Teresa di Calcutta
Religiosa di origine albanese nata a Skopje nel 1910, Madre Teresa fondò a Calcutta le Missionarie della Carità al servizio dei più poveri; canonizzata nel 2016, viene festeggiata il 5 settembre.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Nata a Skopje nel 1910 in una famiglia albanese cattolica, Anjezë Bojaxhiu entrò tra le Suore di Loreto e fu inviata a insegnare a Calcutta.
Anjezë (Agnese) Gonxhe Bojaxhiu nacque il 26 agosto 1910 a Skopje, allora nell'Impero ottomano, in seno a una famiglia albanese cattolica, ultima dei figli di Nikola e Drane Bojaxhiu. Segnata fin da giovanissima dalla pietà di sua madre e dall'esempio dei missionari gesuiti, sentì fin dall'adolescenza la chiamata alla vita religiosa. Nel settembre 1928, a diciotto anni, lasciò la sua famiglia per unirsi all'Istituto della Beata Vergine Maria, le Suore di Loreto, in Irlanda, prendendo il nome di suor Mary Teresa. Inviata in India, arrivò a Calcutta il 6 gennaio 1929. Emise i suoi primi voti nel maggio 1931, poi i voti perpetui il 24 maggio 1937, ricevendo allora il titolo di «Madre Teresa». Per quasi vent'anni, insegnò e diresse la scuola di Santa Maria a Calcutta. Il 10 settembre 1946, durante un viaggio in treno verso Darjeeling, visse quella che chiamò «la chiamata nella chiamata»: la convinzione interiore di lasciare tutto per servire i più poveri tra i poveri. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997.
Vita e opera
Madre Teresa fondò nel 1950 le Missionarie della Carità, congregazione dedita al servizio dei più bisognosi, che si diffuse poi in tutto il mondo.
Autorizzata a lasciare le Suore di Loreto, Madre Teresa indossò il 17 agosto 1948 il sari bianco bordato di blu che sarebbe diventato l'abito della sua futura comunità e si recò, in dicembre, nelle baraccopoli di Calcutta. Il 7 ottobre 1950, la congregazione delle Missionarie della Carità fu ufficialmente eretta nell'arcidiocesi di Calcutta. I suoi membri pronunciano, oltre ai voti tradizionali, un quarto voto di servizio gratuito e di tutto cuore ai più poveri. L'opera si diversificò rapidamente: casa per i morenti (Nirmal Hriday), lebbrosari, orfanotrofi, dispensari. La congregazione si estese fuori dall'India a partire dagli anni '60 e si completò con diversi rami: i Fratelli Missionari della Carità (1963), un ramo contemplativo di suore (1976), i Fratelli contemplativi (1979) e i Padri Missionari della Carità (1984), oltre a collaboratori laici. Riconosciuta a livello internazionale, Madre Teresa ricevette il premio indiano Padmashri (1962), poi il premio Nobel per la pace nel 1979, di cui consacrò la ricompensa alla sua opera. Alla sua morte, la sua congregazione contava centinaia di case sparse in numerosi paesi.
Cammino verso la santità
La sua spiritualità univa contemplazione e servizio ai poveri, nei quali vedeva Cristo; i suoi scritti rivelarono anche una lunga traversata della «notte» spirituale.
La spiritualità di Madre Teresa si basava sulla contemplazione di Cristo presente nei più poveri, secondo la parola evangelica «ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me». Ella collegava strettamente l'adorazione eucaristica e il servizio agli indigenti, esigendo dalle sue suore una vita di preghiera, di povertà e di totale disponibilità. La sua reputazione di santità si era largamente diffusa durante la sua vita, in India come nel mondo, al punto che veniva spesso presentata come una figura della carità cristiana. Dopo la sua morte, la pubblicazione della sua corrispondenza spirituale, in particolare nell'opera «Come Be My Light» («Vieni, sii la mia luce»), rivelò che aveva attraversato per decenni una lunga prova interiore di aridità e di sentimento di assenza di Dio, che visse in unione con l'abbandono di Cristo. Lungi dall'indebolire la sua causa, questa testimonianza di una fede perseverante nell'oscurità fu interpretata come un segno della sua profondità spirituale.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata nel 2003 da Giovanni Paolo II e successivamente canonizzata nel 2016 da Francesco, è iscritta nel calendario romano al 5 settembre come memoria facoltativa.
