sua elezione, manifestò vive resistenze e rispose con un rifiuto. Fu necessario che il papa Innocenzo II, che si trovava allora a Pontoise, gli ingiungesse di sottomettersi e di accettare. Anche il re di Francia, L uigi il Grosso, gli scrisse per sollecitarlo a permettere che gli venissero imposte le mani. Scrisse contemporaneamente a Teodorico di Alsazia, conte di Fiandra, così come al clero e al popolo di Arras, per congratularsi con loro per questa elezione. Fin dal primo anno del suo episcopato, Alvise si applicò a riformare le case religiose, persuaso che la loro buona direzione sia tale da procurare l'edificazione pubblica e da attirare su una diocesi le benedizioni del cielo. Nel 1134 si recò, con il suo metropolita, l'arcivescovo di Reims, al concili o di Pisa dov e si trovava san Bernardo, e che ebbe come risulta to la scomunica dell'antipapa Anacleto, competitore di Innocenzo II. Ritornando in Francia, il vescovo di Arras fu arrestato e maltrattato da persone del partito dell'antipapa. Diversi altri prelati furono catturati nello stesso momento e condivisero la sua prigionia. Questo arresto non fu affatto di lunga durata.

    Missione 04 / 05

    Ultimi anni e missione in Oriente

    Amico di Sugerio, partecipa alla seconda crociata come ambasciatore e muore a Filippi, in Grecia.

    Amico e compatriota del celebr e Sug erio, abate di Saint-Denis, Alvise fu invitato da questo uomo di Stato (1144) ad assistere alla consacrazione della chiesa del suo monastero, monumento non meno notevole per lo stile della sua architettura e la ricchezza della sua decorazione, che per la sua destinazione a divenire la sepoltura dei re di Francia. Nella crociata predicata da san Bernardo e condotta da Luigi VII, Alvise fu inviato, come ambasciatore, presso l'imperatore greco Manuele Comneno, per chiedergli il passaggio attraverso i s uoi Stat i; ma si ammalò a Filippi e vi morì (1147). Il suo corpo fu inumato fuori dalla città, nella chiesa di San Giorgio, davanti all'altare, dove la sua tomba divenne oggetto di venerazione.

    Fonte 05 / 05

    Fonti

    Menzione dell'autore Purenty e della sua opera sulla Morinia.

    Purenty, canonico di Arras, nel Leggendario della Morinia.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    Domande frequenti su Il Venerabile Alvise

    Chi era Il Venerabile Alvise?

    Monaco di Saint-Bertin e poi abate di Anchin, Alvise divenne vescovo di Arras nel 1131 sotto la costrizione di papa Innocenzo II. Riformatore zelante e amico di Sugerio, partecipò al concilio di Pisa e morì nel 1147 durante un'ambasciata per la crociata a Filippi, dove la sua tomba divenne un luogo di venerazione.

    Come si riconosce Il Venerabile Alvise nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Il Venerabile Alvise è riconoscibile da: insegne episcopali e abito monastico.

    Quali santi furono contemporanei di Il Venerabile Alvise?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Norberto di Magdeburgo, San Bernardo di Chiaravalle, Santo Stefano d'Ungheria e San Artaudo di Belley.

    Quando morì Il Venerabile Alvise?

    Il Venerabile Alvise morì verso il 1147.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Ingresso nell'abbazia di San Bertino
    2. Priore di Saint-Vaast ad Arras
    3. Elezione ad abate di Anchin (1142)
    4. Elezione a vescovo di Arras (1131)
    5. Partecipazione al concilio di Pisa (1134)
    6. Prigionia per mano dei sostenitori dell'antipapa Anacleto
    7. Consacrazione della chiesa di Saint-Denis (1144)
    8. Ambasciatore presso l'imperatore Manuele Comneno durante la crociata