19 febbraio 15° secolo

Beata Elisabetta Picenardi

Nobile di Mantova, Elisabetta Picenardi consacrò la sua verginità a Dio e si unì al Terz'Ordine dei Servi di Maria. Conducendo una vita di preghiera, mortificazione e umiltà, formò numerose giovani alla pietà prima di morire a quarant'anni nel 1468. Le sue reliquie, celebri per i miracoli, riposano oggi nella diocesi di Cremona.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    LA BEATA ELISABETTA PICENARDI (1468).

    Vita 01 / 02

    Giovinezza e vocazione religiosa

    Proveniente dalla nobiltà di Mantova, Elisabetta si dedica presto alla pietà e rifiuta il matrimonio per unirsi al Terz'Ordine dei Servi di Maria.

    Elisabett a ebbe come genitori due nobili abitanti di Mantova, chiama ti Leonardo Picen ardi e Panie Nuvol oni. Quest'ultima si occupò con cura dell'educazione di Elisabetta e la formò fin da piccola alla pratica delle virtù cristiane; la pia fanciulla amava ritirarsi in una piccola cella, e lì meditava la parola di Dio; i suoi unici svaghi erano andare dalla casa dei genitori alla chiesa di San Barnaba, d ove si faceva notare pe r la sua pietà. Le sue qualità e le sue virtù attirarono presto gli sguardi e numerosi pretendenti si fecero avanti; ma Elisabetta, che aveva consacrato a Dio la sua verginità, li rifiutò tutti e, con il permesso del padre, essendosi ritirata presso una sorella che aveva, entrò nel Terz'Ordine dei Servi di Maria.

    Vita 02 / 02

    Vita ascetica, direzione e posterità

    Conducendo una vita di preghiera e umiltà, guida altre donne verso la vita religiosa prima di morire nel 1468; le sue reliquie sono in seguito trasferite a Cremona.

    Da quel momento condusse un genere di vita ancora più perfetto. La sua preghiera era continua e mortificava il suo corpo in ogni modo; ogni giorno si confessava e riceveva la santa Eucaristia. L'esempio delle sue virtù attirò un certo numero di giovani donne che vollero porsi sotto la sua guida; Elisabetta le edificò e le formò così bene alla pietà, che vollero entrare nel Terz'Ordine. Una vita così perfetta le meritò i favori del cielo. Si assicura che non pregò mai invano la Santa Vergine; era considerata un'eccellente avvocata presso Dio e Maria. La stima di cui era circondata e le grazie particolari che riceveva da Dio non diminuirono minimamente la sua umiltà; voleva sempre passare per la più criminale e spregevole delle creature. All'età di quarant'anni, fu colpita da una malattia intestinale che la condusse alla tomba; morì il 19 febbraio 1468. Il suo corpo, secondo il suo desiderio, fu portato nella chiesa di San Barnaba, e vi si operò un gran numero di miracoli. Le sue reliquie fu rono, dopo diverse tras lazioni, depositate nel 1779 nella cappella della famiglia Picenardi, nella diocesi di Cremona, in un luogo chiamato Campo delle Torri: vi sono ancora oggi conservate con rispetto.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    I miracoli di Beata Elisabetta Picenardi

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    Domande frequenti su Beata Elisabetta Picenardi

    Chi era Beata Elisabetta Picenardi?

    Nobile di Mantova, Elisabetta Picenardi consacrò la sua verginità a Dio e si unì al Terz'Ordine dei Servi di Maria. Conducendo una vita di preghiera, mortificazione e umiltà, formò numerose giovani alla pietà prima di morire a quarant'anni nel 1468. Le sue reliquie, celebri per i miracoli, riposano oggi nella diocesi di Cremona.

    Per cosa si prega Beata Elisabetta Picenardi?

    Beata Elisabetta Picenardi è invocato per: avvocata presso Dio e Maria.

    Come si riconosce Beata Elisabetta Picenardi nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Beata Elisabetta Picenardi è riconoscibile da: abito del Terz'Ordine dei Servi di Maria.

    Quali miracoli sono attribuiti a Beata Elisabetta Picenardi?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Segno / prodigio.

    Quali santi furono contemporanei di Beata Elisabetta Picenardi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Filippo Neri, Sant'Ignazio di Loyola e Santa Coletta (Nicole).

    Quando morì Beata Elisabetta Picenardi?

    Beata Elisabetta Picenardi morì verso il 1500.

    Chi sono i familiari di Beata Elisabetta Picenardi?

    Familiari di Beata Elisabetta Picenardi: Léonard Picenardi (padre), Panie Nuvoloni (madre) e Inconnue (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Educazione cristiana impartita dalla madre Panie Nuvoloni
    2. Consacrazione della sua verginità a Dio
    3. Ingresso nel Terz'Ordine dei Servi di Maria con il consenso del padre
    4. Direzione spirituale di un gruppo di giovani donne
    5. Decesso all'età di quarant'anni a causa di una malattia intestinale