1 ottobre 8° secolo

San Dodone di Wallers

ABATE DEL MONASTERO DI WALLERS-EN-FAGNE (760).

Nato vicino a Laon e affidato fin dall'infanzia a sant'Uramaro, Dodone divenne abate del monastero di Wallers-en-Fagne nell'VIII secolo. Rinomato per la sua umiltà e la sua vittoria sulle tentazioni, operò numerosi miracoli di guarigione. Morì verso il 760 e rimane una figura venerata nella regione della Fagne.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    SAN DODONE,

    ABATE DEL MONASTERO DI WALLERS-EN-FAGNE (760).

    Vita 01 / 04

    Giovinezza ed educazione

    Nato vicino a Laon da genitori benestanti, Dodone viene affidato fin dall'infanzia a sant'Uramaro per essere formato alla vita religiosa.

    San Dodone nacque nel territorio di Laon , nel vill aggio di La Vallée. I suoi genitori, ricchi e virtuosi, si presero molta cura di indirizzarlo verso Dio. Ben presto concepirono persino il pensiero di inviarlo in una casa religiosa, affinché vi fosse formato alla sapienza e alla scienza. Si rivolsero al s anto apostolo Urama ro, che aveva tenuto il bambino al fonte battesimale. Riconoscendo in questo gesto dei genitori del giovane Dodone una prima testimonianza dei disegni del cielo su di lui, egli accolse con gioia il pio fanciullo, che fu allevato nella casa del Signore, come un tempo il giovane Samuele nel tabernacolo di Silo. Così trascorsero i primi anni di Dodone; così egli giunse in perfetta innocenza all'adolescenza e alla giovinezza.

    Quest'età, così critica per la maggior parte dei giovani, fu per Dodone un tempo di meriti più grandi e di virtù più splendenti. Dovette questo bonheur soprattutto alla fedeltà con cui obbediva ai suoi superiori. Come un giovane e tenero arboscello sotto la mano di un buon giardiniere, prendeva docilmente tutte le direzioni che gli imprimeva la mano così saggia del maestro a cui era stato affidato. Perciò si vedevano già brillare in lui le più amabili virtù. Tutto infiammato dall'amore di Dio e dal desiderio della perfezione, camminava con ardore nella via del bene. Nessun ostacolo era capace di scoraggiare il suo coraggio e la generosa energia della sua anima. Disprezzava i beni perituri della terra e sospirava solo per quelli del cielo. Moderato nei discorsi, prudente nelle azioni, vero e sincero in ogni cosa, casto e puro nei pensieri, colmo di umiltà e di una dolce fiducia in Dio, caritatevole e compassionevole verso i poveri, Dodone era amato da tutti coloro che lo vedevano, e nessuno poteva fare a meno di ammirare l'insieme di tante belle qualità e virtù in una così giovane età.

    Fondazione 02 / 04

    Abate di Walers

    Su consiglio di sant'Uramaro, Dodone assume la direzione del monastero di Walers in Faigne, fondato da san Landelino.

    Quando giunse il momento di intraprendere una carriera, Dodone preferì a tutti i vantaggi che il mondo poteva offrirgli, la felicità di vivere per Dio e di consacrarsi al suo servizio. Sant'Uramaro soprattutto provò una grande gioia per questa determinazione, e la perfetta conoscenza che aveva della virtù del suo discepolo lo portò ad affidargli poco dopo la direzione della comunità di Wale rs in Faigne. Qu esto monastero era uno di quelli che san Landelino aveva un tempo costruito dopo il suo terzo pellegrinagg io a Roma.

    L'umiltà di Dodone fu spaventata da questo incarico che credeva al di sopra delle sue forze, e solo la sua obbedienza alle volontà di sant'Uramaro poté determinarlo a sottomettersi ai suoi desideri. Iniziò dunque a dirigere i religiosi riuniti in quel luogo. La sua reputazione di santità ne attirò in poco tempo un numero più considerevole. Tutti erano pieni per lui del più sincero affetto, e si sforzavano a gara di seguire le sue orme, come lui stesso lavorava per imitare il suo venerabile maestro sant'Uramaro.

