Luigi Orione
Sacerdote italiano (1872-1940), fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, apostolo dei poveri e degli abbandonati, canonizzato nel 2004 da Giovanni Paolo II.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Nato nel 1872 a Pontecurone in una famiglia contadina, Luigi Orione fu formato all'Oratorio di Valdocco da san Giovanni Bosco prima della sua ordinazione sacerdotale nel 1895.
Luigi Orione nasce il 23 giugno 1872 a Pontecurone, nella diocesi di Tortona (Piemonte), da un padre selciatore e da una madre casalinga di profonda fede. Durante l'adolescenza, entra brevemente tra i Francescani a Voghera, ma una grave polmonite lo costringe a tornare a casa. Nel 1886, viene accolto all'Oratorio di Valdocco, a Torino, dove rimane tre anni sotto la guida di san Giovanni Bosco, il cui esempio educativo e la cui pedagogia della carità segneranno durevolmente la sua vocazione. Nell'ottobre 1889, entra nel seminario di Tortona per studiarvi filosofia e poi teologia. Ancora seminarista, si dedica fin dal 1892 ai bambini poveri delle strade. Viene ordinato sacerdote il 13 aprile 1895. Tutta la sua vita sarà poi rivolta al servizio dei più bisognosi, degli orfani, dei malati e degli emarginati. Esausto per un lavoro incessante, muore a Sanremo, in Liguria, il 12 marzo 1940, dopo esservi stato inviato a riposare per curare il suo cuore affaticato.
Vita e opera
Orione fonda la Piccola Opera della Divina Provvidenza, riconosciuta nel 1903, e successivamente diverse altre congregazioni dedite all'assistenza dei poveri in Italia e nel mondo.
Il 3 luglio 1892, ancora seminarista, Luigi Orione apre a Tortona un primo oratorio per accogliere i ragazzi di strada, poi, nel 1893, un collegio per ragazzi poveri. Da questi inizi nasce la Piccola Opera della Divina Provvidenza, riconosciuta come congregazione di diritto diocesano il 21 marzo 1903 da Mons. Igino Bandi, vescovo di Tortona. Il ramo maschile prende il nome di Figli della Divina Provvidenza. Il 29 giugno 1915, Orione fonda un ramo femminile, le Piccole Suore Missionarie della Carità, seguite più tardi da rami contemplativi, tra cui suore cieche adoratrici ed Eremiti della Divina Provvidenza. La sua opera si espande rapidamente: porta soccorso alle vittime del terremoto di Messina e Reggio Calabria (1908) e poi della Marsica (1915), moltiplica scuole, colonie agricole, orfanotrofi e case di accoglienza chiamate «Piccoli Cottolengo». Dal 1913, i suoi missionari si stabiliscono in Brasile, poi in Argentina, Uruguay, Palestina, Polonia e altrove. Fedele al Papa e profondamente mariano, edifica il santuario di Nostra Signora della Guardia a Tortona.
Cammino verso la santità
La sua spiritualità si fonda su una carità senza limiti verso i più poveri, un'ardente devozione mariana e una totale fedeltà alla Chiesa e al Papa.
La spiritualità di Luigi Orione si riassume nella sua convinzione che «solo la carità salverà il mondo». Interamente dedito alla causa di Cristo e del suo Regno, egli fa del servizio ai poveri, ai malati e agli abbandonati il luogo stesso del suo incontro con Dio. Nella sua omelia di canonizzazione, il Papa Giovanni Paolo II sottolinea che egli si lasciò «guidare unicamente e sempre dalla logica dell'amore», un cuore «senza confini perché dilatato dalla carità di Cristo». Soprannominato «il facchino di Dio», Orione si distingue per il suo instancabile zelo apostolico, la sua obbedienza filiale alla Santa Sede e un'ardente devozione mariana. Insegnava che «la perfetta gioia non può risiedere che nella perfetta donazione di sé a Dio e agli uomini». La sua reputazione di santità, già viva durante la sua vita, riposa sull'eroicità delle sue virtù di fede, di speranza e soprattutto di carità, esercitate in mezzo alle prove fisiche, morali, alle incomprensioni e agli ostacoli di ogni sorta che attraversò senza sosta.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato nel 1980 e canonizzato nel 2004, entrambi da Giovanni Paolo II, Luigi Orione viene festeggiato il 12 marzo, giorno della sua morte.
