3 maggio 20° secolo

Edoardo Giuseppe Rosaz

Edoardo Giuseppe Rosaz (1830-1903) è stato un vescovo italiano, fondatore della congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Susa, noto per la sua dedizione ai poveri e beatificato da Giovanni Paolo II nel 1991.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, drammi familiari e ordinazione sacerdotale di Edoardo Giuseppe Rosaz.

    Edoardo Giuseppe Rosaz nasce il 15 febbraio 1830 a Susa, in Piemonte (allora parte del Regno di Sardegna). È il settimo di una famiglia di otto figli, nata da rifugiati savoiardi originari della Maurienne che erano fuggiti dalla Rivoluzione francese. La sua giovinezza è profondamente segnata da successivi drammi familiari: la perdita del padre, che annega nel Po nel 1845, il decesso del fratello Carlo Vittorio in un istituto psichiatrico e la morte della sorella Clotilde in seguito a una crisi epilettica.

    Nonostante una salute fragile che lo costringe a seguire parte della sua istruzione a domicilio con un precettore, avverte molto presto una forte vocazione sacerdotale. Si impegna dapprima nel Terz'Ordine secolare francescano prima di entrare in seminario. A causa dei suoi problemi di salute, deve terminare gli studi teologici a Nizza (allora sotto sovranità sarda), dove viene ordinato sacerdote il 10 giugno 1854.

    Tornato a Susa, viene nominato canonico della cattedrale dal vescovo monsignor Antonio Odone. Esercita un ministero pastorale molto attivo, diventando in particolare cappellano delle carceri, confessore di diverse comunità religiose e rettore del pensionato civile e poi del seminario diocesano.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    La fondazione della congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Susa e il suo sviluppo.

    Il cuore dell'opera di Edoardo Giuseppe Rosaz risiede nella fondazione della congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Susa.

    Sensibile al disagio delle giovani ragazze povere, abbandonate o emarginate della sua regione, l'abate Rosaz apre fin dal 1856 (o 1862 a seconda delle strutture di accoglienza) un rifugio chiamato il «Ritiro delle povere Figlie di Maria». Per assicurare la continuità di quest'opera di educazione e assistenza, decide di fondare una comunità religiosa dedicata.

    Il 4 ottobre 1874, dà ufficialmente vita alla congregazione delle Suore del Terz'Ordine di San Francesco di Susa (divenute in seguito le Suore Francescane Missionarie di Susa). Le prime postulanti ricevono la loro formazione spirituale presso le Figlie di Nostra Signora della Misericordia. La congregazione adotta la spiritualità francescana, caratterizzata dalla semplicità, dalla povertà e da una carità attiva vissuta in uno spirito materno.

    Le suore si dedicano all'educazione dell'infanzia e della gioventù nelle scuole e negli orfanotrofi, così come alla cura dei malati poveri, a domicilio o negli ospedali. Monsignor Rosaz stesso concede l'approvazione diocesana all'istituto il 2 febbraio 1903, poco prima della sua morte. La congregazione è affiliata all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini il 9 marzo 1906. Riceve il decreto di lode pontificio il 10 luglio 1934 sotto il pontificato di Pio XI, e le sue costituzioni sono definitivamente approvate dalla Santa Sede il 27 luglio 1942.

    Oggi, l'istituto ha esteso la sua azione ben oltre i confini italiani, operando in particolare in Albania, Brasile, Mozambico, Svizzera e Libia.

    Missione 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Episcopato di Mons. Rosaz a Susa, le sue iniziative pastorali e la sua morte.

    Soprannominato il «padre dei poveri», Edoardo Giuseppe Rosaz segna profondamente la diocesi di Susa con il suo zelo apostolico e la sua carità senza limiti. Vicino a grandi figure della santità piemontese come san Giovanni Bosco (che lo incoraggia e lo consiglia), viene proposto per l'episcopato.

    Il 31 dicembre 1877, papa Pio IX lo nomina vescovo di Susa. Riceve la consacrazione episcopale il 24 febbraio 1878 dalle mani dell'arcivescovo di Torino, mons. Lorenzo Gastaldi. Durante i suoi venticinque anni di episcopato, mons. Rosaz si spende senza risparmiarsi per il suo gregge. Visita regolarmente, spesso a piedi, le parrocchie di montagna più remote e inaccessibili della sua diocesi.

