Maria Pierina De Micheli
Religiosa italiana della Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione, è la promotrice della devozione al Santo Volto di Gesù e della sua medaglia.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
La vita di Giuseppina De Micheli, divenuta suor Maria Pierina, dalla sua nascita a Milano al suo impegno religioso all'interno delle Figlie dell'Immacolata Concezione.
Giuseppina De Micheli nasce a Milano, in Italia, l'11 settembre 1890. Proveniente da una famiglia profondamente cristiana, cresce in un clima di fede intensa, sebbene segnata molto presto dalla perdita del padre. Fin dall'infanzia, manifesta una sensibilità spirituale precoce e un amore singolare per la persona di Gesù Cristo. Il 15 ottobre 1913, compie un passo decisivo entrando nella Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione, un istituto religioso fondato a Buenos Aires da madre Eufrasia Iaconis. Vi riceve l'abito con il nome di suor Maria Pierina. Pronuncia i suoi primi voti semplici il 23 maggio 1915. Inviata in Argentina nel 1919 per perfezionare la sua formazione e operare all'interno della casa madre della congregazione, vi pronuncia i suoi voti perpetui l'11 luglio 1921. Alla fine dello stesso anno, ragioni di salute e necessità di organizzazione interna la costringono a tornare in Italia. Da quel momento, le vengono affidate importanti responsabilità di governo all'interno della sua comunità, distinguendosi per la sua rettitudine, la sua fermezza e la sua profonda carità.
Vita e opera
L'azione di suor Maria Pierina in Italia, la fondazione dell'Istituto Spirito Santo a Roma e la propagazione della devozione al Santo Volto di Gesù.
Tornata in Italia, suor Maria Pierina viene eletta superiora della casa di Milano nel 1928. Nel 1938 intraprende la fondazione di una nuova opera a Roma, l'Istituto Spirito Santo, dove si stabilisce definitivamente nel 1939. Nel 1940 viene nominata superiora regionale per l'Italia, continuando al contempo a vegliare sulla comunità milanese. Parallelamente ai suoi incarichi amministrativi ed educativi, suor Maria Pierina conduce una vita mistica di straordinaria elevazione, interamente incentrata sulla devozione al Santo Volto di Gesù. Il primo venerdì di Quaresima del 1936, riceve una locuzione interiore di Cristo che le chiede di onorare il suo Volto sfigurato dalla Passione, in riparazione degli oltraggi e dell'indifferenza degli uomini. Il 31 maggio 1938 beneficia di un'apparizione della Vergine Maria, che le presenta uno scapolare (sostituito più tardi da una medaglia): sul dritto è inciso il Santo Volto di Gesù tratto dall'immagine della Sacra Sindone di Torino, circondato dall'iscrizione «Illumina, Domine, vultum tuum super nos» (Fa' splendere su di noi, Signore, la luce del tuo volto); sul rovescio figura un'Ostia raggiante con le parole «Mane nobiscum, Domine» (Resta con noi, Signore). Nonostante numerosi ostacoli amministrativi e spirituali — inclusi attacchi fisici attribuiti al demonio —, ottiene il 9 agosto 1940 l'autorizzazione del cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano, di far coniare questa medaglia. Sostenuta dal suo direttore spirituale a Roma, l'abate benedettino Ildebrando Gregori, propaga attivamente questa devozione. La medaglia del Santo Volto viene allora largamente distribuita, in particolare ai soldati italiani in partenza per il fronte durante la Seconda Guerra Mondiale, diventando per loro un simbolo di protezione e di speranza.
Cammino verso la santità
La vita nascosta e l'offerta di suor Maria Pierina, la sua morte nel 1945 e il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù.
