Religioso lorenese del X secolo, Giovanni di Vandières si distinse per la sua erudizione e il suo ascetismo nell'abbazia di Gorze. Inviato in ambasciata presso il califfo Abd al-Rahman III dall'imperatore Ottone I, divenne in seguito abate del suo monastero, ripristinandovi il fervore fino alla sua morte nel 973.
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SAN GIOVANNI DI VANDIÈRES,
ABATE DI GORZE IN LORENA
Crisi spirituale e conversione
Giovanni attraversa una crisi di coscienza, rimproverandosi la sua mancanza di virtù, e decide di consacrarsi interamente allo studio sacro e all'ascetismo.
tempo, trascino una vita non solo sterile, ma perduta! Come! Io, un uomo, devo farmi precedere in virtù da questo sesso fragile! Ma, ciò che è il colmo dell'obbrobrio, non solo non la raggiungo nel suo cammino, non ho nemmeno il coraggio di levarmi da terra e fare un passo!»
Da quel momento, iniziò seriamente una vita più perfetta: lesse e imparò a memoria tutto l'Antico e il Nuovo Testamento, i libri degli uffici divini, i decreti dei Concili, le regole della penitenza, le cerimonie e il canto della Chiesa, la giurisprudenza ecclesiastica, le leggi civili, le omelie dei Padri e la vita dei Santi, a tal punto che ne parlava con tanta facilità come se leggesse nel libro; a questi lavori, univa il digiuno, le veglie, le preghiere frequenti e le macerazioni, aspirando con tutto il suo cuore ad abbandonare il mondo e tutti i suoi beni.
Purificazione e pellegrinaggi
Dopo essersi confessato all'eremita Umberto a Verdun, intraprende grandi pellegrinaggi a Roma e nei luoghi monastici più importanti d'Italia.
Per liberare la sua anima da tutto ciò che avrebbe potuto ancora trattenere dal lungo soggiorno che vi aveva fatto, confessò tutti i peccati della su a vita a un santo eremita di Verdun, chiamato Umberto, che contribuì non poco ad accrescere il suo amore per la mortificazione. È a partire da quest'epoca che si proibì l'uso della carne e iniziò a digiunare molto rigorosamente; fece in seguito il via ggio a Roma, per onorare la tomba dei santi Apostoli, vi sitò il mon te Ga rgano, Mont ecassino, il monte Vesuvio; vi trovò dei servitori di Dio, i cui colloqui e i cui esempi servirono molto al suo progresso spirituale.
Vita monastica a Gorze
Tornato in Lorena, entra nell'abbazia di Gorze dove si distingue per la sua umiltà e il suo fervore, nonostante il rigore delle sue austerità.
Tornato in Lo rena, si fece religioso nell'abbaz ia di Gorze, si tuata a quattordici leghe da M etz; e il suo ingresso in questa casa contribuì molto a ravvivarvi la disciplina e il fervore: tuttavia volle sempre essere considerato come l'ultimo della casa e come il servitore di tutti. Spingeva così lontano le sue austerità, che il suo abate si vide spesso obbligato a moderarle.
Ambasciata in Spagna e abbaziato
Inviato dall'imperatore Ottone I presso il califfo di Cordova, adempì alla sua missione con successo prima di diventare abate di Gorze nel 960.
Avendo l'imperatore Ottone I richiesto due religiosi di Gorze per inviarli ad Abd al-Rahman III, re dei Mori di Spagna, il nostro S anto fu nominato capo di questa ambasciata; egli adempì a questa missione con tale saggezza e coraggio da suscitare l'ammirazione del re infedele. Al suo ritorno, fu no minato abate di Gorze, verso l'anno 960.
Morte e fonti
Il santo muore nel 973, lasciando dietro di sé una reputazione di grande santità annotata nelle cronache della diocesi di Toul.
Ci rammarichiamo di non aver potuto trovare altri dettagli su una vita così santa, che cessò sulla terra per continuare gloriosa nel cielo, l'anno 973.
Cf. Histoire du d iocèse de Toul, di M. l'abbé Guillaume, t. 1, p. 168.
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su San Giovanni di Vandières
Chi era San Giovanni di Vandières?
Religioso lorenese del X secolo, Giovanni di Vandières si distinse per la sua erudizione e il suo ascetismo nell'abbazia di Gorze. Inviato in ambasciata presso il califfo Abd al-Rahman III dall'imperatore Ottone I, divenne in seguito abate del suo monastero, ripristinandovi il fervore fino alla sua morte nel 973.