    Premuroso verso l'evangelizzazione e l'educazione, favorisce l'insediamento di diversi ordini religiosi nella sua diocesi, in particolare i Salesiani, i Francescani conventuali e i Fratelli delle Scuole cristiane. È anche un pioniere della stampa cattolica locale: il 3 aprile 1897 fonda il giornale diocesano Il Rocciamelone (oggi La Valsusa), destinato a formare le coscienze e a diffondere la verità cristiana.

    Profondamente mariano, è il grande promotore dell'erezione di una statua monumentale in bronzo dedicata alla Vergine Maria sulla vetta del monte Rocciamelone, che culmina a 3.538 metri di altitudine. Finanziata dalle offerte di migliaia di bambini in tutta Italia, questa statua viene benedetta da mons. Rosaz il 15 giugno 1899.

    Esausto per i suoi molteplici lavori pastorali, viene colpito dalla malattia il 12 gennaio 1903. Dopo diversi mesi di sofferenza vissuti nell'abbandono alla volontà divina, si spegne a Susa il 3 maggio 1903.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di canonizzazione, il riconoscimento del miracolo e la beatificazione da parte di Giovanni Paolo II.

    La reputazione di santità di Edoardo Giuseppe Rosaz, già immensa durante la sua vita, portò all'apertura della sua causa di canonizzazione il 26 maggio 1953.

    Il 22 marzo 1986, papa Giovanni Paolo II firmò il decreto che riconosceva l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Un miracolo di guarigione inspiegabile, attribuito alla sua intercessione, fu oggetto di un'inchiesta diocesana e successivamente di un esame da parte della Congregazione delle Cause dei Santi. Il decreto ufficiale che convalidava questo miracolo fu promulgato da papa Giovanni Paolo II il 6 luglio 1991.

    Il 14 luglio 1991, durante la sua visita pastorale a Susa, papa Giovanni Paolo II proclamò solennemente Edoardo Giuseppe Rosaz beato.

    I suoi resti mortali, inizialmente conservati nella chiesa della Casa Madre della sua congregazione, sono stati trasferiti il 31 ottobre 2022 in una cappella laterale della cattedrale di San Giusto a Susa, durante una cerimonia presieduta dall'arcivescovo monsignor Renato Boccardo. La sua memoria liturgica è fissata al 3 maggio, giorno della sua nascita al Cielo.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità francescana di Mons. Rosaz e la perennità della sua opera.

    La spiritualità del beato Edoardo Giuseppe Rosaz è interamente riassunta dal suo motto, ispirato a san Paolo: «Farmi tutto a tutti, guadagnare tutti a Cristo». La sua azione pastorale e caritatevole scaturiva da una vita di preghiera intensa e da una profonda contemplazione del mistero di Cristo.

    Egli ha saputo unire l'umiltà e la dolcezza francescane a una coraggiosa fermezza pastorale di fronte alle sfide sociali e politiche del suo tempo. La sua eredità rimane viva attraverso le Suore Francescane Missionarie di Susa, che continuano a incarnare il suo carisma di «mamme di carità» presso i più bisognosi, e attraverso il giornale La Valsusa, che prosegue la sua missione di informazione ed evangelizzazione nella Valle di Susa.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Edoardo Giuseppe Rosaz

    Tutto il corpus →

    Domande frequenti su Edoardo Giuseppe Rosaz

    Chi era Edoardo Giuseppe Rosaz?

    Edoardo Giuseppe Rosaz (1830-1903) è stato un vescovo italiano, fondatore della congregazione delle Suore Francescane Missionarie di Susa, noto per la sua dedizione ai poveri e beatificato da Giovanni Paolo II nel 1991.

    Quali miracoli sono attribuiti a Edoardo Giuseppe Rosaz?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Edoardo Giuseppe Rosaz?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Edoardo Giuseppe Rosaz?

    Edoardo Giuseppe Rosaz morì verso il 1903.

    Quali sono gli altri nomi di Edoardo Giuseppe Rosaz?

    Altre forme del nome: Édouard-Joseph Rosaz.

    Chi sono i familiari di Edoardo Giuseppe Rosaz?

    Familiari di Edoardo Giuseppe Rosaz: Carlo Vittorio (fratello) e Clotilde (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1903
    2. Beatificazione nel 1991 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Farmi tutto a tutti, guadagnare tutti a Cristo https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEJ0-KYMf8--zqHkf-sxNWzmWSLZcsDJNz9B0zHHhYLMa_A_rP_zFQZQ6tbzbJ6yLakK-SQg4syjIeEaertvXlApzKwg3l78jfGkJmkWOEroHCYHcmnJ2KmhsdAbCCwsqHHsBeQB9WeRk33