4 gennaio 20° secolo

Manuel González García

Vescovo spagnolo (1877-1940), fondatore delle Missionarie eucaristiche di Nazareth e apostolo dei «tabernacoli abbandonati», canonizzato nel 2016 da papa Francesco.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Manuel González García nasce a Siviglia nel 1877 in una famiglia modesta e diventa sacerdote nel 1901 nella sua diocesi natale.

    Manuel González García nasce il 25 febbraio 1877 a Siviglia, in Spagna, in una famiglia modesta: suo padre è falegname. Quarto di cinque figli maschi, canta dapprima come chierichetto, poi entra verso l'età di dodici anni nel seminario minore di Siviglia. Prosegue la sua formazione ecclesiastica in questa città e vi viene ordinato sacerdote il 21 settembre 1901 dal beato Marcelo Spínola y Maestre, arcivescovo di Siviglia. Il suo ministero sacerdotale lo conduce in particolare a Huelva, dove esercita come arciprete. È un episodio della sua giovinezza sacerdotale che orienta tutta la sua vita: inviato a predicare una missione a Palomares del Río nel 1902, scopre una chiesa trascurata e un tabernacolo abbandonato. Questa esperienza, vissuta in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, fa nascere in lui una vocazione particolare di riparazione e di devozione eucaristica che segnerà l'insieme della sua opera. Promosso all'episcopato, serve dapprima come vescovo di Malaga, poi come vescovo di Palencia a partire dal 1935. Colpito dalla malattia alla fine della sua vita, viene trasferito a Madrid per esservi curato e vi muore il 4 gennaio 1940.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Apostolo dell'Eucaristia, fonda diverse istituzioni consacrate alla riparazione eucaristica, tra cui le Missionarie eucaristiche di Nazareth.

    L'opera di Manuel González García è interamente ordinata alla devozione al Santissimo Sacramento e alla riparazione verso i «tabernacoli abbandonati». A partire dalla sua esperienza a Palomares del Río, sviluppa una spiritualità incentrata sulla presenza reale di Cristo nell'Eucaristia e fonda diverse istituzioni destinate a promuoverla. Nel 1910, a Huelva, istituisce l'opera dei Sagrarios-Calvarios («tabernacoli-calvari») così come rami associati come i Discepoli di san Giovanni e le Tre Marie. Stabilisce in seguito i Missionari eucaristici diocesani (1918), poi fonda nel 1921 la congregazione delle Missionarie eucaristiche di Nazareth, religiose dedite all'adorazione e alla riparazione. Altri rami, in particolare missionarie secolari, completano questa famiglia eucaristica. Autore prolifico, diffonde la sua spiritualità attraverso numerosi scritti e opuscoli che invitano i fedeli a non lasciare Cristo solo nel tabernacolo. Come vescovo di Malaga, di cui diventa titolare nel 1920 dopo essere stato vescovo ausiliare a partire dal 1916, poi come vescovo di Palencia nominato il 5 agosto 1935, mette il suo ministero pastorale al servizio di questo rinnovamento eucaristico, il che gli vale il soprannome di «vescovo del tabernacolo abbandonato».

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua santità si fonda su un'intensa devozione eucaristica e su uno spirito di riparazione, vissuti nella fedeltà pastorale in tempi travagliati.

    La reputazione di santità di Manuel González García affonda le radici in una devozione eucaristica eccezionalmente profonda e in uno spirito di riparazione. Per tutta la vita, si sforza di far conoscere e amare la presenza reale di Cristo nel Santissimo Sacramento, convinto che molte chiese lascino Gesù «solo» e abbandonato nel tabernacolo. Questa intuizione, nata davanti a un tabernacolo abbandonato, diventa il cuore della sua spiritualità e del suo insegnamento. Vescovo in una Spagna attraversata da gravi tensioni sociali e religiose, esercita il suo ministero con uno zelo pastorale marcato e sopporta le prove legate all'ostilità del contesto del suo tempo. La sua vita di preghiera, la sua carità e la sua fecondità apostolica alimentano, subito dopo la sua morte nel 1940, una fama di santità che conduce all'apertura della sua causa. Papa Giovanni Paolo II riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo venerabile il 6 aprile 1998, il che costituisce la prima tappa ufficiale del riconoscimento ecclesiale della sua santità.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificato da Giovanni Paolo II nel 2001, Manuel González García è stato canonizzato da papa Francesco il 16 ottobre 2016; la sua memoria liturgica è fissata al 4 gennaio.

