25 maggio 19° secolo

Giovanni Jacono

Giovanni Jacono (1873-1957) è stato un vescovo italiano, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica, celebre per la sua carità e la sua povertà evangelica.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, vocazione e ordinazione di Giovanni Jacono a Ragusa e Catania.

    Giovanni Jacono (a volte scritto Iacono) nacque il 14 marzo 1873 a Ragusa, in Sicilia (Italia), in una famiglia molto modesta ma profondamente religiosa. Suo padre, Gaudenzio Iacono, era falegname, e sua madre, Salvadora Arena, era filatrice. Fu battezzato il giorno stesso della sua nascita nella chiesa di San Giovanni Battista (oggi cattedrale di Ragusa). Nonostante la sua povertà, il giovane Giovanni sentì molto presto la chiamata al sacerdozio. Per finanziare i suoi studi secondari, lavorò come muratore e manovale. Quando si presentò al seminario di Siracusa, il rettore rifiutò di accoglierlo a causa dell'estrema povertà della sua famiglia. Lungi dallo scoraggiarsi, si rivolse all'arcivescovo di Catania, il cardinale Giuseppe Francica-Nava di Bontifè. Quest'ultimo accettò di riceverlo in seminario a una condizione rigorosa: Giovanni doveva assumersi l'incarico di portinaio notturno, il che lo obbligava a disfare e rifare il suo letto ogni giorno dietro la porta d'ingresso. Durante questo periodo, la beata Maria Schininà, fondatrice originaria di Ragusa, gli profetizzò che sarebbe effettivamente diventato sacerdote. Fu ordinato sacerdote nel settembre 1902 (il 20 o il 21 settembre secondo le fonti) a San Giovanni la Punta, vicino a Catania, dal cardinale Francica-Nava. Quest'ultimo lo inviò poi a perfezionare i suoi studi teologici a Roma, presso il seminario dell'Apollinare (Pontificio Seminario Romano). È lì che fece la conoscenza di un altro giovane seminarista, Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro papa Giovanni XXIII, con il quale strinse amicizia. Tornato in Sicilia, fu nominato canonico penitenziere della cattedrale di Catania, poi padre spirituale e infine rettore del seminario diocesano. Il suo confessionale era allora costantemente frequentato da numerosi fedeli e sacerdoti in cerca della sua direzione spirituale.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Episcopato di Mons. Jacono a Molfetta e poi a Caltanissetta, segnato dalla carità e dalle prove della guerra.

    Il 2 luglio 1918, papa Benedetto XV lo nomina vescovo della diocesi di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi, in Puglia. Riceve la consacrazione episcopale l'8 settembre 1918 nella cattedrale di Catania dalle mani del cardinale Francica-Nava. La cerimonia si svolge in una cattedrale quasi vuota a causa della terribile epidemia di influenza spagnola che imperversava allora. Durante i suoi tre anni di episcopato a Molfetta, si distingue per la sua instancabile carità verso i poveri e i malati. Il 18 marzo 1921, viene trasferito da papa Benedetto XV alla sede episcopale di Caltanissetta, in Sicilia, dove fa il suo ingresso solenne il 28 settembre dello stesso anno. Vi eserciterà il suo ministero pastorale per trentacinque anni, guidato dal suo motto episcopale: «Super omnia caritas» (La carità sopra ogni cosa). Il suo lungo episcopato attraversa periodi storici particolarmente complessi: l'ascesa del fascismo, la Seconda Guerra Mondiale (durante la quale la cattedrale di Caltanissetta viene gravemente danneggiata dai bombardamenti del 1943) e il dopoguerra segnato dalle tensioni politiche. Mons. Jacono si impegna fermamente a preservare l'indipendenza e la dignità del clero di fronte alle influenze politiche ed economiche. Opera attivamente per la ricostruzione materiale e spirituale della sua diocesi, ampliando il seminario, fondando decine di nuove parrocchie e vegliando sulla formazione spirituale e intellettuale dei sacerdoti e dei laici. Nel 1953, a causa della sua avanzata età, papa Pio XII gli affianca un vescovo coadiutore, Mons. Francesco Monaco. Nel giugno 1956, Mons. Jacono presenta le sue dimissioni. Viene quindi elevato al rango di arcivescovo titolare di Mocisso da Pio XII il 21 agosto 1956. Si ritira umilmente nella sua città natale di Ragusa, dove si spegne piamente il 25 maggio 1957 all'età di 84 anni.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La reputazione di santità di Mons. Jacono, caratterizzata dal suo totale distacco dai beni materiali.

