10 aprile 19° secolo

Maddalena di Canossa

Maddalena di Canossa (1774-1835) è una marchesa di Verona che rinunciò al suo rango per servire i poveri e fondò le Figlie della Carità canossiane, così come i Figli della Carità. Beatificata nel 1941 e canonizzata nel 1988.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nata marchesa a Verona nel 1774, Maddalena di Canossa conobbe un'infanzia segnata dal lutto e dalla malattia prima di orientare la sua vita verso il servizio dei poveri.

    Maddalena Gabriella, dei marchesi di Canossa, nasce a Verona il 1° marzo 1774, terza di sei figli di una famiglia nobile e facoltosa. Suo padre, il marchese Ottavio di Canossa, muore nel 1779, quando lei ha solo cinque anni; sua madre, Teresa Szluha, contessa di origine ungherese, si risposa poco dopo con il marchese Zenetti di Mantova e lascia la casa. Affidata a precettori all'interno del palazzo di famiglia, la bambina cresce in una relativa solitudine affettiva. Verso i quindici anni, è provata da una grave malattia — febbre, violenta sciatica e vaiolo — che le lascia postumi fisici duraturi. Attratta dalla vita consacrata, tenta per due volte, verso i diciassette anni, di entrare al Carmelo, senza trovarvi la sua strada. Tornata in famiglia, assume per diversi anni la gestione del patrimonio dei Canossa. Testimone delle miserie generate dagli sconvolgimenti dell'epoca napoleonica nel Veneto, discerne progressivamente una vocazione al servizio dei più poveri. Muore a Verona il 10 aprile 1835, all'età di sessantun anni, circondata dalle sue figlie spirituali.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Maddalena di Canossa lasciò il suo palazzo nel 1808 per fondare le Figlie della Carità canossiane, e successivamente i Figli della Carità, dediti al servizio dei poveri.

    L'8 maggio 1808, Maddalena di Canossa lascia definitivamente il palazzo di famiglia per stabilirsi nel quartiere più povero di Verona, dove apre una scuola per le ragazze indigenti. Attorno a lei si raccolgono rapidamente altre donne, formando il nucleo dell'istituto delle Figlie della Carità, chiamate in seguito canossiane. Sviluppa un'attività apostolica strutturata attorno a diversi campi: l'istruzione delle giovani povere, la catechesi, l'assistenza ai malati negli ospedali, la formazione di maestre per le campagne e l'animazione di ritiri spirituali. Tra il 1808 e il 1835, moltiplica i viaggi e un'abbondante corrispondenza con collaboratori, responsabili ecclesiastici e autorità civili per ottenere l'approvazione e l'espansione della sua opera, fondando case a Venezia (1812), Milano (1816), Bergamo (1820) e Trento (1828). La Regola dell'istituto riceve l'approvazione pontificia di papa Leone XII con il breve Si Nobis, il 23 dicembre 1828. Nel 1831, con il concorso del sacerdote Francesco Luzzi, getta le basi di un ramo maschile, i Figli della Carità, il cui primo oratorio apre a Venezia il 23 maggio 1831.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua spiritualità si radica nella contemplazione di Cristo crocifisso e nella carità operosa verso i più bisognosi.

    La spiritualità di Maddalena di Canossa è interamente ordinata alla carità di Cristo. La contemplazione del Crocifisso costituisce il centro della sua vita interiore e la molla del suo impegno: lasciarsi amare da Gesù crocifisso e rendersi pienamente disponibile ai fratelli e alle sorelle oppressi dalle diverse forme di povertà. Proveniente da un ambiente privilegiato, rinunciò volontariamente ai vantaggi del suo rango per condividere la condizione dei poveri, scelta che ai suoi familiari parve sconcertante. Al momento della canonizzazione, Giovanni Paolo II sottolineò che, di fronte alle piaghe della miseria, ella comprese che non poteva amare il prossimo «da gran dama», vale a dire limitandosi a distribuire beni senza donare se stessa. Il suo zelo missionario si riassume nel motto che trasmise alle sue figlie: far conoscere Gesù. Rinomata per la sua umiltà, la sua pazienza nella malattia e la sua perseveranza di fronte agli ostacoli amministrativi e politici del suo tempo, lasciò dopo la sua morte una solida reputazione di santità che condusse all'apertura della sua causa.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificata da Pio XII nel 1941, Maddalena di Canossa fu canonizzata da Giovanni Paolo II il 2 ottobre 1988; la sua festa liturgica è fissata al 10 aprile.

    Il processo per il riconoscimento della santità di Maddalena di Canossa portò alla sua beatificazione, celebrata a Roma il 7 dicembre 1941 da papa Pio XII. Dopo il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione, approvato l'11 dicembre 1987, papa Giovanni Paolo II procedette alla sua canonizzazione in piazza San Pietro il 2 ottobre 1988. La sua memoria liturgica è iscritta nel calendario il 10 aprile, giorno dell'anniversario della sua morte; alcune comunità canossiane e diocesi del nord Italia la celebrano in altre date, in particolare l'8 maggio. Nella sua omelia di canonizzazione, Giovanni Paolo II mise in luce la radicalità della sua scelta di vita, nata dalla contemplazione del Crocifisso, e gli «scandali» e le «follie» che essa sembrò rappresentare agli occhi del suo ambiente aristocratico.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'opera di Maddalena di Canossa si perpetua attraverso le congregazioni canossiane, presenti in diversi continenti.

    L'eredità di Maddalena di Canossa si prolunga attraverso le due famiglie religiose da lei suscitate. Le Figlie della Carità Canossiane, congregazione principale, si sono diffuse ben oltre il Veneto: presenti in diversi continenti, proseguono l'opera di educazione, di catechesi e di assistenza ai poveri e ai malati ereditata dalla loro fondatrice; le fonti legate alla causa riportano circa quattromila religiose ripartite in numerose province. I Figli della Carità, ramo maschile, rimangono più modesti nel numero ma attivi, in particolare in Italia, in America Latina e nelle Filippine. La spiritualità canossiana, incentrata sulla carità di Cristo crocifisso e sulla cura dei più umili, continua ad ispirare scuole, dispensari e opere caritative che portano il suo nome. Diverse chiese e parrocchie le sono dedicate, in particolare in Italia, e il suo nome resta legato alla città di Verona, dove nacque, operò e morì.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Maddalena di Canossa

    Chi era Maddalena di Canossa?

    Maddalena di Canossa (1774-1835) è una marchesa di Verona che rinunciò al suo rango per servire i poveri e fondò le Figlie della Carità canossiane, così come i Figli della Carità. Beatificata nel 1941 e canonizzata nel 1988.

    Quali santi furono contemporanei di Maddalena di Canossa?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Maddalena di Canossa?

    Maddalena di Canossa morì verso il 1835.

    Quali sono gli altri nomi di Maddalena di Canossa?

    Altre forme del nome: Magdalene of Canossa e Maddalena Gabriella di Canossa.

    Chi sono i familiari di Maddalena di Canossa?

    Familiari di Maddalena di Canossa: Ottavio di Canossa (padre) e Teresa Szluha (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1835
    2. Canonizzazione nel 1988 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Prima di tutto, far conoscere Gesù. https://www.canossian.org/en/who-we-are/saint-magdalene-of-canossa/