21 maggio 19° secolo

Eugenio de Mazenod

Aristocratico provenzale divenuto sacerdote e poi vescovo di Marsiglia, Eugenio de Mazenod fondò nel 1816 i Missionari di Provenza, che divennero gli Oblati di Maria Immacolata, congregazione dedita all'evangelizzazione dei poveri e alle missioni lontane.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato ad Aix-en-Provence nel 1782 in una famiglia della nobiltà di toga, Eugène de Mazenod conobbe l'esilio della Rivoluzione prima di tornare in Francia e di essere ordinato sacerdote nel 1811.

    Charles-Joseph-Eugène de Mazenod nasce il 1° agosto 1782 ad Aix-en-Provence, figlio di Charles-Antoine de Mazenod, presidente della Corte dei conti di Aix, e di Marie-Rose Joannis. La Rivoluzione francese costringe la famiglia all'esilio fin dal 1791: il bambino cresce in Italia, passando per Torino, Venezia, Napoli e Palermo, e non vi riceve un'educazione cristiana costante. Di ritorno in Provenza verso l'età di vent'anni, il giovane aristocratico attraversa un periodo di mondanità, poi una conversione interiore, situata secondo la tradizione oblata un Venerdì santo davanti alla Croce, lo orienta verso il sacerdozio. Entra nel seminario di Saint-Sulpice a Parigi nel 1808 e viene ordinato sacerdote il 21 dicembre 1811 ad Amiens. Sensibile alla miseria spirituale di una società uscita dalla tormenta rivoluzionaria, consacra il suo ministero ai più poveri, ai giovani e ai prigionieri di Aix, predicando volentieri in provenzale per essere compreso dal popolo. Nominato vescovo di Marsiglia nel 1837, vi esercita un intenso incarico pastorale fino alla sua morte, avvenuta il 21 maggio 1861.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Nel 1816, Eugène de Mazenod fonda ad Aix i Missionari di Provenza, che diverranno gli Oblati di Maria Immacolata, congregazione missionaria approvata da Roma nel 1826.

    L'opera maggiore di Eugène de Mazenod è la fondazione, il 25 gennaio 1816 ad Aix-en-Provence, di una società di sacerdoti missionari chiamata inizialmente Missionari di Provenza. Il loro scopo è rievangelizzare le campagne e gli ambienti popolari abbandonati dopo la Rivoluzione, privilegiando sempre i più abbandonati. La congregazione riceve l'approvazione pontificia il 17 febbraio 1826 da papa Leone XII e prende il nome di Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. A partire dal 1841, durante la vita del fondatore, gli Oblati si diffondono fuori dalla Francia e diventano una grande congregazione missionaria, raggiungendo in particolare il Canada — dove contribuiscono all'impianto della Chiesa nel Grande Nord —, gli Stati Uniti, Ceylon, l'Africa australe, l'Irlanda e l'Inghilterra. Divenuto vescovo di Marsiglia nel 1837, Mazenod riorganizza la sua diocesi, moltiplica le parrocchie e le opere, fa costruire la cattedrale della Major e il santuario di Notre-Dame de la Garde, continuando al contempo a governare la sua congregazione. Il suo motto episcopale e missionario, tratto dal Vangelo, rimane: «evangelizzare i poveri».

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La spiritualità di Eugenio di Mazenod unisce un amore appassionato per Cristo Salvatore, una devozione mariana e uno zelo per la salvezza dei più poveri.

    La santità di Eugenio di Mazenod si radica in un'esperienza interiore della misericordia ricevuta: la contemplazione di Cristo crocifisso, che lo ha salvato, diventa la molla di tutto il suo apostolato. Da qui procede il principio che trasmette ai suoi Oblati: amare coloro che Cristo ha amato per primo, vale a dire i poveri e i peccatori. La sua devozione alla Vergine Maria, che sceglie come patrona della sua congregazione sotto il titolo dell'Immacolata, struttura la sua vita spirituale ben prima della definizione del dogma del 1854. Pastore instancabile, si distingue per il suo senso della Chiesa, la sua obbedienza alla Sede apostolica e uno zelo missionario che lo spinge a inviare i suoi figli verso «le missioni più difficili». Riconosciuto durante la sua vita per la sua carità verso i marsigliesi — visita personalmente i quartieri popolari, in particolare durante le epidemie di colera —, lascia in eredità ai suoi discepoli l'esortazione a praticare «tra voi la carità, la carità, la carità, e fuori lo zelo per la salvezza delle anime». La reputazione di santità che lo circonda dopo la sua morte sosterrà l'apertura della sua causa.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Dichiarato venerabile nel 1970, Eugène de Mazenod è stato beatificato da Paolo VI nel 1975 e successivamente canonizzato da Giovanni Paolo II il 3 dicembre 1995.

