María Josefa Recio
María Josefa Recio Martín (1846-1883) è stata una religiosa spagnola, cofondatrice e prima superiora generale della Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza, matrimonio, vedovanza e amicizia spirituale di María Josefa Recio a Granada.
María Josefa Recio Martín nasce il 19 marzo 1846 a Granada, in Spagna, in seno a una famiglia profondamente cristiana. Soprannominata affettuosamente "Pepita" dai suoi cari, è segnata fin dall'infanzia da una grande sensibilità verso i più bisognosi. All'età di dieci anni, perde il padre, Victoriano Recio. Per provvedere ai bisogni della sua famiglia, a sedici anni apre un laboratorio di cucito e diventa una modista rinomata. Parallelamente, insegna il catechismo e aiuta a crescere gli undici figli di sua sorella Leonarda. Si sposa all'età di 18 o 20 anni con Antonio Fernández Amador. Dopo quindici anni di vita coniugale condivisa, si ritrova vedova e senza figli all'età di 33 anni. È in questo periodo che approfondisce la sua vita spirituale e rafforza la sua amicizia con María Angustias Giménez Vera, un'amica d'infanzia con la quale condivide un ideale di carità e di preghiera.
Vita e opera
Fondazione della Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù e dedizione verso i malati.
Nel 1878, María Josefa Recio Martín e la sua amica María Angustias Giménez Vera incontrano a Granada padre Benito Menni, sacerdote dell'Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, inviato in Spagna per restaurare il suo ordine. Sotto la sua direzione spirituale, le due donne discernono una chiamata a consacrare la loro vita al servizio dei più abbandonati. Il 21 giugno 1880, lasciano Granada per stabilirsi a Ciempozuelos, vicino a Madrid. È lì che, il 31 maggio 1881, vestono l'abito religioso, fondando ufficialmente la Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù (Hermanas Hospitalarias del Sagrado Corazón de Jesús). María Josefa Recio Martín viene nominata prima superiora generale dell'istituto e prende il nome di María Josefa del Santísimo Sacramento. L'opera nascente si dedica specificamente all'accoglienza, alle cure psichiatriche e alla riabilitazione integrale delle donne affette da malattie mentali, un gruppo particolarmente emarginato, maltrattato e abbandonato in quell'epoca. María Josefa Recio Martín guida la comunità con immensa dolcezza, lavorando lei stessa alle mansioni più umili e insegnando alle sue sorelle a comportarsi come delle «vere madri» verso i malati. La sua vita viene brutalmente interrotta. Nell'agosto 1883, mentre tenta di calmare una paziente affetta da gravi disturbi mentali durante una crisi violenta, riceve dei colpi violenti. Soccombe alle ferite due mesi dopo, il 30 ottobre 1883, all'età di 37 anni, offrendo la sua vita come vittima della sua carità eroica.
Cammino verso la santità
Introduzione della causa di canonizzazione e riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù.
La causa di canonizzazione di María Josefa Recio Martín è stata ufficialmente introdotta il 21 giugno 1991. Dopo l'esame minuzioso della sua vita e dei suoi scritti, il congresso dei teologi riunito a Roma ha votato favorevolmente l'8 febbraio 2011 per riconoscere l'eroicità delle sue virtù.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarazione di venerabilità da parte di papa Benedetto XVI nel 2012.
Il 10 maggio 2012, papa Benedetto XVI firma il decreto che riconosce che María Josefa Recio Martín ha vissuto le virtù cristiane in grado eroico, conferendole così il titolo di Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto dalla Chiesa il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
L'ospitalità come espressione della misericordia divina e la continuità della sua opera oggi.
La spiritualità della venerabile María Josefa Recio Martín si fonda sull'ospitalità vissuta come espressione della misericordia divina. Il suo testamento spirituale esorta le sue sorelle a vivere in una carità costante: «Abbiate molta carità e pazienza con le malate, comportandovi con loro come vere madri». Il motto delle prime sorelle riassume il loro abbandono spirituale: «pregare, lavorare, sopportare, soffrire, amare Dio e tacere». Oggi, la Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù prosegue la sua missione in tutto il mondo, offrendo cure specializzate e umane alle persone affette da malattie mentali o disabilità. Inoltre, la Fundación María Josefa Recio perpetua la sua opera proteggendo e accompagnando le persone vulnerabili e affette da disturbi psichici.
Domande frequenti su María Josefa Recio
Chi era María Josefa Recio?
María Josefa Recio Martín (1846-1883) è stata una religiosa spagnola, cofondatrice e prima superiora generale della Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù.
Quali santi furono contemporanei di María Josefa Recio?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì María Josefa Recio?
María Josefa Recio morì verso il 1883.
Quali sono gli altri nomi di María Josefa Recio?
Altre forme del nome: Pepita e María Josefa del Santísimo Sacramento.
Chi sono i familiari di María Josefa Recio?
Familiari di María Josefa Recio: Victoriano Recio (padre), Leonarda (sorella) e Antonio Fernández Amador (coniuge).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1846-1883
- Decreto di venerabilità di Benedetto XVI
Citazioni
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Abbiate molta carità e pazienza con le malate, comportandovi con loro come vere madri
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pregare, lavorare, sopportare, soffrire, amare Dio e tacere
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