Caterina Labouré
Figlia della Carità francese (1806-1876), veggente delle apparizioni di rue du Bac nel 1830 all'origine della Medaglia miracolosa, canonizzata nel 1947 da papa Pio XII.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nata Zoé Labouré nel 1806 in una famiglia contadina della Borgogna, Caterina entrò tra le Figlie della Carità nel 1830 e trascorse gran parte della sua vita al servizio dei poveri a Parigi.
Caterina Labouré nasce il 2 maggio 1806 a Fain-lès-Moutiers, nell'attuale Côte-d'Or, in Borgogna, e riceve al battesimo il nome di Zoé. È una dei numerosi figli di Pierre Labouré, agricoltore, e di Madeleine Louise Gontard; la sua famiglia contava undici figli sopravvissuti. Sua madre muore quando lei ha circa nove anni e la bambina assume presto l'incarico della casa paterna. Attratta fin da giovane dalla vita religiosa, entra tra le Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli e inizia il suo noviziato il 21 aprile 1830 presso la casa madre di rue du Bac, a Parigi; pronuncia i voti il 30 gennaio 1831 e prende il nome di suor Caterina. È durante questo primo anno di vita religiosa, tra luglio e dicembre 1830, che riferisce di aver beneficiato di diverse apparizioni della Vergine Maria nella cappella di rue du Bac. Assegnata poco dopo all'ospizio di Enghien, nel quartiere di Reuilly a Parigi, vi consacra il resto della sua esistenza alla cura degli anziani e degli indigenti. Vi muore il 31 dicembre 1876, all'età di settant'anni.
Vita e opera
Le apparizioni di rue du Bac nel 1830 condussero Catherine Labouré a far coniare la Medaglia miracolosa, mentre conduceva per oltre quarant'anni una vita nascosta al servizio dei poveri.
Il cuore della missione di Catherine Labouré risiede nelle apparizioni mariane del 1830. Durante l'apparizione del 27 novembre 1830, ella dichiara di aver visto la Vergine in piedi su un globo, con le mani raggianti di luce, circondata da un'iscrizione in lettere d'oro: «O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te». Una voce la invitava a far coniare una medaglia che riproducesse questa immagine, promettendo grandi grazie a coloro che l'avessero indossata. Catherine trasmise questa richiesta al suo confessore, l'abate Jean-Marie Aladel; dopo un esame e alcune predizioni verificate, l'arcivescovo di Parigi autorizzò il conio e i primi esemplari furono emessi il 30 giugno 1832. La medaglia conobbe una rapida diffusione e fu presto soprannominata «miracolosa» dal popolo a causa delle grazie che le venivano attribuite. Per il resto, Catherine visse in uno scrupoloso anonimato: per quarantasei anni, la sua identità di veggente fu nota solo al suo confessore. Presso l'ospizio di Enghien-Reuilly, servì umilmente gli anziani, occupandosi anche del cortile, il che le valse presso i parigini il soprannome di «suora del cortile». Contribuì inoltre allo sviluppo dell'Associazione dei Figli di Maria.
Cammino verso la santità
La santità di Caterina Labouré si è forgiata nell'umiltà, nel silenzio e in un servizio oscuro ai più poveri, fedele alla spiritualità vincenziana.
La figura spirituale di Caterina Labouré è interamente segnata dall'effacement. Confidente di una missione considerevole — l'origine della Medaglia miracolosa, una delle devozioni mariane più diffuse del XIX secolo — scelse di rimanere nell'ombra più completa, rivelando il suo segreto solo al suo confessore e mantenendolo nascosto fino alla vigilia della sua morte. Papa Pio XII, durante la canonizzazione, sottolineò questa umiltà riassunta nel motto «Ama nesciri», «ama essere ignorata», così come la sua costante dedizione verso i poveri del quartiere di Reuilly. La sua santità non si espresse in opere eclatanti, ma nella fedeltà quotidiana alla regola delle Figlie della Carità, nella preghiera, nella cura paziente degli anziani e in un'obbedienza discreta alla missione che le era stata affidata. Le viene attribuita l'esortazione ad amare la Vergine come una madre e a prenderla come modello, in linea con la spiritualità di san Vincenzo de' Paoli, che unisce contemplazione e servizio concreto ai più bisognosi. Questa coerenza tra una grazia straordinaria e una vita ordinaria offerta costituisce l'originalità del suo cammino.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata nel 1933 da Pio XI e canonizzata nel 1947 da Pio XII, Caterina Labouré viene festeggiata il 28 novembre e il suo corpo rimane esposto in rue du Bac.
