San Leone di Patara
San Leone, testimone del martirio del suo amico Paregorio a Patara, fu arrestato dopo aver rovesciato le torce del tempio della Fortuna. Nonostante la sua tarda età, rifiutò di onorare gli idoli e fu condannato ad essere trascinato sulle pietre fino alla morte. Il suo corpo, gettato in un precipizio, rimase intatto e il luogo divenne miracolosamente praticabile.
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SAN LEONE E SAN PAREGORIO DI PATARA, IN LICIA (m. s.).
Il desiderio del martirio
San Leone assiste al martirio del suo amico Paregorio ed esprime il rammarico di non aver ancora condiviso la sua sorte per Cristo.
San Paregorio aveva appena versato il suo sangue per Gesù Crist o; san Leo ne, che era stato testimone del suo combattimento, si trovava diviso tra la gioia che gli procurava la felicità del suo amico e il dolore di non aver potuto ancora condividerla.
L'atto di fede nel tempio della Fortuna
Indignato dall'accecamento dei pagani, Leone spegne e calpesta le torce del tempio della Fortuna.
Un giorno, mentre passava davanti al tempio della Fortuna, lo v ide illuminato da un gran numero di torce. Colpito dall'accecamento dei pagani, spense quelle torce e le calpestò con i piedi.
Il processo davanti al governatore
Nonostante la sua tarda età, Leone rifiuta di onorare gli dei pagani e viene condannato ad essere trascinato sulle pietre fino al supplizio.
Condotto davanti al govern atore, questi lo supplicò invano di avere pietà della sua tarda età e di dire soltanto che gli dei sono grandi. Fu pronunciata contro di lui una sentenza, che stabiliva che sarebbe stato legato per il piede e trascinato sulle pietre fino al luogo del supplizio.
Miracolo postumo e venerazione
Dopo la sua morte, il luogo della sua caduta diviene miracolosamente praticabile e il suo corpo, preservato, viene sepolto dai fedeli.
Il suo corpo fu gettato in una palude ai piedi di una roccia, ma non subì alcun danno nella caduta. Vi è di più; questo luogo, che in precedenza era un orribile precipizio la cui sola vista spaventava i viaggiatori, divenne interamente praticabile; il terreno si consolidò e vi si poteva camminare senza correre il minimo pericolo.
I fedeli raccolsero il corpo del servitore di Gesù Cristo per seppellirlo; notarono sul suo volto un colore vermiglio, misto a una certa maestà e a un dolce sorriso. I Greci onorano san Leon e in questo giorno.
Fonte documentaria
Riferimento agli Acta Sanctorum per il racconto della vita del santo.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di San Leone di Patara
Domande frequenti su San Leone di Patara
Chi era San Leone di Patara?
San Leone, testimone del martirio del suo amico Paregorio a Patara, fu arrestato dopo aver rovesciato le torce del tempio della Fortuna. Nonostante la sua tarda età, rifiutò di onorare gli idoli e fu condannato ad essere trascinato sulle pietre fino alla morte. Il suo corpo, gettato in un precipizio, rimase intatto e il luogo divenne miracolosamente praticabile.
Come si riconosce San Leone di Patara nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, San Leone di Patara è riconoscibile da: pietre e corda al piede.
Come è morto San Leone di Patara?
San Leone di Patara subì il martirio per la fede cristiana.
Quali miracoli sono attribuiti a San Leone di Patara?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Incorruzione e Segno / prodigio.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Testimone del martirio del suo amico Paregorio
- Distruzione di torce nel tempio della Fortuna
- Arresto e rifiuto di apostasia davanti al governatore
- Condanna a essere trascinato per un piede sulle pietre
- Corpo gettato in una voragine ai piedi di una roccia