La causa di beatificazione di Madre Teresa fu aperta a Calcutta meno di due anni dopo la sua morte, con una dispensa eccezionale dal termine abituale di cinque anni concessa da Giovanni Paolo II. Il 20 dicembre 2002, il Papa approvò i decreti che riconoscevano le sue virtù eroiche e un primo miracolo, la guarigione inspiegabile di una donna indiana, Monica Besra, affetta da un tumore addominale. Madre Teresa fu beatificata da Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003, in Piazza San Pietro. Un secondo miracolo, la guarigione nel 2008 di un brasiliano, Marcilio Haddad Andrino, sofferente di ascessi cerebrali multipli, fu riconosciuto da Papa Francesco nel dicembre 2015. Fu canonizzata da Francesco il 4 settembre 2016, a Roma, alla vigilia dell'anniversario della sua morte, durante una celebrazione che la presentò come una «generosa dispensatrice della misericordia divina». La sua memoria liturgica fu inizialmente propria di alcuni luoghi e istituti, prima di essere iscritta nel calendario romano generale come memoria facoltativa al 5 settembre, con decreto del Dicastero per il culto divino dell'11 febbraio 2025.
Spiritualità ed eredità
Figura mondiale della carità, Madre Teresa ha lasciato una congregazione presente in tutti i continenti e rimane un riferimento spirituale oltre il solo mondo cattolico.
Alla sua morte, Madre Teresa era diventata una figura mondialmente nota per l'impegno verso i poveri, i malati e i morenti, al punto che il governo indiano le concesse funerali di Stato. La sua eredità più tangibile è la congregazione delle Missionarie della Carità, che prosegue la sua opera in centinaia di case sparse in tutti i continenti, al servizio dei più bisognosi, dei lebbrosi, degli orfani e delle persone in fin di vita. La sua spiritualità della «piccola via» della carità, attenta a ogni persona incontrata, continua a ispirare credenti e non credenti, ed è frequentemente citata come un riferimento dell'azione umanitaria cristiana. Diverse parrocchie, scuole e istituzioni portano il suo nome, e la sua tomba, presso la Casa Madre delle Missionarie della Carità a Calcutta, è un luogo di pellegrinaggio. Il suo esempio ha anche nutrito la riflessione contemporanea sull'articolazione tra preghiera, servizio e perseveranza nella prova della fede.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Teresa di Calcutta
Domande frequenti su Teresa di Calcutta
Chi era Teresa di Calcutta?
Religiosa di origine albanese nata a Skopje nel 1910, Madre Teresa fondò a Calcutta le Missionarie della Carità al servizio dei più poveri; canonizzata nel 2016, viene festeggiata il 5 settembre.
Quali miracoli sono attribuiti a Teresa di Calcutta?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Teresa di Calcutta?
Tra i suoi contemporanei figurano: Maria Eugenio del Bambino Gesù, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Jesús Antonio Gómez y Gómez e Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni.
Quando morì Teresa di Calcutta?
Teresa di Calcutta morì verso il 1997.
Quali sono gli altri nomi di Teresa di Calcutta?
Altre forme del nome: Mère Teresa, Mère Teresa de Calcutta, Mother Teresa e Anjezë Gonxhe Bojaxhiu.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1997
- Canonizzazione nel 2016 da parte di Francesco
Citazioni
-
Per il mio sangue, sono albanese. Per la mia cittadinanza, indiana. Per la mia fede, sono una religiosa cattolica. Per quanto riguarda la mia vocazione, appartengo al mondo. Per quanto riguarda il mio cuore, appartengo interamente al Cuore di Gesù.
https://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_madre-teresa_it.html -
Vieni, sii la mia luce.
https://www.vatican.va/news_services/liturgy/saints/ns_lit_doc_20031019_madre-teresa_it.html