2° secolo

San Concordio

Originario di Roma e figlio di Gordiano, San Concordio visse da eremita prima di essere arrestato sotto Marco Aurelio dal governatore Torquato. Dopo aver subito il cavalletto e la fame, fu decapitato nella sua prigione per aver rifiutato di sacrificare agli idoli. È spesso raffigurato mentre riceve la visita di un angelo nella sua cella.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 4

    SAN CONCORDIO, MARTIRE (175).

    Vita 01 / 04

    Origini e vita eremitica

    Originario di Roma, Concordio lasciò suo padre Gordiano per condurre una vita di solitudine durante le persecuzioni di Marco Aurelio.

    San Concordio era, a quanto pare, originario di Roma. Lasciò suo padre, di nome Gordia no, uom o di grande virtù, per andare a vivere nella solitudine. Si era allora al tempo della persecuzione di Marco Aurelio. Il pio solitario fu segnalato a Torquato, governatore della Toscana e dell'Umbria, a causa della grande affluenza di pellegrini che si accalcavano verso il suo ritiro. Torquato lo fece venire e gli chiese il suo nome: Cristiano, rispose Concordio. Non ti parlo del tuo Cristo, riprese Torquato, ma del tuo nome. Cristiano, replicò Concordio, te l'ho detto, io sono di Gesù Cristo, e nulla al mondo mi separerà dal mio divino Maestro. Torquato lo fece fustigare e lo rimandò in prigione. Qualche tempo dopo cercò ancora di scuoterlo con promesse e minacce, poi, vedendo che ogni sforzo sarebbe stato vano contro la sua costanza, lo fece stendere sul cavalletto; dopo di che, straziato, slogato e caricato di catene, fu gettato in un sotterraneo per morirvi di fame. Ma dopo tre giorni, Torquato, cedendo alla sua impazienza, inviò nella prigione due soldati e un sacerdote con l'ordine di non uscirne finché Concordio non avesse sacrificato o perso la testa. Concordio, invece di ascoltare le loro sollecitazioni, si mise a sputare sull'idolo; e uno dei soldati gli abbatté la testa sul momento. — Si rappresenta san Concordio mentre riceve la visita di un angelo che viene a portargli del cibo nel suo sotterraneo; o mentre respinge la s tatua d i Giove alla quale lo si vuole costringere a sacrificare.

    Martirio 02 / 04

    Arresto e interrogatorio

    Segnalato al governatore Torquato, Concordio rifiuta di rinnegare la sua identità cristiana nonostante le minacce e le prime punizioni.

    San Concordio era, a quanto pare, originario di Roma. Lasciò suo padre, di nome Gordiano, uomo di grande virtù, per andare a vivere nella solitudine. Si era allora al tempo della persecuzione di Marco Aurelio. Il pio solitario fu segnalato a Torquato, governatore della Toscana e dell'Umbria, a causa della grande affluenza di pellegrini che si accalcavano verso il suo ritiro. Torquato lo fece venire e gli chiese il suo nome: Cristiano, rispose Concordio. Non ti parlo del tuo Cristo, riprese Torquato, ma del tuo nome. Cristiano, replicò Concordio, te l'ho detto, io sono di Gesù Cristo, e nulla al mondo mi separerà dal mio divino Maestro. Torquato lo fece fustigare e lo rimandò in prigione. Qualche tempo dopo cercò ancora di scuoterlo con promesse e minacce, poi, vedendo che ogni sforzo sarebbe stato vano contro la sua costanza, lo fece stendere sul cavalletto; dopo di che, straziato, slogato e caricato di catene, fu gettato in un sotterraneo per morirvi di fame. Ma dopo tre giorni, Torquato, cedendo alla sua impazienza, inviò nella prigione due soldati e un sacerdote con l'ordine di non uscirne finché Concordio non avesse sacrificato o perso la testa. Concordio, invece di ascoltare le loro sollecitazioni, si mise a sputare sull'idolo; e uno dei soldati gli abbatté la testa sul momento. — Si rappresenta san Concordio mentre riceve la visita di un angelo che viene a portargli del cibo nel suo sotterraneo; o mentre respinge la statua di Giove alla quale lo si vuole costringere a sacrificare.

    Martirio 03 / 04

    Supplizi ed esecuzione

    Dopo aver subito il cavalletto e la prigione, il santo viene decapitato per aver sputato su un idolo pagano.

