Beato Andrea da Segni
Proveniente dall'illustre famiglia dei conti di Segni, Andrea rinunciò agli onori principeschi per diventare monaco francescano. Visse come eremita in una grotta stretta, praticando un'estrema austerità e rifiutando persino il cardinalato offerto da suo nipote, papa Bonifacio VIII. Riconosciuto per la sua scienza e pietà, morì nel 1302 dopo una vita segnata da miracoli e potere sui demoni.
I suoi contemporanei
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IL BEATO ANDREA DA SEGNI (1302).
Origini e vocazione religiosa
Proveniente dalla nobile famiglia dei conti di Segni, Andrea rinuncia agli onori mondani per unirsi all'Ordine dei Minori.
Andre a, figlio di Stefano, dell'illustre famiglia dei conti di Segni, dalla quale uscirono i sommi pontefici Innoc enzo III, Gr eg orio IX e A less andro IV, na cque ad Ana gni, n ello Stato Pontificio. Destinato, fin dalla giovinezza, ad essere parte del Signore, e disprezzando le attrattive e le lusinghe del mondo, che si offrivano così bene a lui nel seno di una famiglia principesca, si arruolò nell'Ordine dei M inori. Una volta in questa città, il suo spiccato gusto per il rigore della disciplina e la sublimità della perfezione lo spinse a recarsi al monastero di San Loren zo, fondato da san Frances co, nella campagna romana, vicino a Castro Pileo . Avendo scoperto lì vicino una caverna molto selvaggia, nella quale, a causa della sua statura molto alta, non poteva stare che curvo o in ginocchio, abbracciò il genere di vita più rigoroso. Macerava la sua carne con tale rigore e severità che, 420 anni dopo la sua morte, si trovavano ancora aderenti al suo corpo lembi del cilicio che portava continuamente.
Ascesi e combattimento spirituale
Scelse una vita da eremita in una grotta stretta, praticando mortificazioni estreme e lottando contro gli attacchi demoniaci.
A ciò si aggiungeva la guerra che dovette sostenere senza tregua contro i demoni, i quali non trascurarono nulla per strappare il servo di Dio dal suo ritiro. Ma, aiutato dal soccorso divino e sostenuto dalla vista della croce di cui aveva inciso il segno nel marmo della sua grotta, Andrea rese vani tutti gli sforzi e sventò tutte le astuzie del nemico. Aveva acquisito per questo un potere particolare sui demoni, che metteva in fuga. Le vittime degli attentati diabolici trovavano in lui aiuto e protezione. La sua umiltà non era diminuita da tutti questi privilegi riservati ai grandi santi; lo provò bene quando Bonifacio VIII, suo ni pote, figlio di sua sorella, lo nominò cardinale. Per timore che questa alta dignità lo allontanasse dalla vita nascosta in unione con Cristo, ne rinviò immediatamente il titolo e rifiutò costantemente questo sublime onore. Questa condotta parve così sorprendente e così ammirevole a Bonifacio VIII, che promise di canonizzare suo zio se gli fosse sopravvissuto.
Il rifiuto degli onori
Per umiltà, Andrea rifiuta la dignità cardinalizia proposta da suo nipote, papa Bonifacio VIII, preferendo la vita nascosta.
Egli aveva un'anima molto compassionevole, e la sua sensibilità universale si estendeva fino agli animali. Un giorno che era malato, gli portarono, per risvegliare il suo stomaco inappetente, alcuni piccoli uccelli uccisi a caccia. Il Santo ebbe pietà di quei poveri animali distesi senza vita e tutti insanguinati davanti ai suoi occhi. Fece su di loro il segno della croce, pregando Dio di resuscitarli. Non appena ebbe finito la sua orazione, gli uccelli cominciarono ad agitarsi, batterono le ali e volarono via.
Il miracolo degli uccelli
Mostrando una grande compassione verso gli animali, resuscita con il segno della croce degli uccelli destinati al suo pasto.
