21 agosto 20° secolo

Aleksander Woźny

Sacerdote polacco (1910-1983), sopravvissuto ai campi di concentramento di Buchenwald e Dachau, soprannominato il 'prigioniero del confessionale' per la sua dedizione pastorale a Poznań.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La vita di Aleksander Woźny, dalla sua nascita a Uzarzewo al suo ministero a Poznań, passando per la sua deportazione a Dachau e la sua prigionia sotto il regime comunista.

    Aleksander Woźny nasce il 25 giugno 1910 a Uzarzewo, un villaggio situato vicino a Poznań, in Polonia. È l'ottavo figlio di Edmund Woźny, insegnante nella scuola locale, e di Anna Rogozińska. Dopo aver completato gli studi secondari presso il liceo classico Santa Maria Maddalena di Poznań nel 1928, sente la chiamata al sacerdozio. Il 15 ottobre 1928 viene ammesso al seminario di Gniezno per studiarvi filosofia, prima di proseguire la sua formazione teologica nel seminario di Poznań. Durante questi anni di preparazione, beneficia dell'accompagnamento spirituale e intellettuale di figure eminenti della Chiesa polacca, in particolare il beato Michał Kozal (allora rettore del seminario di Gniezno), padre Aleksander Żychliński (professore di teologia dogmatica) e padre Kazimierz Rolewski (rettore del seminario di Poznań).

    Viene ordinato sacerdote il 10 giugno 1933 nella cattedrale di Poznań dal cardinale August Hlond. Inizia il suo ministero come vicario nella parrocchia di San Stanislao Kostka a Poznań (quartiere di Winiary), poi nella cattedrale di Poznań, prima di essere nominato nel luglio 1938 a Borek Wielkopolski.

    Nel marzo 1940, sotto l'occupazione nazista, viene arrestato dalla gendarmeria tedesca insieme ad altri 52 sacerdoti. Deportato dapprima nel monastero di Bruczków (trasformato in campo di transito), viene in seguito trasferito nel campo di concentramento di Buchenwald, poi in quello di Dachau. Vi sopporta cinque anni di privazioni e sofferenze estreme, mantenendo una speranza incrollabile. È tra i sopravvissuti liberati dalle truppe americane il 29 aprile 1945.

    Dopo un periodo di convalescenza, ritorna in Polonia il 2 agosto 1945. Il 20 agosto dello stesso anno, l'arcivescovo Walenty Dymek gli affida l'incarico di parroco della parrocchia di San Giovanni Canzio (św. Jana Kantego) a Poznań, una comunità devastata dalla guerra che si impegnerà a ricostruire materialmente e spiritualmente.

    Il suo ministero viene nuovamente interrotto sotto il regime comunista. Nel 1950, opponendosi alle misure statali volte a chiudere le strutture della Caritas in Polonia, rifiuta di leggere dal pulpito il comunicato ufficiale del governo e sceglie di leggere una lettera pastorale dell'episcopato polacco non autorizzata dal regime. Arrestato dalla polizia politica, viene imprigionato per dieci mesi a Poznań. Dopo la sua liberazione, riprende il suo incarico pastorale a San Giovanni Canzio, che eserciterà fino alla sua morte, avvenuta il 21 agosto 1983 a Poznań.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La dedizione pastorale di Aleksander Woźny alla parrocchia di San Giovanni Canzio, il suo ruolo di confessore e il suo impegno per la Divina Misericordia e i movimenti laicali.

    Il ministero di Aleksander Woźny si è svolto per 38 anni al servizio della parrocchia di San Giovanni Canzio a Poznań. Si è distinto come pastore di immensa carità e confessore instancabile, il che gli è valso il soprannome di «prigioniero del confessionale» o di «Vianney polacco». Premuroso nell'accogliere tutti i penitenti, trascorreva molte ore ogni giorno nel confessionale, iniziando fin dalle 5 del mattino per permettere agli operai e agli impiegati di confessarsi prima della loro giornata lavorativa.

