Giovanni Bosco
Sacerdote piemontese (1815-1888), fondatore della Società di San Francesco di Sales (Salesiani) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, consacrò la sua vita all'educazione cristiana dei giovani secondo il suo «sistema preventivo».
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato nel 1815 in una famiglia contadina del Piemonte, Giovanni Bosco diventa sacerdote nel 1841 e si dedica immediatamente ai giovani poveri di Torino.
Giovanni Melchiorre Bosco nasce il 16 agosto 1815 ai Becchi, frazione di Castelnuovo d'Asti, nel Piemonte allora annesso al regno di Sardegna. Proveniente da una modesta famiglia contadina, perde il padre Francesco quando ha solo due anni e cresce sotto la guida della madre, Margherita Occhiena, figura di profonda fede che segnerà durevolmente la sua educazione. Molto presto attratto dall'istruzione dei fanciulli, il giovane Giovanni affronta un percorso scolastico difficile a causa della povertà familiare, ma persevera fino al seminario. Viene ordinato sacerdote il 5 giugno 1841 a Torino. Colpito dalla sorte dei giovani operai e apprendisti lasciati a se stessi in una città in piena industrializzazione, orienta immediatamente il suo ministero verso di loro. Il suo incontro, in quello stesso anno, con un giovane ragazzo di nome Bartolomeo Garelli è spesso presentato come l'atto fondatore della sua opera. Per quasi mezzo secolo, «Don Bosco» si spende senza sosta per l'accoglienza, l'istruzione e la formazione cristiana e professionale della gioventù. Esausto per una vita di lavoro, muore a Torino il 31 gennaio 1888.
Vita e opera
Don Bosco crea l'oratorio di Valdocco, poi fonda i Salesiani e, con Maria Domenica Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice.
L'opera di Giovanni Bosco prende radice nell'oratorio che egli stabilisce per i giovani di Torino e che si insedia durevolmente nel quartiere popolare di Valdocco, attorno alla casa Pinardi. Vi raccoglie ragazzi poveri, orfani o apprendisti, offrendo loro un luogo di accoglienza, di catechesi, di scuola e di laboratori professionali. Per rendere duratura questa missione, fonda nel 1859 la Società di San Francesco di Sales, i cui membri saranno chiamati «Salesiani» in omaggio al santo vescovo di Ginevra, modello di dolcezza. La congregazione riceve l'approvazione di papa Pio IX, che riconosce la Società nel 1869 e poi le sue Costituzioni nel 1874. Nel 1872, con santa Maria Domenica Mazzarello, Don Bosco fonda a Mornese l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ramo femminile destinato all'educazione delle giovani. Suscita inoltre l'Associazione dei Cooperatori salesiani, rete di laici che sostengono l'opera. Dotato di uno spiccato senso della comunicazione, sviluppa un'intensa attività di scrittura e di editoria popolare, e avvia la costruzione di chiese, tra cui la basilica di Maria Ausiliatrice a Torino. Durante la sua vita, le sue fondazioni si diffondono già in Italia, in Francia e fino in America Latina, dove invia i suoi primi missionari nel 1875.
Cammino verso la santità
La sua santità si dispiega nel «sistema preventivo», pedagogia fondata sulla ragione, la religione e l'affetto.
La spiritualità di Giovanni Bosco è interamente rivolta alla salvezza dei giovani, che egli riassume nel motto «Da mihi animas, cetera tolle» («Dammi le anime, prendi il resto»). La sua reputazione di santità poggia meno su fenomeni straordinari che su un'instancabile carità educativa e su una fiducia filiale nella Provvidenza e nella Vergine Maria, che egli onora sotto il titolo di Ausiliatrice dei cristiani. Egli elabora e mette in atto il «sistema preventivo», metodo pedagogico esposto in un opuscolo del 1877, che poggia su tre pilastri: la ragione, la religione e l'amorevolezza, questa benevolenza affettuosa che previene la colpa piuttosto che punirla. Secondo questo principio, l'educatore deve rendersi presente e vicino ai giovani, guadagnare la loro fiducia e accompagnarli con dolcezza. Profondamente legato a san Francesco di Sales, di cui riprende lo spirito di mansuetudine, Don Bosco unisce un'attività debordante a una vita interiore intensa, fatta di preghiera, di povertà e di zelo apostolico. Questa santità vissuta nel quotidiano, in mezzo ai giovani più bisognosi, colpì i suoi contemporanei e fece di lui, fin dalla sua morte, un modello di educatore cristiano.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato nel 1929 e poi canonizzato il 1° aprile 1934 da Pio XI, Giovanni Bosco viene festeggiato il 31 gennaio.
