10° secolo

San Bruno il Grande

ARCIVESCOVO DI COLONIA E CONFESSORE (965).

Figlio di Enrico l'Uccellatore e di santa Matilde, Bruno il Grande fu un prelato e uomo di Stato di rilievo del X secolo. Arcivescovo di Colonia e duca di Lorena, unì un'immensa cultura greca e latina a una grande saggezza politica, servendo da mediatore all'interno della famiglia imperiale. Morì a Reims nel 965 durante una missione diplomatica.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    SAN BRUNO IL GRANDE,

    ARCIVESCOVO DI COLONIA E CONFESSORE (965).

    Vita 01 / 06

    Giovinezza e formazione intellettuale

    Nato nel 925 da genitori illustri, Bruno riceve un'educazione accurata a Utrecht ed eccelle nelle lettere greche e latine.

    San Bruno il Grande ebbe per padre Enrico l'Uccella tore e per mad re santa Matild e. Nacque nel 925, fu affidato all'età di quattro anni a Baudri, vescovo di Utrec ht, e fece rapidi progressi nelle scienze e nella pietà. La sua intelligenza era all'altezza di ogni conoscenza e in breve tempo divenne molto versato nella letteratura greca e latina. Terminò i suoi studi sotto Rather, uno d egli u omini più celebri del suo tempo.

    Vita 02 / 06

    Vita alla corte imperiale

    Chiamato da suo fratello Ottone, si distinse a corte per la sua pietà, la sua umiltà e il suo gusto per lo studio dei classici.

    Nel 927 si recò alla corte, chiamato da su o fratello Otto ne che era appena salito al trono, e vi diede prova di saggezza, di pietà e di un grande spirito di giustizia. Le ore che riusciva a sottrarre alla preghiera le consacrava allo studio dei classici. Ottenne i successi più brillanti, ma non ne fu abbagliato. Lungi dal lasciarsi prendere dall'adulazione, scoglio al quale ben pochi sfuggono, trovò nelle lodi di cui lo si colmava un motivo per umiliarsi e per diffidare delle proprie forze.

    Vita 03 / 06

    Arcivescovo di Colonia e Duca di Lorena

    Divenuto arcivescovo di Colonia nel 953, assunse anche il titolo di duca di Lorena e ricevette il pallio da papa Agapito II.

    Nel 950, san Bruno abbracciò lo stato ecclesiastico e, nel 953, fu nominato arcivescovo di Col onia. F u coinvolto nei disordini che ebbero luogo in Germania in quell'epoca. Divenne duca di Lorena al po sto di s uo fratello, costretto a ritirarsi davanti ai nemici che gli facevano guerra. Quando ebbe fatto rinnovare ai Lorenesi il loro giuramento di fedeltà, scrisse a papa Agapito II per assicurar gli la sua fedeltà, e il Papa, in cambio, gli inviò il pallio e gli accordò diversi privilegi.

    Vita 04 / 06

    Governo della diocesi

    Riforma le comunità religiose, veglia sul fervore del suo clero e amministra la sua diocesi con infaticabile attività.

    San Bruno dispiegò una grande sollecitudine per il governo della sua diocesi, ma rivolse soprattutto la sua attenzione alle comunità religiose che fece fiorire e prosperare e nelle quali riportò il fervore. Possedeva un'attività infaticabile e bastava a tutto. Si dedicava così interamente a ogni dettaglio della sua amministrazione che si sarebbe detto che non avesse altro di cui occuparsi se non di quell'affare. Le cure del governo non gli fecero mai trascurare né dimenticare il suo gregge. La sua saggia condotta lo faceva amare dai buoni e temere dai malvagi. Uno degli oggetti della sua sollecitudine era soprattutto quello di dare santi pastori alle chiese che si trovavano sotto la sua giurisdizione.

    Vita 05 / 06

    Ultime missioni e trapasso

    Dopo aver riconciliato suo fratello e suo nipote, muore di febbre a Reims nel 965 durante una missione diplomatica.

    Con sua grande gioia riuscì a portare a una sincera riconciliazione tra Ludolfo, suo nipote, causa di tutti i disordini, e l'imperatore Ot tone, suo fratello, che, nel 965, tornò in Germania dopo essersi guadagnato la reputazione di abile guerriero e aver riportato brillanti vittorie sui suoi nemici. Trascorse la Quaresima a Magonza con Bruno negli esercizi di pietà; poi si recarono a Colonia dove en trarono in trionfo, e dopo aver celebrato insieme le feste di Pentecoste si separarono piangendo. Ottone partiva per il nord della Germania dove lo chiamavano gli affari di Stato, e san Bruno andava a Compiègne per appianare a vantaggi o della Chiesa e dello Stato difficoltà ancora pendenti. Colto lungo la strada da una violenta febbre, si fece trasportare a Reims dove spirò nel 965. Il suo corpo fu riportato a Colonia dove fu inumato nella chiesa di San Pantaleone. I l Santo aveva fatto testa mento con il quale tutta la sua fortuna era consacrata a opere pie. Si può vedere questo testamento nei Bollandisti.

    Fonte 06 / 06

    Fonti

    Riferimento agli Acta Sanctorum e ai lavori dei Bollandisti riguardanti il suo testamento.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    Domande frequenti su San Bruno il Grande

    Chi era San Bruno il Grande?

    Figlio di Enrico l'Uccellatore e di santa Matilde, Bruno il Grande fu un prelato e uomo di Stato di rilievo del X secolo. Arcivescovo di Colonia e duca di Lorena, unì un'immensa cultura greca e latina a una grande saggezza politica, servendo da mediatore all'interno della famiglia imperiale. Morì a Reims nel 965 durante una missione diplomatica.

    Di cosa è San Bruno il Grande santo patrono?

    Patronati di San Bruno il Grande: Colonia.

    Come si riconosce San Bruno il Grande nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, San Bruno il Grande è riconoscibile da: pallio.

    Quali santi furono contemporanei di San Bruno il Grande?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Bernardo di Mentone (Apostolo delle Alpi), Sant'Ansgario (Apostolo del Nord), Santo Stefano d'Ungheria e Santa Solange di Berry.

    Quando morì San Bruno il Grande?

    San Bruno il Grande morì verso il 965.

    Chi sono i familiari di San Bruno il Grande?

    Familiari di San Bruno il Grande: Henri l'Oiseleur (padre), Sainte Mathilde (madre), Othon (fratello) e Ludolphe (nipote).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Nascita nel 925
    2. Studi a Utrecht sotto il vescovo Baudri
    3. Ingresso alla corte di suo fratello Ottone nel 927
    4. Accesso allo stato ecclesiastico nel 950
    5. Nomina ad arcivescovo di Colonia nel 953
    6. Nomina a duca di Lorena
    7. Riconciliazione di Ludolfo con l'imperatore Ottone
    8. Morto a Reims nel 965