Luigi Orione è proclamato beato da papa Giovanni Paolo II il 26 ottobre 1980, durante una celebrazione a Roma. Il miracolo riconosciuto per la sua canonizzazione è la guarigione di Pietro (Pierino) Penacca, un uomo della provincia di Alessandria affetto da un carcinoma polmonare giudicato inoperabile, la cui guarigione rapida, completa e duratura, avvenuta a partire dal gennaio 1991, fu dichiarata scientificamente inspiegabile. Dopo il processo diocesano condotto nel 1999, la Congregazione delle cause dei santi promulgò il decreto che riconosceva il miracolo il 7 luglio 2003. Giovanni Paolo II lo canonizza solennemente il 16 maggio 2004, in piazza San Pietro, insieme ad altri cinque beati: Annibale Maria Di Francia, Josep Manyanet y Vives, Nimatullah Kassab Al-Hardini, Paola Elisabetta Cerioli e Gianna Beretta Molla. La sua memoria liturgica è fissata al 12 marzo, giorno dell'anniversario della sua morte, mentre la sua famiglia religiosa e la diocesi di Milano celebrano volentieri la data del 16 maggio.
Spiritualità ed eredità
Il suo corpo riposa a Tortona e la sua opera, la famiglia orionina, prosegue in tutto il mondo il servizio ai poveri che egli ha inaugurato.
Il corpo di Luigi Orione, ritrovato in buono stato di conservazione, riposa in un reliquiario nel santuario di Nostra Signora della Guardia di Tortona, che egli stesso aveva fatto costruire e che rimane un luogo di pellegrinaggio. La sua eredità spirituale si perpetua attraverso la «famiglia orionina», composta dai Figli della Divina Provvidenza e dalle Piccole Suore Missionarie della Carità, presenti in diversi continenti. Fedeli al suo carisma, essi proseguono l'accoglienza dei poveri, delle persone disabili e dei più fragili, in particolare nella rete dei «Piccoli Cottolengo» che egli aveva ideato. Figura maggiore della carità italiana del XX secolo, Orione è regolarmente citato dai papi come modello di un amore evangelico concreto: papa Francesco, rivolgendosi alla sua congregazione nel 2016, metteva in guardia contro il rischio di ridurre la sua carità a una semplice filantropia. Il suo irradiamento oltrepassa l'Italia per raggiungere l'insieme delle opere di assistenza che ha seminato in America Latina, in Europa e nel Vicino Oriente.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Luigi Orione
Domande frequenti su Luigi Orione
Chi era Luigi Orione?
Sacerdote italiano (1872-1940), fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, apostolo dei poveri e degli abbandonati, canonizzato nel 2004 da Giovanni Paolo II.
Come si riconosce Luigi Orione nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Luigi Orione è riconoscibile da: tonaca sacerdotale e rappresentato in preghiera.
Quali miracoli sono attribuiti a Luigi Orione?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Luigi Orione?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Luigi Orione?
Luigi Orione morì verso il 1940.
Quali sono gli altri nomi di Luigi Orione?
Altre forme del nome: Louis Orione e Don Orione.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1940
- Canonizzazione nel 2004 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
-
Solo la carità salverà il mondo.
Omelia di canonizzazione di Giovanni Paolo II, 16 maggio 2004 (vatican.va) -
La gioia perfetta non può risiedere che nella perfetta donazione di sé a Dio e agli uomini.
Omelia di canonizzazione di Giovanni Paolo II, 16 maggio 2004 (vatican.va)