Ludovico da Casoria
Religioso francescano napoletano, Ludovico da Casoria (1814-1885) consacrò la sua vita ai poveri, agli infermi e ai giovani africani, fondando i Frati Bigi e le Suore francescane elisabettine. Canonizzato nel 2014 da papa Francesco.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato a Casoria vicino a Napoli nel 1814, Arcangelo Palmentieri entrò tra i Frati Minori nel 1832 e fu ordinato sacerdote nel 1837 con il nome di fra Ludovico.
Ludovico da Casoria nacque l'11 marzo 1814 a Casoria, nella regione di Napoli, e ricevette al battesimo il nome di Arcangelo Palmentieri. Proveniente da un ambiente modesto, imparò dapprima un mestiere manuale prima di sentire la chiamata alla vita religiosa. Nel 1832 entrò nel noviziato dell'Ordine dei Frati Minori, vestendo l'abito francescano nel convento di San Giovanni del Palco, a Taurano, in provincia di Avellino, e scelse il nome di Ludovico. Fu ordinato sacerdote nel 1837 e si dedicò inizialmente all'insegnamento della filosofia e della matematica all'interno del suo ordine. La sua vita ebbe una svolta decisiva nel 1847, durante un'intensa esperienza spirituale vissuta nell'adorazione eucaristica, che egli stesso chiamò il suo «lavacro» (purificazione) e che riorientò tutta la sua esistenza verso il servizio dei più bisognosi. Morì il 30 marzo 1885 a Napoli, nell'ospizio marino di Posillipo che egli stesso aveva contribuito a fondare, dopo una vita interamente donata alla carità.
Vita e opera
A partire dal 1847, Ludovico moltiplicò le opere di carità e fondò due congregazioni francescane, i Frati Bigi e le Suore francescane elisabettine.
Dopo la sua esperienza spirituale del 1847, Ludovico si consacrò senza sosta ai poveri, ai malati e agli emarginati di Napoli. Aprì dispensari, scuole, laboratori e istituzioni per orfani, anziani, ciechi e sordomuti. Dal 1854, lanciò l'«Opera dei Moretti», destinata a riscattare ed educare giovani africani, talvolta strappati alla schiavitù in Egitto, al fine di formarli in vista di una missione nel loro continente d'origine. Per rendere durature queste opere, istituì nel 1859 una congregazione maschile del terz'ordine francescano, i Fratelli della Carità, soprannominati «Frati Bigi» a causa del colore grigio del loro abito, e poi nel 1862 una congregazione femminile, le Suore francescane di Santa Elisabetta, dette «Suore Bigie». Nel 1871, fondò ad Assisi l'Istituto Serafico, accogliendo giovani sordi e ciechi, che considerava creature chiamate anch'esse a un futuro. Soprannominato un «gigante della carità», dispiegò un'attività caritativa considerevole in tutta l'Italia meridionale.
Cammino verso la santità
La sua santità si radica in un'ardente carità, nutrita dall'amore eucaristico di Cristo e dallo spirito francescano.
La spiritualità di Ludovico da Casoria associa la radicalità francescana dello spogliamento a una carità attiva verso i più poveri. L'esperienza eucaristica del 1847 rimase il fulcro di tutta la sua vita spirituale: ne parlava come del momento in cui l'amore di Cristo aveva ferito il suo cuore e lo aveva infiammato di uno zelo di misericordia. La sua devozione al Sacro Cuore e all'Eucaristia sosteneva un'azione instancabile a beneficio degli indigenti, degli infermi e dei bambini abbandonati, senza distinzione di origine, come testimonia la sua particolare attenzione ai giovani africani. Rinomato per la sua umiltà, il suo spirito di iniziativa e la sua fiducia nella Provvidenza, fu tenuto in vita per un uomo di Dio e un infaticabile servitore dei poveri. Questa reputazione di santità, fondata sull'esercizio eroico della carità, si mantenne dopo la sua morte e condusse all'apertura della sua causa.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato da Giovanni Paolo II nel 1993 e canonizzato da papa Francesco nel 2014, Ludovico da Casoria viene festeggiato il 30 marzo.
Ludovico da Casoria fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 18 aprile 1993. Il miracolo riconosciuto ai fini della sua canonizzazione riguarda la guarigione di una neonata, Ida Iadevaia, affetta da una grave malformazione congenita al ginocchio destro, avvenuta nel 1994 a Durazzano, in provincia di Benevento. Il decreto che riconosceva tale miracolo fu promulgato nel 2014, aprendo la strada alla canonizzazione. Papa Francesco proclamò Ludovico da Casoria santo il 23 novembre 2014, nella solennità di Cristo Re dell'universo, in piazza San Pietro a Roma, durante una celebrazione nel corso della quale furono canonizzati sei beati. La sua festa liturgica è fissata al 30 marzo, giorno dell'anniversario della sua morte; le congregazioni da lui fondate lo commemorano anche il 17 giugno.
Spiritualità ed eredità
Le congregazioni e le istituzioni fondate da Ludovico proseguono la sua opera, in particolare l'Istituto Serafico di Assisi.
L'eredità di Ludovico da Casoria si prolunga attraverso le istituzioni che ha fondato. Le Suore francescane di Santa Elisabetta, dette suore elisabettine «bigie», proseguono la sua opera educativa e caritativa. L'Istituto Serafico di Assisi, che creò nel 1871 per i sordomuti e i ciechi, rimane oggi un centro riconosciuto di rieducazione, di ricerca e di cura per i bambini e i giovani adulti portatori di handicap fisici, psichici e sensoriali. Figura maggiore della carità napoletana del XIX secolo, salutato come un «gigante della carità», è onorato in particolare nella regione di Napoli e a Casoria, sua città natale, così come ad Assisi. I suoi resti mortali sono venerati a Napoli. Il suo esempio di servizio ai più poveri e la sua attenzione pionieristica ai giovani africani gli valgono un posto riconosciuto tra i santi sociali dell'Italia moderna.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Ludovico da Casoria
Domande frequenti su Ludovico da Casoria
Chi era Ludovico da Casoria?
Religioso francescano napoletano, Ludovico da Casoria (1814-1885) consacrò la sua vita ai poveri, agli infermi e ai giovani africani, fondando i Frati Bigi e le Suore francescane elisabettine. Canonizzato nel 2014 da papa Francesco.
Quali miracoli sono attribuiti a Ludovico da Casoria?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Ludovico da Casoria?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Ludovico da Casoria?
Ludovico da Casoria morì verso il 1885.
Quali sono gli altri nomi di Ludovico da Casoria?
Altre forme del nome: Ludovic de Casoria, Ludovico of Casoria e Arcangelo Palmentieri.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1885
- Canonizzazione nel 2014 da parte di Francesco
Citazioni
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L'amore di Cristo aveva ferito il mio cuore.
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/ludovico-da-casoria.html