    San Concordio era, a quanto pare, originario di Roma. Lasciò suo padre, di nome Gordiano, uomo di grande virtù, per andare a vivere nella solitudine. Si era allora al tempo della persecuzione di Marco Aurelio. Il pio solitario fu segnalato a Torquato, governatore della Toscana e dell'Umbria, a causa della grande affluenza di pellegrini che si accalcavano verso il suo ritiro. Torquato lo fece venire e gli chiese il suo nome: Cristiano, rispose Concordio. Non ti parlo del tuo Cristo, riprese Torquato, ma del tuo nome. Cristiano, replicò Concordio, te l'ho detto, io sono di Gesù Cristo, e nulla al mondo mi separerà dal mio divino Maestro. Torquato lo fece fustigare e lo rimandò in prigione. Qualche tempo dopo cercò ancora di scuoterlo con promesse e minacce, poi, vedendo che ogni sforzo sarebbe stato vano contro la sua costanza, lo fece stendere sul cavalletto; dopodiché, lacerato, slogato e caricato di catene, fu gettato in un sotterraneo per morirvi di fame. Ma dopo tre giorni, Torquato, cedendo alla sua impazienza, inviò nella prigione due soldati e un sacerdote con l'ordine di non uscirne finché Concordio non avesse sacrificato o perso la testa. Concordio, invece di ascoltare le loro sollecitazioni, si mise a sputare sull'idolo; e uno dei soldati gli abbatté la testa seduta stante. — Si rappresenta san Concordio mentre riceve la visita di un angelo che viene a portargli del cibo nel suo sotterraneo; o mentre respinge la statua di Giove alla quale lo si vuole costringere a sacrificare.

    other 04 / 04

    Attributi e rappresentazioni

    Il santo è tradizionalmente raffigurato mentre riceve la visita di un angelo in prigione o mentre respinge una statua di Giove.

    San Concordio era, a quanto pare, originario di Roma. Lasciò suo padre, di nome Gordiano, uomo di grande virtù, per andare a vivere nella solitudine. Si era allora al tempo della persecuzione di Marco Aurelio. Il pio solitario fu segnalato a Torquato, governatore della Toscana e dell'Umbria, a causa della grande affluenza di pellegrini che si accalcavano verso il suo ritiro. Torquato lo fece venire e gli chiese il suo nome: Cristiano, rispose Concordio. Non ti parlo del tuo Cristo, riprese Torquato, ma del tuo nome. Cristiano, replicò Concordio, te l'ho detto, io sono di Gesù Cristo, e nulla al mondo mi separerà dal mio divino Maestro. Torquato lo fece fustigare e lo rimandò in prigione. Qualche tempo dopo cercò ancora di scuoterlo con promesse e minacce, poi, vedendo che ogni sforzo sarebbe stato vano contro la sua costanza, lo fece stendere sul cavalletto; dopodiché, lacerato, slogato e caricato di catene, fu gettato in un sotterraneo per morirvi di fame. Ma dopo tre giorni, Torquato, cedendo alla sua impazienza, inviò nella prigione due soldati e un sacerdote con l'ordine di non uscirne finché Concordio non avesse sacrificato o perso la testa. Concordio, invece di ascoltare le loro sollecitazioni, si mise a sputare sull'idolo; e uno dei soldati gli abbatté la testa sul momento. — Si rappresenta san Concordio mentre riceve la visita di un angelo che viene a portargli del cibo nel suo sotterraneo; o mentre respinge la statua di Giove alla quale lo si vuole far sacrificare.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    I miracoli di San Concordio

    Tutto il corpus →

    Domande frequenti su San Concordio

    Chi era San Concordio?

    Originario di Roma e figlio di Gordiano, San Concordio visse da eremita prima di essere arrestato sotto Marco Aurelio dal governatore Torquato. Dopo aver subito il cavalletto e la fame, fu decapitato nella sua prigione per aver rifiutato di sacrificare agli idoli. È spesso raffigurato mentre riceve la visita di un angelo nella sua cella.

    Come si riconosce San Concordio nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, San Concordio è riconoscibile da: visita di un angelo con del cibo, mentre respinge la statua di Giove, prigione e catene.

    Come è morto San Concordio?

    San Concordio subì il martirio per la fede cristiana (2° secolo).

    Quali miracoli sono attribuiti a San Concordio?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Moltiplicazione / provvidenza e Visione / apparizione.

    Quali santi furono contemporanei di San Concordio?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Dionigi l'Areopagita (Primo vescovo di Parigi), San Potino e compagni (Martiri di Lione), San Benigno di Smirne e Gesù Cristo (Reliquie della Passione).

    Chi sono i familiari di San Concordio?

    Familiari di San Concordio: Gordien (padre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Partenza per la solitudine lasciando il padre Gordiano
    2. Denuncia al governatore Torquato a causa dell'affluenza di pellegrini
    3. Imprigionamento e fustigazione
    4. Supplizio del cavalletto
    5. Rifiuto di sacrificare agli idoli e decapitazione nella sua prigione

    Citazioni

    • Cristiano, te l'ho detto, io sono di Gesù Cristo, e nulla al mondo mi separerà dal mio divino Maestro. San Concordio davanti a Torquato