31 dicembre 20° secolo

Giuseppina Nicoli

Figlia della Carità italiana, Giuseppina Nicoli (1863-1924) consacrò la sua vita all'educazione e al sollievo dei più bisognosi in Sardegna, in particolare i ragazzi di strada di Cagliari.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, educazione e ingresso tra le Figlie della Carità di Giuseppina Nicoli.

    Giuseppina Nicoli nasce il 18 novembre 1863 a Casatisma, in provincia di Pavia. È la quinta dei dieci figli di Carlo Nicoli, magistrato, e di sua moglie. Cresce in una famiglia benestante e profondamente cristiana. Soprannominata affettuosamente "pan di burro" per la sua dolcezza, compie gli studi a Voghera e poi a Pavia, dove ottiene il diploma di maestra nel 1882. Il 24 settembre 1883 entra nel noviziato delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli a Torino. Dopo la vestizione a Parigi, viene inviata in missione in Sardegna, sbarcando a Cagliari il 1° gennaio 1885. Qui pronuncia i suoi primi voti semplici a Natale del 1888. Nel 1893 contrae una tubercolosi polmonare che minerà la sua salute per tutta la vita.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    L'azione caritativa ed educativa di Giuseppina Nicoli in Sardegna e a Torino.

    L'opera di Giuseppina Nicoli si è dispiegata principalmente in Sardegna. A Cagliari (1885-1899), insegna al Conservatorio della Provvidenza e fonda l'associazione dei «Luigini» per l'educazione dei giovani operai. A Sassari (1899-1910), come superiora dell'orfanotrofio, sviluppa l'Associazione delle Figlie di Maria, organizza corsi di catechismo, fonda la «Scuola di Religione» per le studentesse e stabilisce la Piccola Opera di Luisa de Marillac. Dopo un breve ritorno a Torino (1910-1913) come economa provinciale e direttrice del seminario, ritorna a Cagliari nel 1914. Qui dirige l'Asilo della Marina e si dedica agli «is piccioccus de crobi» (i «ragazzi del paniere»), ragazzi di strada che accoglie e forma sotto il nome di «marianelli». Collabora con Teresa Tambelli e affronta con pazienza delle calunnie nel 1924, perdonando il suo detrattore sul letto di morte.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La morte di Giuseppina Nicoli e le prime tappe della sua causa di beatificazione.

    Minata dalla tubercolosi e stroncata da una broncopolmonite, Giuseppina Nicoli si spegne il 31 dicembre 1924 a Cagliari all'età di 61 anni. Le sue esequie raccolgono una folla immensa. Inizialmente inumata nel cimitero di Bonaria, la sua salma viene traslata nel 1932 nella cappella dell'Asilo della Marina a Cagliari. La causa di beatificazione viene aperta a livello diocesano a Cagliari nel 1930. Il Papa Benedetto XVI riconosce l'eroicità delle sue virtù il 28 aprile 2006, conferendole il titolo di Venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento del miracolo e la cerimonia di beatificazione a Cagliari.

    Il 6 luglio 2007, il Papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto che riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione improvvisa e inspiegabile di un giovane militare affetto da un grave tumore osseo con tumefazione lombare. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 3 febbraio 2008 sul sagrato della Basilica di Nostra Signora di Bonaria a Cagliari, presieduta dal cardinale José Saraiva Martins. La sua memoria liturgica è fissata al 31 dicembre nel Martirologio Romano, e celebrata il 3 febbraio dalla Famiglia vincenziana e dalle diocesi della Sardegna.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità eucaristica di Giuseppina Nicoli e la perennità della sua opera.

    La spiritualità di Giuseppina Nicoli poggia su un'unione intima con il Cristo eucaristico e un abbandono totale alla volontà divina, guidata dalla convinzione che l'amore del prossimo sia la misura dell'amore di Dio. La sua azione caritativa era una vera evangelizzazione attraverso la tenerezza. La sua eredità rimane viva a Cagliari attraverso l'Asilo della Marina, che continua ad essere un centro di accoglienza, e l'Associazione «Beata Suor Giuseppina Nicoli», che perpetua le sue opere presso i più bisognosi.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Giuseppina Nicoli

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    Domande frequenti su Giuseppina Nicoli

    Chi era Giuseppina Nicoli?

    Figlia della Carità italiana, Giuseppina Nicoli (1863-1924) consacrò la sua vita all'educazione e al sollievo dei più bisognosi in Sardegna, in particolare i ragazzi di strada di Cagliari.

    Quali miracoli sono attribuiti a Giuseppina Nicoli?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Giuseppina Nicoli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Giuseppina Nicoli?

    Giuseppina Nicoli morì verso il 1924.

    Quali sono gli altri nomi di Giuseppina Nicoli?

    Altre forme del nome: Sœur Giuseppina Nicoli e Joséphine Nicoli.

    Chi sono i familiari di Giuseppina Nicoli?

    Familiari di Giuseppina Nicoli: Carlo Nicoli (padre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1924
    2. Beatificazione nel 2008 da parte di Benedetto XVI