3 settembre 16° secolo

San Federico

Flederico

Originario dei dintorni di Parigi, San Federico (o Flederico) divenne il pastore devoto della parrocchia di Vlierzèle nelle Fiandre orientali. Riconosciuto per la sua carità e il suo zelo apostolico, morì in età avanzata dopo una vita di miracoli. Il suo culto, segnato dalla guarigione dei sordi, fu ufficialmente strutturato nel XVI secolo.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    SAN FEDERICO O FLEDERICO, CONFESSORE,

    Vita 01 / 04

    Giovinezza e formazione

    Federico nasce vicino a Parigi e si distingue fin dall'infanzia per la sua applicazione agli studi e la sua precoce pietà.

    San Federico o Frederico, come scrivono diversi agiografi, nacque nei dintorni della città di Parigi : questa è alm eno l'opinione più generalmente adottata. Fin dai suoi primi anni, fu applicato allo studio delle lettere, nelle quali fece rapidi progressi. Il suo progresso nella virtù non fu meno ammirevole, e a vedere l'ardore con cui si dedicava alle opere di pietà e di religione, si poteva giudicare che sarebbe stato un giorno un grande servitore di Dio.

    Missione 02 / 04

    Ministero pastorale a Vlierzèle

    Diventa pastore della parrocchia di Vlierzèle nella diocesi di Cambrai, dove si dedica all'istruzione e alla riconciliazione dei suoi fedeli.

    Circostanze ignote condussero più tardi il virtuoso Federico nelle c ontrade del nord della Francia, dove lo si vede servire la parrocchi a di Vlierzèle o Vliederzèle, a due leghe da Alost (Fi andre orientali), nell'antica dioc esi di Cambrai. Egli disp iegò, nell'adempimento dei doveri del suo ufficio, tutte le qualità di un buon e santo pastore. Attento a istruire il suo gregge sulle importanti verità della religione e sugli obblighi che essa impone, non lo era di meno nel ricalcare nella sua condotta tutte le virtù di Gesù Cristo, il pastore dei pastori. Come lui, lavorava per diffondere ovunque lo spirito di carità, di concordia e di benevolenza reciproca. Non poteva, senza un vivo dolore, apprendere che odi e divisioni erano scoppiati tra alcuni dei suoi figli spirituali, e faceva per riconciliarli tutto ciò che ci si può attendere da un degno ministro di Gesù Cristo. Tutta la vita di questo santo sacerdote si consumò nelle oscure e penose funzioni del suo ministero pastorale, che Dio degnò di colmare con le sue benedizioni. Federico era giunto a un'estrema vecchiaia, quando, già illustre per le sue virtù e i suoi miracoli, rese, pieno di gioia, al suo Dio, una vita che aveva consumato al servizio della Chiesa e del suo gregge.

    Miracolo 03 / 04

    Miracoli e posterità

    Dopo la sua morte in età avanzata, numerosi miracoli, in particolare guarigioni di sordi, vengono riportati vicino alla sua tomba.

    Un gran numero di malati, principalmente sordi, hanno ottenuto la guarigione per sua intercessione. Prodigi moltiplicati hanno attirato da sempre le popolazioni vicine presso la sua tomba, particolarmente il 3 settembre, giorno in cui si onora la sua memoria.

    Culto 04 / 04

    Riconoscimento ufficiale del culto

    Nel 1545, il vescovo Martin Cuper consacrò un altare in suo onore e fissò le date della sua festa e della sua processione annuale.

    Nell'anno 1 545, Martin Cuper, vescovo suffraganeo di Cambrai, sotto l'amministra zione di Monsignor Robert de Croy, fu pregato di consacrare un altare dedicato a san Federico, e di assegnargli un giorno di festa e una processione annuale la domenica che segue la solennità degli Apostoli san Pietro e san Paolo. Quanto all'altare, fu consacrato la vigilia dell'Esaltazione della Santa Croce, il 13 settembre, e questo giorno fu designato per la celebrazione della festa del Santo nella parrocchia.

    San Federico è rappresentato ovunque, sull'altare, sulla cassa che racchiude il suo corpo, e sui piccoli stendardi o immagini dei pellegrini, con l'abito sacerdotale, e tenendo in mano un calice e un'ostia.

    Estratto dalla Vie des Saints de Cambrai et d'Arras, d ell'abate Destombes.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    I miracoli di San Federico (Flederico)

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    Domande frequenti su San Federico (Flederico)

    Chi era San Federico (Flederico)?

    Originario dei dintorni di Parigi, San Federico (o Flederico) divenne il pastore devoto della parrocchia di Vlierzèle nelle Fiandre orientali. Riconosciuto per la sua carità e il suo zelo apostolico, morì in età avanzata dopo una vita di miracoli. Il suo culto, segnato dalla guarigione dei sordi, fu ufficialmente strutturato nel XVI secolo.

    Di cosa è San Federico (Flederico) santo patrono?

    Patronati di San Federico (Flederico): Vliederzèle.

    Per cosa si prega San Federico (Flederico)?

    San Federico (Flederico) è invocato per: guarigione dei sordi e malati.

    Come si riconosce San Federico (Flederico) nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, San Federico (Flederico) è riconoscibile da: abito sacerdotale, calice e ostia.

    Quali miracoli sono attribuiti a San Federico (Flederico)?

    A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di San Federico (Flederico)?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Beato Giovanni di Gesù Maria, Ana de Jesús, Venerabile Anna di Gesù e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).

    Quali sono gli altri nomi di San Federico (Flederico)?

    Altre forme del nome: Flédéric.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Nascita nei dintorni di Parigi
    2. Studi letterari e progressi nella pietà
    3. Insediamento nel nord della Francia
    4. Ministero pastorale a Vlierzele
    5. Consacrazione di un altare in suo onore nel 1545 da parte di Martin Cuper