La causa di Giovanni Bosco fu introdotta poco dopo la sua morte, sostenuta da una vasta reputazione di santità. Fu beatificato il 2 giugno 1929 dal Papa Pio XI, che lo aveva conosciuto personalmente. Lo stesso pontefice lo canonizzò il 1° aprile 1934, giorno di Pasqua dell'Anno Santo della Redenzione, durante una solenne cerimonia nella Basilica di San Pietro a Roma. In tale occasione, Pio XI onorò il nuovo santo con il titolo di «padre e maestro della gioventù». La sua festa liturgica è fissata al 31 gennaio, giorno anniversario della sua morte, ed è iscritto nel calendario romano generale come memoria obbligatoria. Il suo corpo è venerato a Torino, nella Basilica di Maria Ausiliatrice che egli aveva fatto edificare nel cuore di Valdocco. La relativa rapidità della sua canonizzazione, meno di mezzo secolo dopo la sua morte, testimonia l'irradiazione universale che la sua opera educativa e missionaria aveva già acquisito.
Spiritualità ed eredità
La sua famiglia spirituale, i Salesiani, è oggi presente in tutto il mondo; è il patrono dei giovani, degli educatori e degli editori.
L'eredità di Giovanni Bosco si prolunga attraverso la vasta «famiglia salesiana» che ha generato: la Società di San Francesco di Sales, l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e i Cooperatori salesiani contano oggi tra le presenze educative cattoliche più diffuse nel mondo, attraverso scuole, centri professionali, oratori e missioni in tutti i continenti. Il «sistema preventivo» che ha formulato continua a ispirare la pedagogia cattolica contemporanea, fondata sulla fiducia e sulla prevenzione piuttosto che sulla sanzione. San Giovanni Bosco è tradizionalmente invocato come patrono dei giovani, degli studenti e degli scolari, degli apprendisti e degli educatori; è anche riconosciuto come patrono degli editori e degli artigiani del libro, in memoria della sua intensa attività di scrittura e di diffusione popolare della fede. Numerose chiese, scuole e istituzioni portano il suo nome in tutto il mondo. La sua basilica torinese di Maria Ausiliatrice rimane un luogo di pellegrinaggio, così come il santuario del Colle Don Bosco, eretto sui luoghi della sua nascita, nel cuore del Piemonte.
Domande frequenti su Giovanni Bosco
Chi era Giovanni Bosco?
Sacerdote piemontese (1815-1888), fondatore della Società di San Francesco di Sales (Salesiani) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, consacrò la sua vita all'educazione cristiana dei giovani secondo il suo «sistema preventivo».
Di cosa è Giovanni Bosco santo patrono?
Patronati di Giovanni Bosco: Jeunes, Giovani, Étudiants et écoliers, Studenti e scolari, Apprentis, Apprendisti, Éducateurs e Educatori.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Bosco?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Giovanni Bosco?
Giovanni Bosco morì verso il 1888.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Bosco?
Altre forme del nome: Giovanni Melchiorre Bosco, Don Bosco e John Bosco.
Chi sono i familiari di Giovanni Bosco?
Familiari di Giovanni Bosco: Margherita Occhiena (madre) e Francesco Bosco (padre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1888
- Canonizzazione nel 1934 da parte di Pio XI
Citazioni
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Da mihi animas, cetera tolle.
https://en.wikipedia.org/wiki/John_Bosco