6° secolo

San Severo

SACERDOTE, VENERATO NELLA DIOCESI DI TREVIRI (VI SECOLO).

Sacerdote italiano del VI secolo che univa vita spirituale e lavoro della terra, San Severo è celebre per aver resuscitato un morto per permettergli di ricevere il sacramento della penitenza. Le sue reliquie, trasportate in Germania vicino a Coblenza, divennero un centro di pellegrinaggio maggiore che attirava folle da tutta Europa.

Cronologia

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    SAN SEVERO,

    SACERDOTE, VENERATO NELLA DIOCESI DI TREVIRI (VI SECOLO).

    Vita 01 / 04

    Vita di lavoro e di carità

    San Severo, sacerdote in Italia, divide il suo tempo tra la preghiera e il lavoro dei campi per aiutare i poveri. La sua santità attira i malati che cercano la guarigione per sua intercessione o attraverso alimenti benedetti.

    San Severo, sacerdote, di vita ammirevole, viveva nella provincia d'Italia chiamata Valeri a, oggi Abruzz o Ulteriore. Il tem po che la pietà e gli esercizi spirituali gli lasciavano, lo dedicava alla coltivazione dei suoi campi per non intorpidirsi nel riposo. Tutti i frutti e tutto il guadagno che gli procurava questo lavoro erano per i poveri e per chiunque fosse nel bisogno. Tale era l'opinione e la gloria della sua santità, che gli infermi accorrevano in folla attorno a lui per ottenere la grazia della guarigione, e che coloro che non potevano avvicinarlo si accontentavano di un pezzo di pane o di qualsiasi altro alimento che, benedetto da lui, rendeva loro la forza e la salute.

    Miracolo 02 / 04

    Il miracolo della risurrezione

    Avendo tardato a recarsi presso un moribondo, Severo ottiene con le sue lacrime la risurrezione temporanea del defunto. L'uomo può così confessarsi e compiere sette giorni di penitenza prima di morire in pace.

    Ma ecco una grazia davvero straordinaria che Dio concesse alle sue preghiere. Egli era per caso occupato a potare la sua vigna quando vennero a cercarlo per conferire il sacramento della penitenza a un moribondo; egli rimase qualche tempo e attese di aver terminato il suo lavoro. Accorse poi, ma il malato era appena spirato; quando arrivò, a quella vista, fremette e, gettandosi a terra, si accusava con voce lamentevole e gemiti di essere l'assassino di quell'anima, e implorava la divina misericordia; all'improvviso il morto prese a respirare e a prepararsi alla penitenza. Uno spettacolo così inaspettato colpì gli astanti di ammirazione ed eccitò nel cuore di Severo una gioia che fece scorrere le sue lacrime. Il malato, avendo terminato la sua confessione e trascorso ancora sette giorni nelle opere di penitenza, inclinò di nuovo, ma con una speranza migliore, il capo nella morte.

    Culto 03 / 04

    Traslazione ed espansione del culto

    Le sue reliquie furono trasferite dall'Italia in Germania dall'arcivescovo Rutherf con il sostegno dell'imperatore Ottone I. Il luogo di deposito, Méinfeld, divenne una città grazie all'afflusso di pellegrini.

    Le sue reliquie furono trasportate da Ruther f, arcivescovo d i Trev iri, con l'aiuto dell'imperatore Ottone I , dall'Italia al monastero di Méinf eld, non lonta no da Co blenza, e depositate in una chiesa dedi cata a san M artino. I miracoli operati dalle sue reliquie attirando un grande concorso di popolo, il borgo assunse presto le dimensioni di una città; una chiesa fu costruita in onore di san Severo e vi fu installato un collegio piuttosto numeroso di can onici. Egberto, arcivescovo di Treviri, lo fondò a causa della fama sempre crescente dei miracoli che attiravano in quel luogo moltitudini da tutti i paesi, fin dal profondo dell'Aqui tania.

    Fondazione 04 / 04

    Fondazione del collegio dei canonici

    L'arcivescovo Egberto fonda un collegio di canonici e una chiesa dedicata a Severo per rispondere alla crescente fama dei suoi miracoli, attirando folle provenienti da regioni lontane come l'Aquitania.

    Proprio di Trevi ri.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    I miracoli di San Severo

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    Domande frequenti su San Severo

    Chi era San Severo?

    Sacerdote italiano del VI secolo che univa vita spirituale e lavoro della terra, San Severo è celebre per aver resuscitato un morto per permettergli di ricevere il sacramento della penitenza. Le sue reliquie, trasportate in Germania vicino a Coblenza, divennero un centro di pellegrinaggio maggiore che attirava folle da tutta Europa.

    Di cosa è San Severo santo patrono?

    Patronati di San Severo: Méinfeld.

    Per cosa si prega San Severo?

    San Severo è invocato per: guarigione degli infermi.

    Come si riconosce San Severo nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, San Severo è riconoscibile da: vigna e attrezzi agricoli.

    Quali miracoli sono attribuiti a San Severo?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione e Risurrezione.

    Quali santi furono contemporanei di San Severo?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Remigio (Apostolo dei Franchi), Sant'Antidio di Besançon, Sant'Eugenio di Cartagine e San Nicasio di Reims.

    Quando morì San Severo?

    San Severo morì verso il 600.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Vita di preghiera e di lavoro agricolo in Italia
    2. Ritardo nel somministrare l'estrema unzione a un moribondo
    3. Resurrezione miracolosa di un defunto per permettergli di confessarsi
    4. Traslazione delle reliquie in Germania ad opera dell'arcivescovo Rutherf