Assunta Marchetti
Cofondatrice delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo (Scalabriniane), consacrò la sua vita al servizio degli orfani e degli emigrati italiani in Brasile.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita in Toscana, giovinezza segnata dalla fede e dalle prove familiari, poi la partenza per il Brasile e la fondazione delle Scalabriniane.
Maria Assunta Caterina Marchetti nasce il 15 agosto 1871 a Lombrici, una frazione del comune di Camaiore, in provincia di Lucca in Toscana (Italia). È la terza di una famiglia di undici figli, figlia di Angelo Marchetti e di Carola Ghilarducci. Fin dall'infanzia, cresce in un'atmosfera di fede profonda, influenzata dalla zia Caterina, una religiosa insegnante. Molto giovane, sente il desiderio di consacrarsi a Dio nel Carmelo, ma la salute fragile di sua madre e la morte prematura di suo padre nel 1893 la costringono a occuparsi dei suoi fratelli e sorelle più giovani. Nel 1895, suo fratello maggiore, padre Giuseppe Marchetti, le propone di accompagnarlo in Brasile per occuparsi degli orfani degli emigrati italiani. Il 25 ottobre 1895, a Piacenza, prende l'abito religioso con sua madre e due compagne, fondando così il ramo femminile della congregazione scalabriniana: le Suore Missionarie di San Carlo Borromeo, Scalabriniane.
Vita e opera
Arrivo in Brasile, direzione dell'orfanotrofio Cristóvão Colombo dopo la morte del fratello ed espansione dell'opera caritatevole.
Arrivata in Brasile, la comunità si stabilì a San Paolo e prese in carico l'orfanotrofio Cristóvão Colombo nel quartiere di Vila Prudente. Nel 1896, suo fratello Giuseppe morì di tifo all'età di 26 anni. A soli 25 anni, Madre Assunta assunse la direzione dell'orfanotrofio e guidò la comunità. Si dedicò interamente agli orfani, facendosi cuoca, infermiera e amministratrice. Estese la sua azione negli Stati di San Paolo e del Rio Grande do Sul aprendo scuole, ospedali e case di accoglienza. Esercitò la carica di superiora generale per due mandati. Feritasi gravemente alla gamba durante una visita a un malato, sopportò vive sofferenze fisiche con pazienza. Si spense il 1° luglio 1948 nell'orfanotrofio di Vila Prudente.
Cammino verso la santità
Riconoscimento della sua fama di santità e tappe del processo diocesano fino alla dichiarazione delle sue virtù eroiche.
La fama di santità di Madre Assunta Marchetti si diffonde rapidamente dopo la sua morte in Brasile e in Italia. Il processo di beatificazione si apre ufficialmente il 12 giugno 1987 sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, con l'apertura dell'inchiesta diocesana a San Paolo da parte del cardinale Paulo Evaristo Arns. Questa inchiesta si chiude il 25 ottobre 1991, e la sua validità è riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 17 dicembre 1993. La Positio viene pubblicata nel 2004. Dopo l'esame approfondito delle sue virtù, il papa Benedetto XVI autorizza, il 19 dicembre 2011, la promulgazione del decreto che riconosce le sue virtù eroiche, conferendole così il titolo di Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Guarigione miracolosa attribuita alla sua intercessione e celebrazione della sua beatificazione a San Paolo nel 2014.
Il miracolo richiesto per la sua beatificazione riguarda la guarigione inspiegabile di un paziente brasiliano avvenuta nel 1994 all'interno dell'ospedale Mãe de Deus a Porto Alegre. Questo ingegnere civile di 45 anni aveva subito un arresto cardiaco prolungato di oltre 15 minuti senza ossigenazione cerebrale. Di fronte a questa situazione disperata, le religiose hanno pregato e chiesto l'intercessione di Madre Assunta Marchetti. Il paziente si è ristabilito in maniera improvvisa, totale e senza alcuna sequela neurologica. Dopo l'approvazione degli esperti medici e dei teologi, papa Francesco firma il decreto che autentica questo miracolo il 9 ottobre 2013. La cerimonia solenne di beatificazione è celebrata il 25 ottobre 2014 nella cattedrale metropolitana di San Paolo, presieduta dal cardinale Angelo Amato, in rappresentanza di papa Francesco.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità eucaristica e mariana incentrata sulla Divina Provvidenza, e perennità della sua opera presso i migranti.
La spiritualità della beata Assunta Marchetti è profondamente eucaristica e mariana, incentrata sul Cuore di Gesù e sull'abbandono fiducioso alla Divina Provvidenza. Il suo motto, condiviso con la sua congregazione, era: «Fare la volontà di Dio!». La sua eredità si perpetua attraverso le Suore Missionarie di San Carlo Borromeo (Scalabriniane), oggi presenti in numerosi paesi in tutto il mondo. Fedeli al carisma dei loro fondatori, esse continuano a dedicarsi al servizio pastorale, sociale e spirituale dei migranti, dei rifugiati, degli orfani e delle persone più vulnerabili della società.
Domande frequenti su Assunta Marchetti
Chi era Assunta Marchetti?
Cofondatrice delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo (Scalabriniane), consacrò la sua vita al servizio degli orfani e degli emigrati italiani in Brasile.
Quali santi furono contemporanei di Assunta Marchetti?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Assunta Marchetti?
Assunta Marchetti morì verso il 1948.
Quali sono gli altri nomi di Assunta Marchetti?
Altre forme del nome: Maria Assunta Caterina Marchetti.
Chi sono i familiari di Assunta Marchetti?
Familiari di Assunta Marchetti: Angelo Marchetti (padre), Carola Ghilarducci (madre), Giuseppe Marchetti (fratello) e Caterina (zia).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1948
- Beatificazione nel 2014 da parte di Francesco