    La causa di canonizzazione di Manuel González García si è conclusa in diverse tappe. Dopo il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Giovanni Paolo II nel 1998, è stato approvato un primo miracolo attribuito alla sua intercessione, che ha permesso la sua beatificazione, celebrata da Giovanni Paolo II il 29 aprile 2001. Un secondo miracolo è stato successivamente riconosciuto: la guarigione, avvenuta a Madrid nel 2008, di una donna affetta da un linfoma non Hodgkin in stadio avanzato, considerata scientificamente inspiegabile dalla consulta medica riunitasi nel 2015. Sulla base di questo miracolo, papa Francesco ha canonizzato Manuel González García il 16 ottobre 2016, in Piazza San Pietro, durante una cerimonia in cui sono stati proclamati santi diversi altri beati. La sua memoria liturgica è fissata al 4 gennaio, giorno della sua morte. In conformità con il suo desiderio, le sue spoglie riposano vicino a un tabernacolo, nella cappella dedicata al Santissimo Sacramento della cattedrale di Palencia.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Soprannominato il «vescovo dei tabernacoli abbandonati», lascia una famiglia religiosa eucaristica e una posterità spirituale viva, in particolare a Palencia.

    Manuel González García rimane una delle grandi figure del rinnovamento eucaristico nella Chiesa contemporanea. La sua posterità si prolunga attraverso le istituzioni che ha fondato, in particolare le Missionarie eucaristiche di Nazareth, così come gli altri rami della sua famiglia spirituale, che proseguono la sua opera di adorazione e di riparazione. Conosciuto con i soprannomi di «vescovo del tabernacolo abbandonato» e di «apostolo dei tabernacoli abbandonati», resta associato al suo pressante invito a non lasciare Cristo solo nel Santissimo Sacramento. La sua tomba, nella cattedrale di Palencia, è un luogo di culto e di pellegrinaggio, conforme all'epitaffio che egli stesso aveva dettato e che chiede di essere sepolto vicino a un tabernacolo per continuare, con le sue ossa, ad annunciare la presenza di Gesù. Diverse parrocchie e comunità, in particolare in Spagna, portano oggi il suo nome, testimoniando la vitalità della sua eredità spirituale.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Manuel González García

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    Domande frequenti su Manuel González García

    Chi era Manuel González García?

    Vescovo spagnolo (1877-1940), fondatore delle Missionarie eucaristiche di Nazareth e apostolo dei «tabernacoli abbandonati», canonizzato nel 2016 da papa Francesco.

    Quali miracoli sono attribuiti a Manuel González García?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Manuel González García?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Manuel González García?

    Manuel González García morì verso il 1940.

    Quali sono gli altri nomi di Manuel González García?

    Altre forme del nome: Emanuele Gonzalez Garcia.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1940
    2. Canonizzazione nel 2016 da parte di Francesco

    Citazioni

    • Chiedo di essere sepolto accanto a un Tabernacolo, affinché le mie ossa, dopo la morte, come la mia lingua e la mia penna in vita, dicano sempre a chi passa: Ecco Gesù! Ecco! Non lasciatelo abbandonato! https://www.aciprensa.com/noticias/62876/hoy-celebramos-a-san-manuel-gonzalez-garcia-el-obispo-que-quiso-ser-enterrado-junto-al-sagrario