11 maggio 18° secolo

Ignazio da Laconi

Frate cappuccino sardo, questuante a Cagliari per circa quarant'anni, Ignazio da Laconi (1701-1781) fu venerato per la sua umiltà e carità, e canonizzato da Pio XII nel 1951.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato in Sardegna nel 1701 da una famiglia contadina, Vincenzo Peis entrò tra i Cappuccini di Cagliari nel 1721 e vi visse come fratello converso fino alla morte nel 1781.

    Ignazio da Laconi nacque nel dicembre 1701 a Laconi, nell'interno della Sardegna, con il nome di Vincenzo Peis; le fonti divergono leggermente sul giorno esatto, situato tra il 17 e il 18 dicembre. Era il primogenito di una modesta famiglia contadina, figlio di Mattia Peis Cadello e di Anna Maria Sanna. Non avendo ricevuto istruzione, lavorò la terra durante la giovinezza. Secondo i biografi, una grave malattia e poi un incidente a cavallo, dal quale si salvò, ravvivarono un voto precedente di farsi religioso. Nel 1721 si presentò al convento dei Cappuccini di Cagliari e ricevette l'abito il 10 novembre, prendendo il nome di Fra Ignazio; pronunciò la professione religiosa l'anno seguente, il 10 novembre 1722, nel convento annesso alla chiesa di San Benedetto. Fratello converso (laico), ricoprì diversi uffici conventuali prima di essere destinato alla questua. Rimase a Cagliari per il resto della sua lunga esistenza e morì l'11 maggio 1781, circondato dalla venerazione popolare.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Per circa quarant'anni, Ignazio fu il frate cercatore dei Cappuccini di Cagliari, percorrendo ogni giorno la città per raccogliere l'elemosina e assistendo al contempo i poveri e i malati.

    A partire dal 1741, Ignazio fu incaricato della cerca per il suo convento, funzione che esercitò per circa quarant'anni nelle strade di Cagliari. Con la bisaccia in spalla, percorreva quotidianamente la città per sollecitare il necessario per nutrire la comunità, diventando una figura familiare e amata dalla popolazione. Il suo giro non era solo materiale: le fonti riportano che visitava i malati, istruiva i fanciulli, confortava gli afflitti ed esortava i peccatori alla conversione, indirizzando i bisognosi verso il convento. Umile e costantemente raccolto, veniva descritto assorto nella preghiera del rosario. Un testimone contemporaneo, il cappellano protestante Joseph Fuos, annotava verso il 1780 che gli abitanti lo consideravano «un santo vivente» che mendicava attraverso la città. Divenuto cieco negli ultimi anni, a partire dal 1779 circa, fu dispensato dalla cerca ma rimase un punto di riferimento spirituale per i cagliaritani fino alla sua morte.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'umiltà, la povertà evangelica e la carità di Ignazio, unite a una reputazione di doni soprannaturali, fecero di lui, mentre era in vita, un modello di santità francescana.

    La santità di Ignazio da Laconi risiede nel perfetto compimento dei compiti più umili nello spirito di Francesco d'Assisi. Frate illetterato e senza opere scritte, non lasciò alcun insegnamento formale, ma la sua vita fu un esempio di pazienza, obbedienza e povertà. I contemporanei gli attribuivano una reputazione di santità già percepibile nella sua infanzia, quando sarebbe stato soprannominato "lu santuxeddu", il piccolo santo. La sua carità verso i poveri e il suo zelo nel ricondurre i peccatori alla riconciliazione segnarono durevolmente la memoria di Cagliari. I processi di canonizzazione raccolsero numerose testimonianze su fatti giudicati straordinari, guarigioni e conversioni, così come su un dono di discernimento delle coscienze. Senza che se ne possa precisare il dettaglio storico, questi racconti attestano l'ampiezza della devozione suscitata da questo frate cercatore, considerato uno degli uomini più memorabili della Sardegna del XVIII secolo.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Dichiarato venerabile da Pio IX nel 1869, Ignazio fu beatificato da Pio XII il 16 giugno 1940 e successivamente canonizzato dallo stesso pontefice il 21 ottobre 1951; la sua festa è fissata all'11 maggio.

    La causa di beatificazione di Ignazio da Laconi fu introdotta dall'arcivescovo di Cagliari nel XIX secolo. Papa Pio IX lo dichiarò venerabile il 26 maggio 1869, riconoscendo l'eroicità delle sue virtù. Pio XII presiedette poi la sua beatificazione, celebrata il 16 giugno 1940 nella basilica di San Pietro, e successivamente la sua canonizzazione, proclamata il 21 ottobre 1951, sempre nella basilica vaticana. La sua memoria liturgica è fissata all'11 maggio, giorno della sua morte. Gli atti della causa riportano guarigioni e fatti prodigiosi attribuiti alla sua intercessione, il cui riconoscimento ufficiale di miracoli permise l'avanzamento del processo; le fonti consultate non ne forniscono tuttavia dettagli circostanziati, e la prudenza invita a ritenere solo il quadro attestato di queste tappe canoniche.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Venerato come figura maggiore della santità sarda, Ignazio da Laconi rimane onorato a Cagliari, dove riposano le sue reliquie, ed è patrono della provincia di Oristano.

    Ignazio da Laconi è rimasto uno dei santi più popolari della Sardegna, emblema di una santità fatta di umiltà quotidiana e di servizio ai poveri. Le sue reliquie sono conservate e venerate nella chiesa dei Cappuccini di Cagliari. La sua città natale, Laconi, oggi nella provincia di Oristano, gli rende un culto particolare; è stato proclamato patrono della provincia di Oristano nel 2007. Il suo esempio è regolarmente invocato nella tradizione cappuccina come modello del frate questuante, fedele ai compiti più umili. La sua festa dell'11 maggio dà luogo in Sardegna a celebrazioni e pellegrinaggi. Senza scritti né fondazioni, la sua eredità è innanzitutto quella di una testimonianza di carità concreta e di povertà evangelica, che continua ad ispirare la pietà popolare dell'isola.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Ignazio da Laconi

    Chi era Ignazio da Laconi?

    Frate cappuccino sardo, questuante a Cagliari per circa quarant'anni, Ignazio da Laconi (1701-1781) fu venerato per la sua umiltà e carità, e canonizzato da Pio XII nel 1951.

    Di cosa è Ignazio da Laconi santo patrono?

    Patronati di Ignazio da Laconi: Province d'Oristano (Sardaigne) e Provincia di Oristano (Sardegna).

    Quali santi furono contemporanei di Ignazio da Laconi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.

    Quando morì Ignazio da Laconi?

    Ignazio da Laconi morì verso il 1781.

    Quali sono gli altri nomi di Ignazio da Laconi?

    Altre forme del nome: Ignatius of Laconi, Vincenzo Peis e Ignace de Laconi.

    Chi sono i familiari di Ignazio da Laconi?

    Familiari di Ignazio da Laconi: Mattia Peis Cadello (padre) e Anna Maria Sanna (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1701-1781
    2. Canonizzazione nel 1951 da parte di Pio XII