Aimée-Adèle Le Bouteiller
Aimée-Adèle Le Bouteiller (1816-1883), in religione Suor Marta, è stata una religiosa francese della Congregazione delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, beatificata nel 1990.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza di Aimée-Adèle Le Bouteiller a Percy, segnata dalla povertà, dal lutto per il padre e dalla sua formazione spirituale presso suor Marie Farcy.
Aimée-Adèle Le Bouteiller nacque il 2 dicembre 1816 a Percy, un villaggio situato nel dipartimento della Manica, in Normandia (Francia). È la terza di quattro figli nati da André Le Bouteiller e Marie-Françoise Morel, una famiglia di modesti coltivatori e tessitori di tela. La sua giovinezza è segnata dalla povertà e dal lutto: suo padre muore di tubercolosi il 1° settembre 1827, quando lei ha solo undici anni. Per aiutare la madre a provvedere ai bisogni della casa, Aimée-Adèle divide il suo tempo tra la scuola e i lavori domestici e dei campi. A scuola, riceve l'insegnamento di suor Marie Farcy, una terziaria carmelitana che esercita un'influenza determinante sulla sua formazione umana e spirituale, risvegliando in lei il desiderio di consacrarsi alla vita religiosa. Nel 1837, dopo il matrimonio dei suoi due fratelli maggiori, Aimée-Adèle, allora ventenne, si impiega come domestica per guadagnarsi da vivere e continuare a sostenere la sua famiglia. È durante i pellegrinaggi annuali a La Chapelle-sur-Vire, che compie in compagnia di suor Farcy, che fa la conoscenza della Congregazione delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia (oggi Suore di Santa Maria Maddalena Postel).
Vita e opera
Ingresso in noviziato, guarigione miracolosa delle gambe e servizio devoto come cellaria ed economa presso l'abbazia di Saint-Sauveur-le-Vicomte.
Il 19 marzo 1841, all'età di venticinque anni, Aimée-Adèle entra nel noviziato dell'abbazia di Saint-Sauveur-le-Vicomte, la casa madre della congregazione. Viene accolta dalla fondatrice stessa, santa Maria Maddalena Postel, allora ottantaquattrenne. La sua maestra delle novizie è la beata Placida Viel, che diventerà in seguito la superiora generale dell'istituto. Il 14 settembre 1842 riceve l'abito religioso e prende il nome di suor Marta. Durante il suo noviziato, nell'inverno 1842-1843, suor Marta viene inviata alla casa di La Chapelle-sur-Vire per aiutare nelle mansioni materiali. Un giorno, mentre risciacqua delle lenzuola nelle acque gelide del fiume Marquerand, una lenzuolo le sfugge. Nel tentativo di recuperarlo, scivola e cade nell'acqua gelata, il che provoca una paralisi alle ginocchia. Temendo di essere allontanata dalla comunità a causa della sua infermità, ritorna all'abbazia. Madre Maria Maddalena Postel l'accoglie con grande bontà, la consola e prega per lei imponendole le mani. Qualche settimana più tardi, suor Marta ritrova miracolosamente l'uso delle gambe, un evento che suggella un legame spirituale indissolubile tra le due donne. Suor Marta pronuncia i suoi primi voti il 7 settembre 1843. Sebbene avesse desiderato per un tempo diventare insegnante, le sue superiore le affidano l'incarico di cellaria ed economa dell'abbazia, una funzione che eserciterà per quasi quarant'anni. La sua missione consiste nel gestire la cucina, la dispensa, l'orto e nel nutrire una comunità che conta allora circa 150 persone, senza dimenticare gli operai e gli ospiti di passaggio. Si distingue per la sua abilità nel produrre un eccellente sidro, il che le vale l'affettuoso soprannome di «Suor Sidro». Durante la guerra franco-prussiana del 1870, l'abbazia accoglie numerosi soldati. Suor Marta si prodiga senza risparmiarsi per rispondere ai loro bisogni materiali e spirituali, distribuendo viveri e sidro a volte a più di 500 persone al giorno. Di fronte all'esaurimento delle riserve, prega con fervore davanti a un'immagine della fondatrice defunta, e le provviste dell'abbazia sembrano rinnovarsi in modo inspiegabile. Nell'inverno 1875-1876, suor Marta, allora sessantenne, fa una caduta e si frattura una gamba. Questa prova, seguita dal decesso di sua madre e della sua confidente, madre Placida Viel, nel 1877, oscura i suoi ultimi anni. Nonostante una salute declinante e l'obbligo di aiutarsi con un bastone, conserva la sua gioia e la sua dedizione al servizio della comunità. Il 18 marzo 1883, giorno della Domenica delle Palme, dopo aver sparecchiato la tavola della cena, è vittima di una congestione cerebrale e si spegne serenamente la sera stessa all'età di 66 anni.