    La reputazione di santità di Mons. Giovanni Jacono, già ampiamente diffusa durante la sua vita, si è mantenuta e amplificata dopo la sua morte. Soprannominato il «buon vescovo» o «il vescovo della carità», ha segnato gli animi per il suo assoluto distacco dai beni materiali. È morto in totale povertà, senza lasciare testamento. Dopo il suo decesso, sulla sua scrivania fu trovata solo una busta contenente la modesta somma di 15.000 lire destinata ai suoi funerali. Durante l'omelia funebre, il vescovo di Ragusa, Mons. Francesco Pennisi, sottolineò questa povertà evangelica dichiarando che scendeva nella tomba con una casula semplice e una mitra di tela, poiché la sua vera ricchezza era la santità della sua vita.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura della causa, riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco e traslazione delle sue spoglie.

    Il processo di beatificazione e canonizzazione di Mons. Giovanni Jacono è stato ufficialmente aperto il 13 gennaio 2008 nella cattedrale di Caltanissetta dal vescovo locale, Mons. Mario Russotto. L'inchiesta diocesana, che ha permesso di raccogliere oltre 600 documenti e una cinquantina di testimonianze dirette, si è conclusa solennemente il 27 settembre 2012. Il 7 novembre 2018, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile. Nel settembre 2019, dopo una ricognizione canonica delle sue spoglie a Ragusa, il suo corpo è stato solennemente traslato dalla cattedrale di Ragusa alla cattedrale di Caltanissetta, per riposare nel cuore della diocesi che ha servito per oltre tre decenni, mentre una reliquia insigne è stata conservata a Ragusa.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità della carità di Mons. Jacono e l'ammirazione che nutriva per lui Papa Giovanni XXIII.

    La spiritualità di Mons. Giovanni Jacono poggia interamente sull'amore per Dio, per la Chiesa e per il prossimo, incarnato nel suo motto «Super omnia caritas». La sua intensa vita di preghiera era incentrata sull'Eucaristia e sull'adorazione, che sostenevano la sua azione pastorale quotidiana. La sua umiltà e la sua bontà hanno segnato profondamente i suoi contemporanei, a cominciare dal suo antico compagno di studi, Papa Giovanni XXIII. Quest'ultimo, ricevendo un giorno in udienza un sacerdote di Caltanissetta, confidò la sua ammirazione per Mons. Jacono dicendo che pregava il Signore di diventare buono quanto lui. Il venerabile arcivescovo lascia l'immagine di un pastore interamente donato al suo gregge, modello di povertà evangelica e di sollecitudine paterna per i più bisognosi.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Giovanni Jacono

    Chi era Giovanni Jacono?

    Giovanni Jacono (1873-1957) è stato un vescovo italiano, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica, celebre per la sua carità e la sua povertà evangelica.

    Come si riconosce Giovanni Jacono nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Giovanni Jacono è riconoscibile da: pianeta semplice e mitria di tela.

    Quali santi furono contemporanei di Giovanni Jacono?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Giovanni Jacono?

    Giovanni Jacono morì verso il 1873.

    Quali sono gli altri nomi di Giovanni Jacono?

    Altre forme del nome: Giovanni Iacono.

    Chi sono i familiari di Giovanni Jacono?

    Familiari di Giovanni Jacono: Gaudenzio Iacono (padre) e Salvadora Arena (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1873-1957
    2. Decreto di venerabilità di Francesco

    Citazioni

    • Super omnia caritas https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHL-TNQw-rg_44Bg4dd8TIA6n08d4tzsBhacbPdANtdfTq8tNJ8S3EakefaWOOsnnVliDpzL0r2rRsTJ_m8xouSBuWi1J9CwTxpRzxl6kZtAlMSvbiFkgg4OzkxrdmKskxkhTM=
    • scendeva nella tomba con una casula semplice e una mitra di tela, poiché la sua vera ricchezza era la santità della sua vita. https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHvwW0OofcdXLVdbEyywLw7Dr2OAmWWuTwSicknaB-_fUzgvCazpP2-YCWjJ-wMXxD5Xs4XdaLNCOeMB4PUKiR8qAJDnfv67JrhO_2-M9JczMKoya1GpS_CrzXkXupE3UWbgZ4Pd2H4GTsnxszG4I28FKo=