25 agosto 20° secolo

Alessandro Dordi

Alessandro Dordi (1931-1991), detto Don Sandro, è stato un sacerdote missionario Fidei donum italiano assassinato in Perù da Sendero Luminoso e riconosciuto martire dalla Chiesa.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Alessandro Dordi in Italia, la sua giovinezza in una famiglia numerosa e la sua ordinazione sacerdotale nel 1954.

    Alessandro Dordi (soprannominato affettuosamente «Don Sandro») nasce il 22 o il 23 gennaio 1931 a Gromo San Marino, una frazione del comune di Gandellino, situata nella provincia di Bergamo in Lombardia (Italia). Proveniente da una famiglia numerosa e profondamente cristiana di nove figli, cresce in un ambiente montano austero che forgia il suo temperamento laborioso, diretto e umile. Sentendo molto presto la chiamata al sacerdozio, entra nel seminario di Clusone all'età di undici anni. Durante i suoi studi di teologia presso il seminario diocesano di Bergamo, chiede di unirsi alla Comunità Missionaria del Paradiso (fondata nel 1949 da don Fortunato Benzoni sotto l'impulso del vescovo monsignor Adriano Bernareggi), la cui vocazione è quella di preparare e inviare sacerdoti nelle diocesi prive di clero. Viene ordinato sacerdote il 12 giugno 1954 dal vescovo di Bergamo, monsignor Giuseppe Piazzi.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Ministero pastorale in Italia, esperienza di prete operaio in Svizzera e impegno missionario in Perù.

    Sin dalla sua ordinazione, il giovane sacerdote viene inviato nel Polesine (Veneto), una regione dell'Italia nord-orientale duramente colpita dalle catastrofiche alluvioni del 1951. Vi esercita il suo ministero dal 1954 al 1965, prima a Taglio di Donada e poi a Mea (diocesi di Chioggia). Sul posto, non risparmia i suoi sforzi fisici, spostandosi in bicicletta per aiutare nella ricostruzione materiale e spirituale, dirigendo al contempo la scuola professionale San Giuseppe Operaio. Nel 1966 viene nominato cappellano degli emigrati italiani in Svizzera, a Le Locle (cantone di Neuchâtel). Desideroso di condividere pienamente la condizione degli operai che accompagna, sceglie di diventare prete operaio e lavora in una fabbrica di orologeria locale fino al 1979. Questa esperienza rafforza la sua sensibilità verso le questioni sociali e la dignità del lavoro. Desideroso di dedicarsi alla missione ad gentes, nel 1980 risponde alla chiamata di Mons. Luis Bambarén, vescovo di Chimbote in Perù. Si stabilisce come sacerdote Fidei donum nella parrocchia del Señor Crucificado a Santa. In questa povera valle agricola, dispiega un'intensa attività pastorale e sociale: avvia programmi di sviluppo rurale, crea cooperative, fonda un centro di promozione della donna (con l'aiuto di Caritas Spagna) e ricostruisce diverse chiese e centri comunitari (in particolare a Vinzos, Rinconada e Cascajal).

    Martirio 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Minacce di Sendero Luminoso in Perù e martirio di Don Sandro il 25 agosto 1991.

    All'inizio degli anni '90, il Perù attraversa un periodo di violenti conflitti interni segnati dalle azioni terroristiche del movimento maoista Sendero Luminoso. I guerriglieri considerano l'azione caritatevole e sociale della Chiesa come un ostacolo alla rivoluzione marxista, poiché allevia la miseria e pacifica le popolazioni. Don Sandro è consapevole del pericolo ma rifiuta di abbandonare i suoi parrocchiani. Il 9 agosto 1991, due giovani missionari francescani conventuali polacchi che conosce bene, i padri Michał Tomaszek e Zbigniew Strzałkowski, vengono assassinati da Sendero Luminoso a Pariacoto. Don Sandro sa di essere anche lui minacciato. Il 25 agosto 1991, mentre torna dal villaggio di Vinzos dove ha celebrato la messa e amministrato dei battesimi, il suo veicolo viene bloccato da pietre sulla strada che porta a Rinconada. Due uomini incappucciati e armati lo intercettano. Allontanano i due catechisti che lo accompagnano (Gilberto Ávalos Tolentino e Orlando Orué Pantoja) e abbattono freddamente il sacerdote con diversi colpi di arma da fuoco (al volto e al petto). Muore martire all'età di 60 anni.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconoscimento del martirio da parte di Papa Francesco e beatificazione solenne a Chimbote nel 2015.

    La causa di beatificazione di don Alessandro Dordi è aperta congiuntamente a quella dei due francescani polacchi nella diocesi di Chimbote. L'inchiesta diocesana si svolge dal 9 agosto 1996 al 25 agosto 2002. Il 3 febbraio 2015, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce il suo martirio in odium fidei (in odio alla fede). La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 5 dicembre 2015 presso lo stadio Manuel Rivera Sánchez di Chimbote, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco. Don Alessandro Dordi è il primo sacerdote missionario Fidei donum italiano ad essere beatificato. Le sue spoglie mortali riposano oggi nel cimitero del suo paese natale di Gromo San Marino in Italia.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Una fede semplice e radicale rivolta ai poveri, e un'eredità viva in Italia e in Perù.

    La spiritualità di don Alessandro Dordi si caratterizza per una fede radicale, semplice e senza fronzoli, tipica delle sue origini montanare. Per lui, l'annuncio del Vangelo era indissociabile dalla promozione umana e dal servizio concreto ai più poveri. Il suo percorso di prete operaio in Svizzera e di costruttore in Perù testimonia la sua volontà di condividere la vita quotidiana e le sofferenze del suo gregge. La sua eredità rimane viva sia in Italia che in Perù. A Porto Viro (Polesine), una cooperativa sociale di inserimento porta il suo nome. Nel dicembre 2025, in occasione del decimo anniversario della loro beatificazione, papa Leone XIV ha indirizzato un messaggio sottolineando come la diversità di questi tre martiri di Chimbote (due francescani polacchi e un sacerdote diocesano italiano) si sia trasformata in una profonda comunione pastorale al servizio dei più bisognosi.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Alessandro Dordi

    Chi era Alessandro Dordi?

    Alessandro Dordi (1931-1991), detto Don Sandro, è stato un sacerdote missionario Fidei donum italiano assassinato in Perù da Sendero Luminoso e riconosciuto martire dalla Chiesa.

    Come è morto Alessandro Dordi?

    Alessandro Dordi subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).

    Quali santi furono contemporanei di Alessandro Dordi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Maria Eugenio del Bambino Gesù, Jesús Antonio Gómez y Gómez, María Maravillas de Jesús e Manuela de Jesús Arias Espinosa.

    Quali sono gli altri nomi di Alessandro Dordi?

    Altre forme del nome: Don Sandro.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.