Cammino verso la santità
Riconoscimento della sua reputazione di santità, introduzione della sua causa a Roma, proclamazione delle sue virtù eroiche e riconoscimento di un miracolo.
La reputazione di santità di suor Marthe, caratterizzata dalla sua carità gioiosa e dalla sua profonda umiltà, si diffonde rapidamente dopo la sua morte. La sua causa di beatificazione viene ufficialmente introdotta a Roma nel 1933 (il processo informativo diocesano era iniziato in quel periodo). Il processo apostolico formale si apre il 1° febbraio 1948, conferendole il titolo di Serva di Dio. Il 24 settembre 1983, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, proclamandola così Venerabile. In seguito, una guarigione scientificamente inspiegabile, attribuita alla sua intercessione, è stata oggetto di un rigoroso esame canonico. Questo miracolo è stato ufficialmente riconosciuto con un decreto della Congregazione delle Cause dei Santi il 21 dicembre 1989, aprendo la strada alla sua beatificazione.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificazione solenne da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1990 e venerazione delle sue reliquie a Saint-Sauveur-le-Vicomte.
Suor Marthe Le Bouteiller è solennemente beatificata il 4 novembre 1990 da Papa Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro a Roma. Durante la sua omelia, il Santo Padre sottolinea la grandezza spirituale di questa umile religiosa: «Suor Marthe, vera sorella della Misericordia, faceva irradiare l'amore di Dio attorno a sé. La grandissima semplicità della sua vita non impediva alle altre sorelle di riconoscere la sua vera autorità spirituale». Egli ricorda inoltre che ha saputo condurre una vita di intima unione con Cristo facendo «grandemente le piccole cose», secondo una massima cara alla sua congregazione. Le sue reliquie sono oggi conservate e venerate nella chiesa abbaziale di Saint-Sauveur-le-Vicomte, riposando accanto a quelle della fondatrice Santa Maria Maddalena Postel e della Beata Placide Viel. La sua festa liturgica è fissata al 18 marzo, giorno della sua nascita al cielo (dies natalis). È inoltre festeggiata il 4 novembre all'interno della sua famiglia religiosa.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità dell'annullamento di sé, dell'obbedienza gioiosa e della santificazione del lavoro quotidiano all'interno della sua congregazione.
La spiritualità della beata Marthe Le Bouteiller riposa sull'annullamento di sé, sull'obbedienza gioiosa e sulla santificazione del lavoro quotidiano. Ha incarnato in modo esemplare la massima di santa Maria Maddalena Postel: «Facciamo il maggior bene possibile nascondendoci il più possibile». Dedita ai compiti più ordinari e talvolta più ingrati della vita comunitaria, ha saputo trasformare il lavoro manuale in una preghiera continua, nutrita dalla lettura degli autori della grande tradizione della Scuola francese di spiritualità. La sua eredità rimane viva all'interno della Congregazione delle Suore di Santa Maria Maddalena Postel, che continuano a trarre ispirazione dal suo esempio di carità discreta, di fiducia assoluta nella Provvidenza e di umile servizio presso i più poveri.
Iconografia
Segni e attributi
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Aimée-Adèle Le Bouteiller
Domande frequenti su Aimée-Adèle Le Bouteiller
Chi era Aimée-Adèle Le Bouteiller?
Aimée-Adèle Le Bouteiller (1816-1883), in religione Suor Marta, è stata una religiosa francese della Congregazione delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, beatificata nel 1990.
Come si riconosce Aimée-Adèle Le Bouteiller nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Aimée-Adèle Le Bouteiller è riconoscibile da: Un bastone.
Quali miracoli sono attribuiti a Aimée-Adèle Le Bouteiller?
A questo santo sono attribuiti 3 miracoli, in particolare: Guarigione e Moltiplicazione / provvidenza.
Quali santi furono contemporanei di Aimée-Adèle Le Bouteiller?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Aimée-Adèle Le Bouteiller?
Aimée-Adèle Le Bouteiller morì verso il 1883.
Quali sono gli altri nomi di Aimée-Adèle Le Bouteiller?
Altre forme del nome: Sœur Marthe, Marthe Le Bouteiller e Sœur Cidre.
Chi sono i familiari di Aimée-Adèle Le Bouteiller?
Familiari di Aimée-Adèle Le Bouteiller: André Le Bouteiller (padre) e Marie-Françoise Morel (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1883
- Beatificazione nel 1990 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Suor Marthe, vera sorella della Misericordia, faceva irradiare l'amore di Dio attorno a sé. La grandissima semplicità della sua vita non impediva alle altre sorelle di riconoscere la sua vera autorità spirituale.
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