Ramón Ibarra y González
Monsignor Ramón Ibarra y González (1853-1917) è stato il primo arcivescovo di Puebla in Messico e un importante sostegno spirituale ed ecclesiale delle Opere della Croce.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza, studi a Roma e percorso ecclesiastico di Mons. Ramón Ibarra y González fino al suo ruolo di primo arcivescovo di Puebla.
José Ramón Ibarra y González nasce il 22 ottobre 1853 a Olinalá, nello Stato di Guerrero, in Messico. Figlio di Miguel Ibarra e di María del Refugio González, cresce in una famiglia benestante. Dopo la morte del padre, inizia i suoi primi studi di latino ad Acatlán de Osorio, per poi entrare nel seminario Palafoxiano di Puebla nel 1868. Studente brillante, termina i suoi studi di giurisprudenza nel 1876. Dopo il decesso della madre, viene inviato a Roma nel giugno 1877 per proseguire la sua formazione presso il Pontificio Collegio Pio Latino Americano e l'Università Pontificia Gregoriana. Vi ottiene dottorati in filosofia, teologia, nonché in diritto canonico e civile. Viene ordinato sacerdote a Roma il 21 febbraio 1880. Tornato in Messico, si dedica all'insegnamento e a diversi incarichi pastorali a Puebla. Il 30 dicembre 1889, papa Leone XIII lo nomina vescovo di Chilapa. Riceve la consacrazione episcopale a Roma il 5 gennaio 1890. Dodici anni dopo, il 13 maggio 1902, viene nominato vescovo di Tlaxcala (Puebla de los Ángeles). Il 9 novembre 1903, in seguito all'elevazione di questa diocesi ad arcidiocesi da parte di papa Pio X, ne diviene il primo arcivescovo. Si spegne il 1° febbraio 1917 a Città del Messico, a causa di complicazioni legate al diabete, mentre il Paese attraversa la turbolenza della Rivoluzione messicana.
Vita e opera
Il suo ruolo determinante di protettore delle Opere della Croce e il suo impegno sociale ed educativo a Puebla.
La vita e l'opera di Mons. Ramón Ibarra y González sono intimamente legate alla nascita e allo sviluppo delle «Opere della Croce» (Obras de la Cruz), un importante movimento spirituale in Messico ispirato dalla mistica Concepción Cabrera de Armida (soprannominata «Conchita»). Soprannominato il «padre e protettore delle Opere della Croce», egli fornisce un sostegno ecclesiale decisivo a queste fondazioni. Il 3 maggio 1895, sotto il suo impulso, l'Apostolato della Croce viene ufficialmente fondato in Messico. Il 15 agosto 1909, beneficiando di un indulto speciale di Papa Pio X, Mons. Ibarra pronuncia in privato i suoi voti come «Religioso della Croce» pur conservando il suo incarico di arcivescovo, diventando così spiritualmente il primo membro di questa famiglia religiosa. Il 3 novembre 1909, approva con decreto l'Alleanza d'Amore con il Sacro Cuore di Gesù, un'associazione di laici anch'essa nata dall'ispirazione di Conchita. Nel 1913, accompagna Concepción Cabrera de Armida a Roma per un'udienza con Papa Pio X al fine di sollecitare l'autorizzazione a fondare il ramo sacerdotale delle Opere della Croce. Questo passo porta alla fondazione ufficiale della Congregazione dei Missionari dello Spirito Santo il 25 dicembre 1914 a Città del Messico, sotto la direzione di padre Félix de Jesús Rougier. Parallelamente a queste fondazioni, Mons. Ibarra si distingue per il suo impegno educativo e sociale. Nel 1907, eleva il seminario Palafoxiano di Puebla al rango di Università cattolica (Universidad Católica Angelopolitana). Crea inoltre diverse scuole gratuite per i bambini svantaggiati e sostiene attivamente le associazioni operaie cattoliche per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori.
Cammino verso la santità
L'apertura della sua causa di beatificazione e il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Giovanni Paolo II.