La causa di Caterina Labouré fu favorita dallo stato di conservazione eccezionale del suo corpo: durante l'esumazione nel 1933, più di mezzo secolo dopo la sua morte, la sua salma fu trovata straordinariamente preservata. Fu beatificata il 28 maggio 1933 da papa Pio XI, poi canonizzata il 27 luglio 1947 da papa Pio XII, nella basilica di San Pietro a Roma. Nella sua allocuzione ai pellegrini, Pio XII ricordò la sua triplice missione: ravvivare il fervore delle comunità di carità, propagare la Medaglia miracolosa in tutto il mondo e sostenere l'Associazione delle Figlie di Maria. La sua festa liturgica è celebrata il 28 novembre, data scelta dalla famiglia vincenziana — Congregazione della Missione e Figlie della Carità — in collegamento con l'apparizione del novembre 1830; il Martirologio romano menziona la sua memoria al 31 dicembre, giorno della sua morte. Il suo corpo, conservato sotto l'altare della cappella di Nostra Signora della Medaglia miracolosa, al 140 di rue du Bac a Parigi, vi è esposto alla venerazione dei fedeli, rendendo il santuario uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati della capitale.
Spiritualità ed eredità
Caterina Labouré lascia in eredità la Medaglia miracolosa, diffusa a milioni, e il santuario di rue du Bac, luogo centrale della devozione mariana.
L'eredità di Caterina Labouré supera di gran lunga la sua vita nascosta. La Medaglia miracolosa, nata dalle apparizioni di rue du Bac, si è diffusa in centinaia di milioni di esemplari in tutto il mondo e rimane uno degli oggetti di pietà cattolici più popolari; la sua iconografia ha contribuito alla diffusione della devozione all'Immacolata Concezione, proclamata dogma nel 1854. La cappella di Nostra Signora della Medaglia miracolosa, al 140 di rue du Bac a Parigi, è diventata un importante santuario mariano, visitato ogni anno da numerosissimi pellegrini giunti a pregare davanti al corpo della santa e all'altare delle apparizioni. A causa dei suoi quarant'anni trascorsi al servizio degli anziani dell'ospizio di Enghien, Caterina Labouré è volentieri invocata come patrona degli anziani. Onorata in tutta la famiglia vincenziana, incarna un modello di discrezione, umiltà e carità concreta. Soprannominata "la santa del silenzio", rimane per i fedeli una figura di fiducia mariana e di fedeltà nell'oscurità del quotidiano.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Caterina Labouré
Chi era Caterina Labouré?
Figlia della Carità francese (1806-1876), veggente delle apparizioni di rue du Bac nel 1830 all'origine della Medaglia miracolosa, canonizzata nel 1947 da papa Pio XII.
Di cosa è Caterina Labouré santo patrono?
Patronati di Caterina Labouré: Personnes âgées e Anziani.
Per cosa si prega Caterina Labouré?
Caterina Labouré è invocato per: Protection mariale par la Médaille miraculeuse e Protezione mariana tramite la Medaglia miracolosa.
Come si riconosce Caterina Labouré nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Caterina Labouré è riconoscibile da: Medaglia miracolosa e Cornetta delle Figlie della Carità.
Quali santi furono contemporanei di Caterina Labouré?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Caterina Labouré?
Caterina Labouré morì verso il 1876.
Quali sono gli altri nomi di Caterina Labouré?
Altre forme del nome: Zoé Labouré, Catherine Labouré e Catalina Labouré.
Chi sono i familiari di Caterina Labouré?
Familiari di Caterina Labouré: Pierre Labouré (padre) e Madeleine Louise Gontard (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1806-1876
- Canonizzazione nel 1947 da parte di Pio XII
Citazioni
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O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi.
https://www.chapellenotredamedelamedaillemiraculeuse.com/apparitions-et-medaille/27-novembre-1830/