16 ottobre 18° secolo

Gerardo Maiella

Fratello converso redentorista italiano, morto a ventinove anni nel 1755 in fama di santità, Gerardo Maiella fu beatificato nel 1893 e canonizzato nel 1904. È invocato come patrono delle madri e del parto.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato nel 1726 a Muro Lucano in una famiglia povera della Basilicata, Gerardo Maiella esercitò il mestiere di sarto prima di entrare tra i redentoristi, dove morì giovanissimo nel 1755.

    Gerardo Maiella nasce il 6 aprile 1726 a Muro Lucano, in provincia di Potenza, in Basilicata, all'interno di una famiglia modesta e profondamente cristiana. Suo padre, Domenico, è sarto; sua madre si chiama Benedetta Galella. Ultimo di una fratria di diversi figli, Gerardo perde il padre verso l'età di dodici anni e diventa presto sostegno della famiglia. Apprendista sarto, serve poi alcuni anni come domestico del vescovo di Lacedonia, prima di tornare al suo mestiere di ago a Muro. Di un temperamento portato alla preghiera e alla penitenza, distribuisce volentieri i suoi magri guadagni ai poveri e alle anime del purgatorio. Attratto da una vita religiosa più austera, tenta dapprima di entrare tra i cappuccini, ma la sua salute fragile è d'ostacolo. Nel 1749, in occasione di una missione predicata a Muro dai redentoristi, sollecita la sua ammissione nella Congregazione del Santissimo Redentore, fondata da sant'Alfonso Maria de' Liguori. Accolto nonostante le riserve sulla sua costituzione gracile, viene inviato al convento di Deliceto. Fratello converso, vi muore di tubercolosi il 16 ottobre 1755, all'età di soli ventinove anni, nella casa di Materdomini, a Caposele.

    Vita 02 / 05

    Vita e opera

    Fratello converso tra i redentoristi, Gerardo adempie con fervore ai compiti più umili e si distingue per la sua obbedienza e il suo servizio ai poveri.

    Ammesso tra i redentoristi come fratello converso, Gerardo Majella emette i voti il 16 luglio 1752 nel convento di Deliceto. Privo di studi clericali, si dedica alle occupazioni materiali della comunità: cuoco, giardiniere, portinaio, sacrestano e soprattutto questuante incaricato di raccogliere le elemosine per le missioni. Queste funzioni lo portano a percorrere i villaggi remoti del sud Italia, dove distribuisce largamente agli indigenti ciò che riceve. Sant'Alfonso Maria de' Liguori, suo fondatore, lo stima profondamente e lo considera un modello di osservanza regolare. Gerardo si distingue per un'obbedienza assoluta, una grande mortificazione e un'umiltà costante. Diversi fenomeni straordinari gli vengono attribuiti durante la sua vita dai suoi contemporanei e dai suoi biografi: guarigioni, moltiplicazioni di cibo in tempi di carestia, dono del discernimento degli spiriti. Secondo il suo direttore spirituale, interrogato sul suo desiderio più profondo, avrebbe riassunto il suo ideale in tre parole: amare molto Dio, rimanere sempre unito a Dio e fare tutto per amore di Dio. Sulla porta della sua cella aveva inciso un motto rimasto celebre, che esprimeva il suo totale abbandono alla provvidenza.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'episodio di un'accusa calunniosa, sopportata nel silenzio e nell'abbandono a Dio, rivela l'eroicità delle virtù di Gerardo e fonda la sua reputazione di santità.

    La figura spirituale di Gerardo Majella si rivela particolarmente nella prova della calunnia. Verso il 1754, una giovane donna, Neria Caggiano, lo accusa falsamente di una condotta contraria alla castità. Piuttosto che giustificarsi, Gerardo sceglie il silenzio, rimettendosi interamente al giudizio di Dio. San Alfonso Maria de' Liguori, tenuto ad agire secondo la prudenza richiesta, gli proibisce allora la comunione e ogni contatto con l'esterno; Gerardo accetta la sanzione senza mormorare. Quando l'accusatrice ritratta e riconosce la sua menzogna, la sua innocenza viene pienamente riconosciuta. Questo episodio, riportato da tutte le sue biografie, illustra l'abbandono fiducioso alla volontà divina che caratterizza la sua spiritualità. Sulla porta della sua cella, aveva fatto incidere una frase divenuta emblematica: «Qui si fa la volontà di Dio, come Dio vuole e per quanto tempo Dio vuole.» Questa docilità radicale, unita alla sua povertà, alla sua penitenza e alla sua carità verso i più bisognosi, gli valse durante la sua vita una reputazione di santità che si diffuse rapidamente dopo la sua morte prematura e condusse all'apertura della sua causa.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificato da Leone XIII nel 1893, Gerardo Maiella fu canonizzato da Pio X l'11 dicembre 1904; la sua festa è fissata al 16 ottobre.

