15 luglio 20° secolo

Isidoro Zorzano Ledesma

Isidoro Zorzano Ledesma (1902-1943) è stato un ingegnere industriale argentino, uno dei primi membri dell'Opus Dei, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Isidoro Zorzano Ledesma, dalla nascita a Buenos Aires agli studi di ingegneria in Spagna.

    Isidoro Zorzano Ledesma nasce il 13 settembre 1902 a Buenos Aires, in Argentina. È il terzo dei cinque figli di una coppia di immigrati spagnoli. Nel 1905, la famiglia, avendo acquisito una certa agiatezza economica, decide di ritornare in Spagna e si stabilisce a Logroño, nella provincia di La Rioja. Nel 1912, la morte improvvisa del padre sconvolge la famiglia, che sceglie di rimanere sul posto. È al liceo di Logroño, nel gennaio 1916, che Isidoro fa la conoscenza di un nuovo compagno di classe, il futuro santo Josemaría Escrivá de Balaguer, con il quale stringe amicizia. Dopo aver ottenuto la maturità nel 1918, Isidoro si trasferisce a Madrid nell'ottobre 1919 per preparare il concorso di ammissione alla Scuola speciale degli ingegneri industriali. Nonostante le gravi difficoltà economiche familiari sopraggiunte nel 1924 in seguito al fallimento della Banca spagnola del Rio de la Plata, prosegue gli studi grazie al sostegno della madre e delle sorelle, impartendo al contempo lezioni private per provvedere ai bisogni dei suoi cari. Ottiene il diploma di ingegnere industriale nel giugno 1927. Inizia la sua carriera presso i cantieri navali di Matagorda (Cadice), per poi stabilirsi a Malaga per lavorare all'interno della Compagnia delle ferrovie andaluse e insegnare alla Scuola industriale locale.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Il suo impegno all'interno dell'Opus Dei e la sua azione eroica durante la guerra civile spagnola.

    Il 24 agosto 1930, durante un viaggio a Madrid, Isidoro incontra nuovamente il suo ex compagno Josémaria Escrivá, divenuto sacerdote. Quest'ultimo gli espone il messaggio dell'Opus Dei, fondato nel 1928, che propone di cercare la santità attraverso il lavoro professionale e i doveri ordinari della vita quotidiana. Isidoro vi discerne immediatamente la sua vocazione e chiede l'ammissione lo stesso giorno. Diventa così uno dei primissimi membri dell'Opus Dei e il primo a perseverarvi. Rientrato a Malaga, continua a conciliare la sua attività di ingegnere e i suoi impegni apostolici, in particolare verso i giovani e i più bisognosi. Nel giugno 1936, poco prima dello scoppio della guerra civile spagnola, si stabilisce a Madrid. Durante il conflitto (1936-1939), la sua nazionalità argentina gli conferisce una relativa libertà di movimento in quanto straniero. Ne fa un uso eroico per sostenere materialmente e spiritualmente i membri dell'Opus Dei e numerosi sacerdoti perseguitati. Visita i prigionieri, porta cibo e provviste, e trasporta clandestinamente pane e vino per permettere a san Josémaria e ad altri sacerdoti di celebrare la messa in segreto. Conserva inoltre ostie consacrate nella sua stanza affinché le persone nascoste possano comunicarsi. Dopo la guerra, nel 1939, viene reintegrato nella compagnia ferroviaria (Ferrocarriles del Oeste) a Madrid. Si stabilisce nella nuova residenza universitaria della capitale e assume l'incarico di amministratore generale dell'Opus Dei, coadiuvando fedelmente il fondatore nella strutturazione dell'opera nascente.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La malattia di Isidoro, vissuta nell'abbandono alla volontà divina, e la sua morte in concetto di santità.

    Nel 1941, Isidoro inizia ad avvertire una stanchezza estrema. I medici gli diagnosticano una linfogranulomatosi (morbo di Hodgkin), un cancro del sistema linfatico. Affronta questa dolorosa malattia con una pazienza straordinaria, una gioia costante e un abbandono totale alla volontà divina, offrendo le sue sofferenze per la Chiesa e per lo sviluppo dell'Opus Dei.

    Durante il suo ultimo incontro con san Josemaría, la vigilia della sua morte, esprime il desiderio di continuare a lavorare attivamente per l'Opera dal cielo. Si spegne in concetto di santità il 15 luglio 1943 a Madrid, all'età di 40 anni.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il percorso della sua causa di beatificazione, il trasferimento delle sue spoglie e la sua dichiarazione come venerabile.

    La causa di beatificazione di Isidoro Zorzano è stata introdotta a Madrid l'11 ottobre 1948 sotto il pontificato di Pio XII, presieduta dal vescovo Leopoldo Eijo y Garay. Il processo informativo diocesano si è concluso il 19 aprile 1961 dopo aver raccolto le deposizioni di 71 testimoni, tra cui san Josemaría Escrivá. A seguito delle successive riforme delle cause di canonizzazione, un processo diocesano aggiuntivo è stato aperto il 4 dicembre 1993 dal cardinale Ángel Suquía Goicoechea, arcivescovo di Madrid, e si è concluso nel giugno 1994.

    Il 6 ottobre 2009, le sue spoglie mortali sono state trasferite dal cimitero de La Almudena alla chiesa parrocchiale di San Alberto Magno, situata nel quartiere di Vallecas a Madrid, dove ora riposano.

    Il 21 dicembre 2016, papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La santificazione del lavoro ordinario e il suo modello di santità per i laici e i lavoratori.

    La spiritualità di Isidoro Zorzano incarna pienamente il carisma dell'Opus Dei: la santificazione del lavoro ordinario in mezzo al mondo. Ingegnere rigoroso e stimato, ha saputo trasformare i suoi compiti professionali in un dialogo costante con Dio. La sua vita si caratterizza per uno spiccato senso della giustizia sociale, un profondo rispetto per i colleghi e gli operai, e una carità attiva verso i più bisognosi. La sua pietà era profondamente eucaristica e mariana, vissuta nella semplicità e nell'umiltà quotidiane. Egli è oggi proposto come modello di santità per i laici, gli ingegneri e tutti i lavoratori che cercano di testimoniare Cristo nella loro vita professionale.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Isidoro Zorzano Ledesma

    Chi era Isidoro Zorzano Ledesma?

    Isidoro Zorzano Ledesma (1902-1943) è stato un ingegnere industriale argentino, uno dei primi membri dell'Opus Dei, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica.

    Di cosa è Isidoro Zorzano Ledesma santo patrono?

    Patronati di Isidoro Zorzano Ledesma: laïcs, laici, ingénieurs, ingegneri, travailleurs e lavoratori.

    Quali santi furono contemporanei di Isidoro Zorzano Ledesma?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Isidoro Zorzano Ledesma?

    Isidoro Zorzano Ledesma morì verso il 1902.

    Quali sono gli altri nomi di Isidoro Zorzano Ledesma?

    Altre forme del nome: Isidore Zorzano.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.