San Brizio di Tours
Discepolo indisciplinato di san Martino a Tours, Brizio gli succedette come vescovo dopo una vita di disordini seguita da una profonda penitenza. Calunniato e accusato di paternità, provò la sua innocenza attraverso miracoli prima di subire un esilio di sette anni. Finì i suoi giorni governando santamente la sua diocesi.
I suoi contemporanei
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SAN BRIZIO, VESCOVO DI TOURS (444).
Giovinezza e formazione presso san Martino
Originario di Tours, Brizio viene formato nel monastero di Marmoutier da san Martino, che sopporta le sue intemperanze e predice la sua successione nonostante il suo orgoglio.
San Brizio era della città di Tours; fu messo di buon'ora nelle mani di san Martino, c he lo formò nel celebre monastero di Marmou tier. Approfittò dapprim a delle lezioni di un così buon maestro, fu ammesso agli Ordini sacri e ricevette persino l'unzione sacerdotale, nonostante molte colpe di cui si era già reso colpevole. Presto divenne motivo di scandalo per il suo orgoglio e le sue intemperanze; san Martino ebbe molto a soffrire da parte di questo discepolo ingrato, ma non volle mai acconsentire, nonostante le sollecitazioni del suo clero, a degradarlo dal sacerdozio e a cacciarlo dalla sua chiesa; Dio gli aveva rivelato che Brizio gli sarebbe succeduto, e il Santo lo aveva dichiarato apertamente.
Conversione e ascesa all'episcopato
Dopo la morte di san Martino, Brizio cambia radicalmente vita, fa penitenza e diventa il suo successore alla guida della diocesi di Tours.
La dolcezza di san Martino contribuì a ricondurre Brizio dai suoi traviamenti; e, alla morte del santo vescovo, non si esitò a dargli come successore colui che egli stesso aveva designato per volontà di Dio. Brizio, da quel momento, divenne un altro uomo, mise ogni impegno per far dimenticare la sua condotta passata e per espiare, attraverso la penitenza, le tante colpe che aveva commesso.
La prova della calunnia e l'esilio
Accusato ingiustamente di paternità, prova la sua innocenza attraverso il miracolo di un neonato che parla, ma subisce comunque sette anni di esilio prima di essere reintegrato dal Papa.
San Martino gli aveva annunciato che le tribolazioni non gli sarebbero state risparmiate; egli fu, infatti, calunniato in diversi modi, e la virtù che gli era cara sopra ogni altra non poté sfuggire a ingiusti sospetti. Confidando in Colui che prima o poi si erge a difensore dell'innocenza, fece portare, davanti alla folla riunita, un bambino lattante di cui lo si accusava di essere il padre, e gli ordinò di dichiarare la verità. Immediatamente la lingua del bambino si sciolse per pronunciare molto chiaramente queste parole: «No, tu non sei mio padre». Il popolo sollecitò il vescovo a chiedergli chi fosse suo padre; ma Brizio si rifiutò, dicendo che gli bastava essere scagionato dal crimine di cui era accusato. Nonostante questo miracolo e altri che seguirono, non si volle credere alla sua innocenza. Fu cacciato dalla sua città episcopale, nella quale rientrò solo dopo sette anni di esilio, per ordine del som mo Pontefice che aveva riconosciuto la sua innocenza. Brizio governò ancora la sua diocesi per sette anni, dopo i quali morì, colmo di meriti.
Sepoltura e traslazione delle reliquie
Inizialmente sepolto a Tours, il suo corpo fu più tardi trasferito a Clermont da san Gregorio di Tours accanto a san Gallo.
Il suo corpo fu deposto nella chiesa che egli aveva edificato sulla tomba di san Martino. Verso l'an no 380, san Gregorio di Tours lo fece trasfe rire a C lermont, in Alvernia, e lo pose accanto a quello del vescovo s an Gallo, suo zio.
Iconografia e devozioni popolari
Rappresentato con carboni ardenti o un bambino, è il patrono di Tours e del Morvan, invocato per i mal di stomaco.
Viene rappresentato: 1° mentre porta dei carboni accesi in un lembo della sua veste. Secondo la leggenda di Tours, il santo vescovo ottenne dal cielo questo miracolo per discolparsi, davanti ai suoi diocesani in rivolta, dal crimine di fornicazione di cui era accusato; 2° mentre fa parlare un bambino appena nato di cui era accusato di essere il padre.
San B rizio è patro no di Tours e di Saint-Brisson, nel Morvan. Lo si invoca contro i mal di pancia (probabilmente perché era di temperamento bilioso).
Fonti del racconto
Il racconto si basa sui lavori di Monsignor Crosnier e del Padre Cahier.
Tratto dall'Historiographie Nivernaise, di Monsignor C rosnier, e dalle Caractéristiques des Saints, del Reverendo Padre Cahier.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di San Brizio di Tours
Domande frequenti su San Brizio di Tours
Chi era San Brizio di Tours?
Discepolo indisciplinato di san Martino a Tours, Brizio gli succedette come vescovo dopo una vita di disordini seguita da una profonda penitenza. Calunniato e accusato di paternità, provò la sua innocenza attraverso miracoli prima di subire un esilio di sette anni. Finì i suoi giorni governando santamente la sua diocesi.
Di cosa è San Brizio di Tours santo patrono?
Patronati di San Brizio di Tours: Tours e Saint-Brisson.
Per cosa si prega San Brizio di Tours?
San Brizio di Tours è invocato per: mal di pancia.
Come si riconosce San Brizio di Tours nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Brizio di Tours è riconoscibile da: carboni ardenti nelle vesti e neonato che parla.
Quali miracoli sono attribuiti a San Brizio di Tours?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Segno / prodigio e Dominio degli elementi.
Quali santi furono contemporanei di San Brizio di Tours?
Tra i suoi contemporanei figurano: Sant'Agostino d'Ippona, Sant'Onorato di Arles, San Giacomo di Tarantasia e San Girolamo di Stridone.
Quando morì San Brizio di Tours?
San Brizio di Tours morì verso il 444.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Formazione presso il monastero di Marmoutier sotto san Martino
- Ordinazione sacerdotale nonostante le colpe giovanili
- Successione di san Martino alla sede vescovile di Tours
- Accusa di paternità e miracolo del bambino che parla
- Esilio di sette anni dopo essere stato cacciato dalla sua città
- Ritorno a Tours per ordine del Sommo Pontefice
- Governo della diocesi per sette anni dopo il suo ritorno
Citazioni
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No, tu non sei mio padre
Parole del neonato citate nel testo