Dotato di uno spirito molto incline allo studio delle lettere, meritò di essere lodato per la sua scienza, e fu così, per la dottrina come per la santità, uno degli uomini più ragguardevoli del suo tempo. Compose, sotto il titolo di *l'Enfancement de la Vierge*, un libro eccellente sui meriti e le virtù della Madre di Dio. Quest'opera è andata perduta a causa dell'ingiuria del tempo, ma le testimonianze dei dottori ne fanno un grande elogio. Nemmeno i miracoli mancarono per attestare la sua santità. Infine, colmo di meriti e divenuto più degno del cielo che della terra, passò da questo mondo a Dio, il 1° febbraio, l'anno della nostra salvezza 1302. Il suo corpo, divenuto celebre per il concorso di popolo che attira e per l'espulsione dei demoni, si vede ed è onorato nella chiesa del monastero di San Lorenzo dei Frati Minori Conventuali. Il suo culto era stato consac rato dal temp o, quando un decreto di Innocenzo XIII, papa della stessa famiglia e degno emulo dei suoi antenati, lo confermò con un decreto solenne.
Scienza teologica e trapasso
Autore di un trattato sulla Vergine Maria e riconosciuto per la sua scienza, muore nel 1302 con una grande reputazione di santità.
Culto e conferma papale
Il suo culto è ufficialmente confermato da papa Innocenzo XIII, basandosi sulle tradizioni francescane.
Dotato di uno spirito molto incline allo studio delle lettere, meritò di essere lodato per la sua scienza, e fu così, per la dottrina come per la santità, uno degli uomini più ragguardevoli del suo tempo. Compose, sotto il titolo di *l'Enfancement de la Vierge*, un libro eccellente sui meriti e le virtù della Madre di Dio. Quest'opera è andata perduta a causa dell'ingiuria del tempo, ma le testimonianze dei dottori ne fanno un grande elogio. Nemmeno i miracoli mancarono per attestare la sua santità. Infine, colmo di meriti e divenuto più degno del cielo che della terra, passò da questo mondo a Dio, il 1° febbraio, nell'anno della nostra salvezza 1302. Il suo corpo, divenuto celebre per il concorso di popolo che attira e per l'espulsione dei demoni, si vede ed è onorato nella chiesa del monastero di San Lorenzo dei Minori Conventuali. Il suo culto era stato consacrato dal tempo, quando un decreto di Innocenzo XIII, papa della stessa famiglia e degno emulo dei suoi antenati, lo confermò con un decreto solenne.
Breviario francescano e Palmier séraphique.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Beato Andrea da Segni
Domande frequenti su Beato Andrea da Segni
Chi era Beato Andrea da Segni?
Proveniente dall'illustre famiglia dei conti di Segni, Andrea rinunciò agli onori principeschi per diventare monaco francescano. Visse come eremita in una grotta stretta, praticando un'estrema austerità e rifiutando persino il cardinalato offerto da suo nipote, papa Bonifacio VIII. Riconosciuto per la sua scienza e pietà, morì nel 1302 dopo una vita segnata da miracoli e potere sui demoni.
Per cosa si prega Beato Andrea da Segni?
Beato Andrea da Segni è invocato per: espulsione dei demoni e protezione contro gli attacchi diabolici.
Come si riconosce Beato Andrea da Segni nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Beato Andrea da Segni è riconoscibile da: cilicio, croce incisa nel marmo, uccelli resuscitati e abito francescano.
Quali miracoli sono attribuiti a Beato Andrea da Segni?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Risurrezione, Esorcismo e Incorruzione.
Quali santi furono contemporanei di Beato Andrea da Segni?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).
Quando morì Beato Andrea da Segni?
Beato Andrea da Segni morì verso il 1400.
Quali sono gli altri nomi di Beato Andrea da Segni?
Altre forme del nome: André d'Anagni.
Chi sono i familiari di Beato Andrea da Segni?
Familiari di Beato Andrea da Segni: Étienne (padre), Innocent III (parentela (famiglia di Segni)), Grégoire IX (parentela (famiglia di Segni)), Alexandre IV (parentela (famiglia di Segni)) e Boniface VIII (nipote (figlio di sua sorella)).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita ad Anagni in una famiglia principesca
- Ingresso nell'Ordine dei Frati Minori
- Ritiro in una grotta selvaggia vicino a San Lorenzo
- Rifiuto della dignità cardinalizia offerta da suo nipote Bonifacio VIII
- Redazione di un'opera sulla Vergine Maria
- Conferma del culto da parte di Innocenzo XIII
Citazioni
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L'infanzia della Vergine
Titolo della sua opera menzionato nel testo