    Vita 03 / 04

    Prove spirituali e miracoli

    Dopo aver trionfato sulle tentazioni demoniache, Dodone opera numerosi miracoli di guarigione prima di spegnersi verso il 760.

    Dio, per far risplendere ancora di più questa virtù già così fulgida, permise che fosse sottoposta per qualche tempo agli attacchi del nemico. L'inferno intero sembrava scatenato contro il virtuoso Dodone, e non voler lasciargli né pace né tregua nella sua tranquilla solitudine. La vivacità della sua fede e il fervore delle sue preghiere lo fecero uscire vittorioso da tutti questi combattimenti, dopo i quali gustò una pace deliziosa che era come la ricompensa anticipata della sua fedeltà. Numerosi miracoli che operò anche da quel momento e fino alla fine della sua vita, attestarono alle popolazioni quanto san Dodone fosse gradito agli occhi del Signore e potente presso di Lui. Ciechi, zoppi, infermi, ottennero per le sue preghiere una completa guarigione. Morì il primo giorno di ottobre verso l'anno 760. I suoi resti mortali furono deposti in una piccola cella che egli stesso aveva fatto costruire vicino al monastero, e dove si ritirava spesso per dedicarsi alla preghiera. La fama dei miracoli operati in quel luogo giunse alle ore cchie del venerabile Dodone, che governa va le diocesi di Cambrai e di Arras (887-903). Questo prelato inviò alcuni sacerdoti per trasportare le reliquie di san Dodone nella chiesa del monastero di Wallers. Una donna, da lungo tempo paralizzata alle due mani, ottenne in quella circostanza, per l'intercessione del Santo, una completa guarigione. Più t ardi, sotto l'epi scopato del venerabile Fulberto (953-956), si levò di nuovo da terra il corpo di san Dodone, per collocarlo vicin o all'altare di san Pietro, nella chiesa dedicata a questo Apostolo.

    Culto 04 / 04

    Traslazione delle reliquie e posterità

    I suoi resti vengono trasferiti a più riprese dai vescovi di Cambrai, e il suo culto rimane vivace nel paese di Faigne.

    Il ricordo di san Dodone si è conservato preziosamente in tutto il paese di Faigne, dove viene ancora invocato con grande fiducia.

    Acta S anctorum Belgii, t. V I, p. 378.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    I miracoli di San Dodone di Wallers

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    Domande frequenti su San Dodone di Wallers

    Chi era San Dodone di Wallers?

    Nato vicino a Laon e affidato fin dall'infanzia a sant'Uramaro, Dodone divenne abate del monastero di Wallers-en-Fagne nell'VIII secolo. Rinomato per la sua umiltà e la sua vittoria sulle tentazioni, operò numerosi miracoli di guarigione. Morì verso il 760 e rimane una figura venerata nella regione della Fagne.

    Di cosa è San Dodone di Wallers santo patrono?

    Patronati di San Dodone di Wallers: Pays de Faigne.

    Per cosa si prega San Dodone di Wallers?

    San Dodone di Wallers è invocato per: guarigione dei ciechi, guarigione degli zoppi, guarigione degli infermi e paralisi delle mani.

    Quali miracoli sono attribuiti a San Dodone di Wallers?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di San Dodone di Wallers?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Idulfo di Treviri, San Ghislain (Guillain), San Lamberto (Landeberto) e Sant'Amando di Maastricht.

    Quando morì San Dodone di Wallers?

    San Dodone di Wallers morì verso il 760.

    Chi sono i familiari di San Dodone di Wallers?

    Familiari di San Dodone di Wallers: Parents anonymes (genitori (ricchi e virtuosi)).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Nascita nel villaggio di La Vallée
    2. Educazione religiosa sotto la guida di sant'Uramar
    3. Nomina a capo della comunità di Wallers-en-Fagne
    4. Vittoria contro le tentazioni demoniache
    5. Morte e sepoltura in una cella vicino al monastero
    6. Traslazione delle reliquie da parte del vescovo Dodone (887-903)
    7. Seconda elevazione del corpo sotto l'episcopato di Fulberto (953-956)