    Pioniere nella diffusione della spiritualità della Divina Misericordia, ha stabilito nella sua parrocchia uno dei primissimi centri di devozione alla Divina Misericordia in Polonia. Ha inoltre incoraggiato e accompagnato la nascita di numerosi movimenti e comunità laicali, come i «Figli di Dio», la «Famiglia del Cuore dell'Amore Crocifisso» (Rodzina Serca Miłości Ukrzyżowanej), il movimento «Luce-Vita» (Ruch Światło-Życie), il Rinnovamento nello Spirito Santo e il Cammino Neocatecumenale.

    A livello nazionale, la sua competenza pastorale e la sua dedizione hanno portato la Conferenza episcopale polacca a nominarlo direttore nazionale per la pastorale delle donne, nonché presidente della Commissione sinodale per l'apostolato dei laici nel 1966.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il processo di beatificazione di Aleksander Woźny, dall'apertura dell'inchiesta diocesana nel 2014 all'esame della Positio da parte del Dicastero delle Cause dei Santi.

    La reputazione di santità di Aleksander Woźny, solidamente stabilita durante la sua vita grazie alla sua umiltà, alla sua vita di preghiera e alla sua dedizione pastorale, si è ampiamente diffusa dopo la sua morte. Il processo in vista della sua beatificazione è iniziato ufficialmente dopo l'ottenimento del decreto di nihil obstat rilasciato dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 22 ottobre 2013. L'inchiesta diocesana è stata aperta il 25 gennaio 2014 dall'arcivescovo di Poznań, monsignor Stanisław Gądecki, e si è conclusa il 23 maggio 2015. La validità giuridica di tale inchiesta è stata riconosciuta da un decreto romano il 4 marzo 2016. Dopo la redazione della Positio, la causa è stata esaminata dal Congresso dei consultori teologi il 1° febbraio 2022, e successivamente dai cardinali e vescovi membri del Dicastero delle Cause dei Santi l'8 novembre 2022, i quali hanno espresso parere favorevole riguardo all'eroicità delle sue virtù.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento dell'eroicità delle virtù di Aleksander Woźny da parte di Papa Francesco nel dicembre 2022, che gli conferisce il titolo di venerabile.

    Il 17 dicembre 2022, Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle virtù teologali (fede, speranza, carità) e cardinali di Aleksander Woźny, conferendogli così ufficialmente il titolo di Venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità dell'infanzia spirituale di Aleksander Woźny, la sua fiducia nella Provvidenza e l'eredità dei suoi insegnamenti pubblicati in Polonia.

    La spiritualità di Aleksander Woźny si fonda sulla «piccola via» dell'infanzia spirituale teorizzata da santa Teresa di Lisieux. Fin dai suoi anni di seminario, il suo rettore, il beato Michał Kozal, aveva notato in lui un «carattere infantile». Lungi dall'essere un segno di immaturità, questo tratto si è tradotto in una fiducia assoluta, filiale e incrollabile nella Provvidenza divina, che gli ha permesso di attraversare l'inferno dei campi di concentramento di Buchenwald e Dachau, così come le prigioni staliniane, senza mai cedere alla disperazione o al rancore. Il suo motto di vita consisteva nel «prendere il Vangelo sul serio» (brać na serio całą Ewangelię). Nel suo ministero di direzione spirituale, era rinomato per il suo dono di discernimento e la sua capacità di leggere nelle anime, guidando i fedeli verso una santità vissuta quotidianamente attraverso piccole azioni ordinarie compiute con amore. I suoi insegnamenti, le omelie e gli esercizi spirituali, fedelmente registrati e trascritti dai suoi parrocchiani, continuano ad essere pubblicati e ampiamente diffusi in Polonia (in particolare attraverso la sua opera di riferimento Drogi / Le Vie), ispirando nuove generazioni di credenti e sacerdoti.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Aleksander Woźny

    Chi era Aleksander Woźny?

    Sacerdote polacco (1910-1983), sopravvissuto ai campi di concentramento di Buchenwald e Dachau, soprannominato il 'prigioniero del confessionale' per la sua dedizione pastorale a Poznań.

    Quali santi furono contemporanei di Aleksander Woźny?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Aleksander Woźny?

    Aleksander Woźny morì verso il 1910.

    Chi sono i familiari di Aleksander Woźny?

    Familiari di Aleksander Woźny: Edmund Woźny (padre) e Anna Rogozińska (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1910-1983
    2. Decreto di venerabilità di Francesco