Vittorio De Marino
Vittorio De Marino (1863-1929) fu un medico italiano devoto ai poveri di Napoli prima di diventare sacerdote all'interno della congregazione dei Barnabiti.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Nato a Villaricca nel 1863, Vittorio De Marino studia medicina a Napoli prima di rimandare la sua vocazione religiosa per prendersi cura della sua famiglia.
Vittorio De Marino nasce il 7 giugno 1863 a Villaricca, vicino a Napoli. Figlio unico di Francesco De Marino e di Concetta Cacciapuoti, riceve una rigorosa educazione cristiana. Dopo gli studi secondari presso il collegio Bianchi, tenuto dai padri Barnabiti, si orienta verso la medicina secondo il desiderio dei suoi genitori. Laureatosi con lode all'università di Napoli nel 1887, avverte una profonda chiamata alla vita consacrata. Tuttavia, suo padre si oppone al suo ingresso in religione finché è in vita. Per dovere filiale e obbedienza, Vittorio esercita la medicina per ventitré anni, provvedendo ai bisogni dei suoi genitori e curando sua sorella Aspasia, affetta da cancro. Dopo la morte di quest'ultima nel 1910, è finalmente libero di realizzare il suo sogno. All'età di 47 anni, entra nel noviziato dei Barnabiti a San Felice a Cancello. Pronuncia i voti nel 1911, aggiungendo il nome di «Maria» al suo nome di battesimo, e viene ordinato sacerdote a Roma il 20 settembre 1913.
Vita e opera
Soprannominato il «medico dei poveri», unisce il suo ministero sacerdotale alla sua dedizione medica, in particolare durante la Prima Guerra Mondiale e l'epidemia di influenza spagnola.
Durante i suoi anni di pratica medica a Napoli, Vittorio De Marino si distingue per la sua carità senza confini, diventando il «medico dei poveri». Cura gratuitamente gli indigenti nella sua parrocchia e presso il loro domicilio, lasciando loro discretamente del denaro per acquistare i medicinali. Divenuto sacerdote barnabita, viene inviato a San Felice a Cancello, dove si dedica alla predicazione, agli esercizi spirituali e alla confessione. Nel 1916, viene nominato superiore della comunità. Quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, la casa religiosa viene requisita dall'esercito e la regione si ritrova priva di medici. Padre Vittorio riprende allora il suo servizio medico giorno e notte. La sua dedizione raggiunge l'apice durante la terribile epidemia di influenza spagnola, in cui cura instancabilmente i malati a rischio della propria vita. Più tardi, viene nominato rettore della scuola apostolica di Arpino nel 1922, poi superiore della comunità di Santa Maria di Caravaggio a Napoli nel 1924.
Cammino verso la santità
La sua vita è segnata da una profonda umiltà, un'obbedienza eroica e una carità instancabile che suscitano l'ammirazione dei suoi contemporanei, tra cui san Giuseppe Moscati.
Il cammino spirituale di Vittorio De Marino è caratterizzato da un'ammirevole sintesi tra la scienza medica e la fede cristiana. La sua lunga attesa di ventitré anni prima di entrare in convento testimonia un'obbedienza e una pazienza eroiche. Il suo confratello e amico, il celebre medico san Giuseppe Moscati, nutre per lui una profonda stima e ne ammira la virtù. Come sacerdote, padre Vittorio si distingue per la sua dolcezza, la sua docilità e la sua costante disponibilità nel confessionale. Vive poveramente, interamente donato agli altri, e sopporta con pazienza esemplare le sofferenze del cancro alla prostata che lo porta via il 16 luglio 1929 presso il collegio Bianchi di Napoli. La sua reputazione di santità, già immensa durante la sua vita come medico e sacerdote, non cessa di crescere dopo la sua morte.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarato venerabile da papa Giovanni Paolo II nel 1992, la sua causa di beatificazione prosegue, sostenuta dal fervore dei fedeli e della sua congregazione.
Immediatamente dopo la sua morte nel 1929, la reputazione di santità di Vittorio De Marino spinge i padri Barnabiti a raccogliere le testimonianze sulla sua vita. Nel 1954, venticinque anni dopo la sua morte, la sua salma viene trasferita dal cimitero di Poggioreale alla chiesa di San Giovanni Evangelista di San Felice a Cancello, luogo principale del suo apostolato. Lo stesso anno, viene ufficialmente aperto il processo informativo per la sua beatificazione. Il 21 dicembre 1992, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di venerabile. La sua memoria liturgica è localmente commemorata il 16 luglio, giorno della sua nascita al cielo.
Spiritualità ed eredità
La sua eredità perdura attraverso la figura del medico cristiano e del sacerdote caritatevole, onorato a San Felice a Cancello e a Villaricca.
L'eredità di Vittorio De Marino rimane viva, in particolare nella regione di Napoli e di Caserta. Egli incarna il modello del medico cristiano che vede Cristo nel malato, sull'esempio del suo contemporaneo san Giuseppe Moscati. La sua casa natale a Villaricca e la chiesa di San Giovanni Evangelista a San Felice a Cancello, dove riposa il suo corpo, sono luoghi di pellegrinaggio e di memoria. Una statua in bronzo che lo raffigura con la sua borsa da medico è stata inaugurata nel 2001 nella piazza che porta il suo nome a San Felice a Cancello. La sua spiritualità, profondamente mariana e incentrata sulla carità attiva, continua a ispirare i Barnabiti e gli operatori sanitari che cercano di conciliare scienza, compassione e fede.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Vittorio De Marino
Chi era Vittorio De Marino?
Vittorio De Marino (1863-1929) fu un medico italiano devoto ai poveri di Napoli prima di diventare sacerdote all'interno della congregazione dei Barnabiti.
Come si riconosce Vittorio De Marino nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Vittorio De Marino è riconoscibile da: Borsa da medico.
Quali santi furono contemporanei di Vittorio De Marino?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Vittorio De Marino?
Vittorio De Marino morì verso il 1929.
Quali sono gli altri nomi di Vittorio De Marino?
Altre forme del nome: Vittorio Maria De Marino e Vittorio Pietro Paolo Giovanni Battista Pasquale De Martino.
Chi sono i familiari di Vittorio De Marino?
Familiari di Vittorio De Marino: Francesco De Marino (padre), Concetta Cacciapuoti (madre) e Aspasia De Marino (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1863-1929
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II