    La causa di beatificazione di Eugène de Mazenod giunse dapprima al riconoscimento delle sue virtù eroiche con decreto della Congregazione per le cause dei santi il 26 maggio 1970, che gli conferì il titolo di venerabile. Dopo l'approvazione dei miracoli richiesti il 4 dicembre 1974, papa Paolo VI lo beatificò a Roma il 19 ottobre 1975. Un nuovo miracolo attribuito alla sua intercessione fu riconosciuto dalla Congregazione il 15 dicembre 1994, aprendo la strada alla canonizzazione. Papa Giovanni Paolo II lo proclamò santo il 3 dicembre 1995, prima domenica di Avvento, in San Pietro a Roma; nella sua omelia e durante l'incontro con i pellegrini il giorno seguente, invitò gli Oblati a rimanere fedeli al loro motto, «evangelizzare i poveri», e sottolineò «un immenso amore per i poveri» come tratto centrale della vita del fondatore. La festa liturgica di sant'Eugène de Mazenod è fissata al 21 maggio, giorno dell'anniversario della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    San Eugenio de Mazenod è onorato come fondatore di una grande famiglia missionaria internazionale e come costruttore della Chiesa di Marsiglia e del Canada.

    L'eredità più visibile di Eugenio de Mazenod è la Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, oggi presente in tutti i continenti e annoverata tra i principali istituti missionari della Chiesa cattolica. Molti dei suoi figli hanno diffuso l'opera missionaria nel Grande Nord canadese, nell'Africa australe, in Asia e in Oceania, e il suo carisma di evangelizzazione dei più poveri continua a ispirare la famiglia mazenodiana, che comprende anche congregazioni femminili e laici associati. A Marsiglia, il suo episcopato resta legato alla costruzione della cattedrale della Major e al santuario di Notre-Dame de la Garde, divenuto emblema della città. Le sue spoglie sono venerate nella cattedrale di Marsiglia. Onorato come patrono dell'arcidiocesi di Marsiglia e figura tutelare degli Oblati, è regolarmente presentato come un modello di zelo apostolico e di amore preferenziale per i poveri. La sua memoria è celebrata ogni 21 maggio nella Chiesa e particolarmente all'interno della famiglia oblata.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Eugenio de Mazenod

    Chi era Eugenio de Mazenod?

    Aristocratico provenzale divenuto sacerdote e poi vescovo di Marsiglia, Eugenio de Mazenod fondò nel 1816 i Missionari di Provenza, che divennero gli Oblati di Maria Immacolata, congregazione dedita all'evangelizzazione dei poveri e alle missioni lontane.

    Di cosa è Eugenio de Mazenod santo patrono?

    Patronati di Eugenio de Mazenod: Famille missionnaire des Oblats de Marie Immaculée, Famiglia missionaria degli Oblati di Maria Immacolata, Archidiocèse de Marseille e Arcidiocesi di Marsiglia.

    Come si riconosce Eugenio de Mazenod nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Eugenio de Mazenod è riconoscibile da: Croce degli oblati e Pastorale e mitra episcopale.

    Quali santi furono contemporanei di Eugenio de Mazenod?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Eugenio de Mazenod?

    Eugenio de Mazenod morì verso il 1861.

    Quali sono gli altri nomi di Eugenio de Mazenod?

    Altre forme del nome: Charles-Joseph-Eugène de Mazenod e Eugene de Mazenod.

    Chi sono i familiari di Eugenio de Mazenod?

    Familiari di Eugenio de Mazenod: Charles-Antoine de Mazenod (padre) e Marie-Rose Joannis (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1861
    2. Canonizzazione nel 1995 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • evangelizzare i poveri https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1995/december/documents/hf_jp-ii_spe_19951204_pellegrini-beatificaz.html
    • Praticate bene tra voi la carità, la carità, la carità, e all'esterno lo zelo per la salvezza delle anime. https://www.omiworld.org/our-charism/founder/biography/