La reputazione di santità di Mons. Ramón Ibarra y González, segnata dalla sua semplicità, dalla sua carità pastorale e dalla sua resilienza di fronte alle persecuzioni della Rivoluzione messicana, ha portato all'apertura della sua causa di beatificazione. Il processo diocesano informativo è stato ufficialmente aperto nell'arcidiocesi di Puebla il 23 febbraio 1964 e si è concluso il 12 luglio 1973. La validità di questa inchiesta diocesana è stata riconosciuta con decreto della Congregazione per le Cause dei Santi il 19 settembre 1986. La Positio, documento di sintesi sulla sua vita e sulle sue virtù, è stata pubblicata nel 1988. Il 9 aprile 1990, Papa Giovanni Paolo II ha firmato il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di venerabile. La causa è attualmente condotta sotto la direzione del postulatore, padre David de Jesús Padrón Delgado, msps. Diverse segnalazioni di favori e guarigioni straordinarie attribuite alla sua intercessione sono oggetto di esame in vista di una futura beatificazione.
Beatificazione e canonizzazione
L'attuale status di venerabile e la storia del trasferimento delle sue reliquie nella cattedrale di Puebla.
Monsignor Ramón Ibarra y González è attualmente riconosciuto come venerabile dalla Chiesa cattolica. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte del Dicastero delle Cause dei Santi e approvato dal Papa.\n\nDopo la sua morte nel 1917, la sua salma fu inizialmente inumata nel cimitero del Tepeyac a Città del Messico, in prossimità del santuario di Nostra Signora di Guadalupe. Il 19 febbraio 1931, i suoi resti furono esumati e trasferiti nella cripta dei vescovi della cattedrale di Puebla. Infine, il 7 novembre 1964, nell'ambito dell'avanzamento della sua causa di beatificazione, le sue reliquie furono deposte in una tomba situata nella cappella di Nostra Signora di Guadalupe, all'interno della cattedrale di Puebla, dove i fedeli si recano regolarmente in preghiera.
Spiritualità ed eredità
La Spiritualità della Croce, il suo testamento spirituale e la perennità della sua opera attraverso i Missionari dello Spirito Santo.
La spiritualità di Mons. Ibarra è profondamente radicata nella «Spiritualità della Croce», caratterizzata da una configurazione a Cristo sacerdote e vittima, un amore filiale per la Vergine di Guadalupe e una docilità costante allo Spirito Santo. Il 30 gennaio 1917, sentendo avvicinarsi la fine, detta sul letto di morte un testamento spirituale che riassume i pilastri della sua vita interiore: una fedeltà assoluta alla Sede Apostolica, una devozione fervente a Nostra Signora di Guadalupe, l'amore per la Croce e l'abbandono fiducioso al Sacro Cuore di Gesù e allo Spirito Santo. La sua eredità perdura oggi attraverso il dinamismo delle diverse branche delle Opere della Croce, in particolare i Missionari dello Spirito Santo e l'Alleanza d'Amore con il Sacro Cuore di Gesù, presenti in numerosi paesi. Nel 1970, un museo dedicato alla sua memoria e alla conservazione dei suoi oggetti personali e reliquie è stato inaugurato nel centro storico di Puebla.
Domande frequenti su Ramón Ibarra y González
Chi era Ramón Ibarra y González?
Monsignor Ramón Ibarra y González (1853-1917) è stato il primo arcivescovo di Puebla in Messico e un importante sostegno spirituale ed ecclesiale delle Opere della Croce.
Quali santi furono contemporanei di Ramón Ibarra y González?
Tra i suoi contemporanei figurano: Mercedes de Jesús Molina, Francisca de Paula de Jesus, Teresa di Gesù Jornet e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Ramón Ibarra y González?
Ramón Ibarra y González morì verso il 1917.
Quali sono gli altri nomi di Ramón Ibarra y González?
Altre forme del nome: José Ramón Ibarra y González.
Chi sono i familiari di Ramón Ibarra y González?
Familiari di Ramón Ibarra y González: Miguel Ibarra (padre) e María del Refugio González (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1851-1925
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II