Suor Maria Pierina vive la sua missione in una discrezione assoluta, applicando la massima di san Giovanni della Croce: «Non bisogna rivelare i segreti del Re». Si offre come «anima vittima» in riparazione delle offese commesse contro il Santissimo Sacramento e per la santificazione dei sacerdoti. Nel luglio 1945, mentre visita la casa della sua congregazione a Centonara d'Artò (una frazione del comune di Madonna del Sasso, in provincia di Novara), contrae una grave polmonite. Il suo stato di salute si deteriora rapidamente e, dopo aver ricevuto l'estrema unzione, si spegne santamente il 26 luglio 1945 all'età di 54 anni. La sua salma viene inizialmente inumata nel cimitero di Artò. Davanti al fervore popolare e alla sua crescente reputazione di santità, i suoi resti mortali vengono trasferiti il 27 aprile 1970 nella cripta della casa del Santo Volto a Centonara, poi, il 27 marzo 2007, nella cappella dell'Istituto Spirito Santo a Roma, dove riposano tuttora. Il processo diocesano d'informazione in vista della sua beatificazione è aperto dal vescovo di Novara nel 1962. Il 17 dicembre 2007, papa Benedetto XVI firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento del miracolo attribuito alla sua intercessione e la sua solenne beatificazione nel 2010 a Roma.
La beatificazione di suor Maria Pierina De Micheli è resa possibile grazie al riconoscimento ufficiale di un miracolo avvenuto per sua intercessione. Il beneficiario è Vittorio Ianni, un italiano di circa cinquant'anni. Già afflitto da un ictus ischemico nel 1988, subisce nel 1993 un intervento chirurgico per un aneurisma dell'aorta. Le complicazioni postoperatorie portano a una grave ipertensione che provoca un nuovo ictus massivo, facendolo cadere in coma e lasciandolo paraplegico. Di fronte a una prognosi medica disperata, suo figlio, ispirato da un'amica di famiglia, lega una medaglia del Santo Volto al polso del padre e prega per la sua guarigione per intercessione di suor Maria Pierina. Il giorno seguente, 26 gennaio 1994, Vittorio Ianni esce improvvisamente dal coma, si sveglia, chiede da mangiare e manifesta un recupero motorio e cognitivo completo e scientificamente inspiegabile. Dopo l'esame favorevole dei consultori medici l'8 maggio 2008 e dei teologi, papa Benedetto XVI autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto di validazione del miracolo il 3 aprile 2009. La cerimonia di beatificazione viene celebrata domenica 30 maggio 2010, nella solennità della Santissima Trinità, nella basilica papale di Santa Maria Maggiore a Roma. Il rito è presieduto dall'arcivescovo Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, che agisce in nome di papa Benedetto XVI. Questo evento storico costituisce la primissima beatificazione celebrata all'interno di questa basilica romana.
Spiritualità ed eredità
La contemplazione riparatrice del Santo Volto e l'istituzione della sua festa liturgica da parte di Papa Pio XII.
La spiritualità della beata Maria Pierina De Micheli si fonda sulla contemplazione riparatrice del Volto di Cristo. Per lei, il Volto di Gesù è lo specchio del suo Cuore divino e delle sue intime sofferenze. La sua devozione non è solo una contemplazione passiva, ma un atto di amore attivo e di riparazione per gli oltraggi subiti da Cristo durante la sua Passione e quelli che Egli continua a ricevere quotidianamente nel sacramento dell'Eucaristia. L'eredità della beata si perpetua attraverso la diffusione mondiale della medaglia del Santo Volto. In risposta alle rivelazioni ricevute da suor Maria Pierina, Papa Pio XII ha ufficialmente istituito nel 1958 la festa del Santo Volto di Gesù, fissata al Martedì grasso (il martedì precedente il Mercoledì delle Ceneri) per l'intera Chiesa cattolica. Inoltre, il suo direttore spirituale, il venerabile abate Ildebrando Gregori, ha proseguito la sua opera fondando la congregazione delle Suore Missionarie del Santo Volto, prolungando così questo messaggio di riparazione e di contemplazione in tutto il mondo.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Maria Pierina De Micheli
Chi era Maria Pierina De Micheli?
Religiosa italiana della Congregazione delle Figlie dell'Immacolata Concezione, è la promotrice della devozione al Santo Volto di Gesù e della sua medaglia.
Come si riconosce Maria Pierina De Micheli nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Maria Pierina De Micheli è riconoscibile da: medaglia del Santo Volto e scapolare.
Quali santi furono contemporanei di Maria Pierina De Micheli?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Maria Pierina De Micheli?
Maria Pierina De Micheli morì verso il 1945.
Quali sono gli altri nomi di Maria Pierina De Micheli?
Altre forme del nome: Giuseppina De Micheli e Maria Pierina.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1945
- Beatificazione nel 2010 da parte di Benedetto XVI