29 gennaio 20° secolo

Pietro Di Vitale

Seminarista italiano dell'arcidiocesi di Palermo, Pietro Di Vitale (1916-1940) è noto per il suo abbandono alla volontà divina e l'offerta della sua malattia per la santificazione dei sacerdoti.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e giovinezza di Pietro Di Vitale a Castronovo di Sicilia, i suoi studi e l'ingresso in seminario.

    Pietro Di Vitale nasce il 14 dicembre 1916 a Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo (Sicilia, Italia). È il sesto degli otto figli di Vitale Di Vitale e di Anna Scimeca, una famiglia di modesti contadini profondamente cristiani. Battezzato il 24 dicembre 1916, riceve il sacramento della confermazione il 2 maggio 1921. Fin dall'infanzia, manifesta una grande pietà e serve come chierichetto presso la Chiesa Madre della Santissima Trinità.

    A causa delle difficoltà finanziarie della sua famiglia, deve interrompere gli studi nel 1925 per lavorare nei campi e accudire il bestiame. Nonostante ciò, porta sempre con sé i libri per studiare da solo. Sostenuto dai suoi zii materni, Suor Scolastica e Frate Felice (entrambi religiosi), nonché dall'arciprete della sua parrocchia, Antonino Pace, riesce a completare gli studi primari privatamente e ottiene la licenza elementare il 23 giugno 1930.

    Nel 1931, si iscrive alla sezione degli aspiranti «Pier Giorgio Frassati» dell'Azione Cattolica locale e diventa membro del Terz'Ordine francescano. Lo stesso anno, supera l'esame di ammissione al Seminario Minore Arcivescovile di Palermo come candidato libero. L'8 dicembre 1931, veste l'abito talare. Nel 1933, in occasione del Giubileo della Redenzione, viene selezionato tra i migliori allievi per incontrare Papa Pio XI a Roma. Viene in seguito ammesso al seminario maggiore di Palermo.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Il percorso di seminarista di Pietro Di Vitale, segnato dalla malattia e dalla sua dedizione parrocchiale.

    La vita di Pietro Di Vitale è intimamente legata al suo percorso di seminarista e al suo impegno apostolico. Il suo grande desiderio è quello di diventare un «prete santo e dotto». Tuttavia, la sua formazione è presto ostacolata da gravi problemi di salute. Nel 1934, deve lasciare temporaneamente il seminario per curarsi. Nel 1936, ritorna a Castronovo di Sicilia, ma continua a frequentare il seminario dove viene invitato a risiedere nell'infermeria per lavorarvi come aiuto-infermiere, dedicandosi al servizio degli altri malati.

    Nel 1937, dopo un soggiorno in una casa di convalescenza per sacerdoti, rientra definitivamente nel suo paese natale. Il primario dell'ospedale di Palermo, il dottor Ettore Savagnone, segue gratuitamente l'evoluzione della sua malattia. La diagnosi è chiara: Pietro soffre di una sindrome dolorosa da enterogastroptasi. A causa della sua estrema debolezza, nessun intervento chirurgico è ipotizzabile.

    Nonostante la sofferenza fisica costante, Pietro rifiuta di restare inattivo. Si impegna pienamente nella sua parrocchia di Castronovo di Sicilia, dove esercita le funzioni di catechista e di archivista parrocchiale. Continua ad accompagnare spiritualmente i giovani dell'Azione Cattolica e a testimoniare la sua fede presso i suoi cari.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    L'apertura dell'inchiesta diocesana e la trasmissione della causa di Pietro Di Vitale a Roma.

    Dopo la sua morte precoce all'età di 23 anni, la reputazione di santità di Pietro Di Vitale si diffonde rapidamente nella sua diocesi e oltre.

    L'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua reputazione di santità viene aperta presso la curia arcivescovile di Palermo il 6 marzo 1987 e si chiude il 25 giugno 1995. Il postulatore della sua causa è padre Mario Torcivia. La causa viene quindi trasmessa a Roma, presso la Congregazione per le Cause dei Santi, dove la Positio viene depositata nel 2000.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento delle virtù eroiche di Pietro Di Vitale da parte di Papa Francesco nel 2018.

    Il 5 luglio 2018, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Pietro Di Vitale, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Affinché la sua beatificazione venga pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Ad oggi, la causa è in fase di istruzione e nessun miracolo è stato ancora ufficialmente promulgato.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'abbandono alla volontà divina, l'offerta della sofferenza e la memoria di Pietro Di Vitale a Palermo.

    La spiritualità di Pietro Di Vitale poggia sull'abbandono totale alla volontà divina, sull'obbedienza e sull'offerta gioiosa della sofferenza. Non avendo potuto realizzare il suo sogno di diventare sacerdote, ha offerto la sua vita e il suo sacerdozio mancato per la santificazione dei sacerdoti e la salvezza delle anime. La sua devozione verso l'Eucaristia e la Vergine Maria è stata il pilastro della sua esistenza. Le sue ultime parole, pronunciate il 29 gennaio 1940 in presenza di sua madre, furono: «Viva Gesù e Maria!».

    Le sue spoglie mortali riposano nella chiesa matrice della Santissima Trinità a Castronovo di Sicilia. Nell'ottobre 2018, l'arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, ha inaugurato uno spazio museale permanente a lui dedicato all'interno del seminario arcivescovile di Palermo, presentandolo come un modello di radicalità evangelica e di santità per i seminaristi e i giovani di oggi.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Pietro Di Vitale

    Chi era Pietro Di Vitale?

    Seminarista italiano dell'arcidiocesi di Palermo, Pietro Di Vitale (1916-1940) è noto per il suo abbandono alla volontà divina e l'offerta della sua malattia per la santificazione dei sacerdoti.

    Quali santi furono contemporanei di Pietro Di Vitale?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Pietro Di Vitale?

    Pietro Di Vitale morì verso il 1940.

    Chi sono i familiari di Pietro Di Vitale?

    Familiari di Pietro Di Vitale: Vitale Di Vitale (padre), Anna Scimeca (madre), Sœur Scolastica (zia materna) e Frère Felice (zio materno).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1916-1940
    2. Decreto di venerabilità di Francesco

    Citazioni

    • Viva Gesù e Maria! https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEsuiH7vq32U4hZMbyFqA36xzFd-iI2fe557-mhnpbDMedHH7fEJXu-8gvGqh0Pr5Rt0ux1I7MuYkzX5txmj1-xfG2m2hBfd6Zq79Fy7Iznzm_vm--WWZHCe7YiRum_e-1eHNsKD_T-B36LhCHMo3px5Ea8SGIpBFnjz82t2-omJBB_7LotACE=