    La reputazione di santità di Gerardo Maiella si mantenne e si ampliò dopo la sua morte, nel 1755, nel sud dell'Italia come nella Congregazione del Santissimo Redentore. Papa Leone XIII lo proclamò beato il 29 gennaio 1893. Una decina d'anni più tardi, papa Pio X lo iscrisse nel catalogo dei santi durante la canonizzazione celebrata nella basilica di San Pietro a Roma l'11 dicembre 1904. La Chiesa fissa la sua memoria liturgica al 16 ottobre, giorno anniversario della sua morte, celebrato come il suo «dies natalis», la sua nascita al cielo. Il santuario di Materdomini, a Caposele, in provincia di Avellino, dove rese l'anima e dove riposano le sue reliquie, è da allora un luogo di pellegrinaggio importante, particolarmente frequentato attorno alla festa del santo. La diffusione della sua devozione, portata dai redentoristi, si estese ben oltre l'Italia, fino in America del Nord e in numerosi paesi cattolici.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Gerardo Maiella è universalmente invocato come patrono delle future madri e del parto, ed è stato proclamato patrono della Basilicata nel 1994.

    L'eredità di Gerardo Maiella è legata soprattutto al suo patrocinio verso le future madri e il parto, che lo rende uno dei santi più popolari tra le donne incinte. La tradizione collega questo patrocinio a un episodio avvenuto presso la famiglia Pirofalo: un fazzoletto lasciato da Gerardo, richiesto anni dopo da una giovane donna alle prese con un parto difficile, sarebbe stato legato a un lieto fine. Numerosi racconti di protezione durante gravidanze e parti hanno consolidato questa reputazione, e Gerardo è oggi invocato per le madri, i nascituri e i parti, ma anche dalle persone ingiustamente accusate, in memoria della calunnia che subì. Il 21 aprile 1994 è stato proclamato patrono della Basilicata, la sua regione natale. La sua devozione, propagata dai redentoristi, si è diffusa in molti paesi: parrocchie e località portano il suo nome, in particolare in Québec. Il santuario di Materdomini, a Caposele, rimane il centro del suo culto.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Gerardo Maiella

    Chi era Gerardo Maiella?

    Fratello converso redentorista italiano, morto a ventinove anni nel 1755 in fama di santità, Gerardo Maiella fu beatificato nel 1893 e canonizzato nel 1904. È invocato come patrono delle madri e del parto.

    Di cosa è Gerardo Maiella santo patrono?

    Patronati di Gerardo Maiella: Futures mères, Donne incinte, Enfantement et accouchements, Parto e maternità, Mères, Madri, Enfants à naître e Bambini non ancora nati.

    Per cosa si prega Gerardo Maiella?

    Gerardo Maiella è invocato per: Une grossesse et un accouchement heureux, Gravidanza e parto felici, La protection des futures mères et des enfants à naître, Protezione delle future madri e dei bambini non ancora nati, La défense des personnes injustement accusées e Difesa delle persone ingiustamente accusate.

    Quali santi furono contemporanei di Gerardo Maiella?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.

    Quando morì Gerardo Maiella?

    Gerardo Maiella morì verso il 1755.

    Quali sono gli altri nomi di Gerardo Maiella?

    Altre forme del nome: Gerard Majella e Gerardus Majella.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1755
    2. Canonizzazione nel 1904 da parte di Pio X

    Citazioni

    • Qui si compie la volontà di Dio, come Dio vuole e per tutto il tempo che Dio vuole. https://en.wikipedia.org/wiki/Gerard_Majella