Roberto Giovanni
Roberto Giovanni (1903-1994) è stato un fratello coadiutore stimmatino brasiliano, rinomato per la sua umiltà, la sua carità verso i malati e i poveri, e la sua devozione mariana.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita e giovinezza di Roberto Giovanni in Brasile, il suo lavoro e i suoi primi impegni caritatevoli.
Roberto Giovanni nasce il 18 marzo 1903 a Rio Claro, nello Stato di San Paolo in Brasile. Sebbene alcuni documenti della sua congregazione menzionino la data del 16 marzo (giorno in cui celebrava abitualmente il suo compleanno), i registri ufficiali riportano il 18 marzo. È il quinto dei tredici figli di Paschoal Giovanni, un immigrato italiano originario di Campobasso arrivato in Brasile nel 1885, e di Severina Padula. Cresciuto all'interno di una famiglia numerosa e profondamente cattolica, cresce in un clima di fede attiva e di impegno parrocchiale.
Durante la sua giovinezza, Roberto concilia gli studi con vari passatempi, in particolare il calcio e l'atletica. Per sostenere finanziariamente la sua famiglia, inizia a lavorare molto presto, dapprima come assistente in un commercio di aceto, poi come impiegato in un ufficio di registrazione (il Cartório Pinheirinho) e infine come contabile commerciale. Già a quell'epoca, la sua carità è notevole: condivide regolarmente il suo salario con colleghi o amici nel bisogno, in particolare un amico affetto da tubercolosi. Membro attivo della Congregazione Mariana e della Società di San Vincenzo de' Paoli (i Vincenziani), sente una chiamata sempre più pressante verso la vita consacrata.
Vita e opera
Il suo ingresso tra gli Stimmatini come fratello coadiutore e il suo lungo ministero caritatevole ed editoriale a Casa Branca.
Il 21 giugno 1927, all'età di 24 anni, Roberto Giovanni entra nel seminario Santa Cruz di Rio Claro per iniziare la sua formazione tra gli Stimmatini (la Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo, fondata da san Gaspare Bertoni). Sebbene si distingua per intelligenza e pietà, prende una decisione che sorprende i suoi formatori: dopo una matura riflessione e su consiglio del suo maestro dei novizi, sceglie di non proseguire gli studi verso il sacerdozio. Per profonda umiltà e non sentendosi degno di diventare sacerdote, chiede di rimanere semplice fratello coadiutore. Pronuncia i suoi primi voti temporanei il 16 settembre 1931 e la sua professione perpetua il 16 settembre 1937.
Dopo aver esercitato il suo ministero in diverse comunità stimmatine a Castro (Paraná), Ituiutaba (Minas Gerais), Morrinhos (Goiás), Rio Claro e Caconde, fratel Roberto viene inviato nel 1939 a Casa Branca (San Paolo). È lì, presso il Santuario di Nossa Senhora do Desterro (Nostra Signora dell'Esilio), che compirà l'essenziale della sua missione per oltre cinquant'anni. Nel 1942, durante la fondazione della prima casa di formazione per i fratelli stimmatini adiacente al santuario, viene incaricato della formazione e della disciplina dei candidati fratelli coadiutori.
Parallelamente, fratel Roberto diventa direttore, redattore e promotore della rivista mensile della congregazione, Ecos Estigmatinos (Echi Stimmatini), di cui gestisce la sezione dedicata al santuario. Per diffondere questa pubblicazione e propagare la devozione a Nostra Signora del Desterro e a san Gaspare Bertoni, viaggia attraverso gli Stati di San Paolo e del Minas Gerais. Il suo apostolato è caratterizzato da una carità senza limiti: visita quotidianamente i malati, gli anziani, i poveri, i prigionieri e i migranti, portando loro sostegno materiale e spirituale, e portando la comunione alle persone allettate. La sua reputazione di consigliere spirituale e uomo di preghiera è tale che molte persone vengono a cercare il suo conforto, e persino il vescovo diocesano, Dom Tomás Vaquero, si reca regolarmente da lui per ricevere la sua benedizione. Nel 1980, il comune di Casa Branca gli conferisce il titolo di cittadino onorario in riconoscimento della sua dedizione eccezionale.
Cammino verso la santità
La fine della sua vita, la sua morte nel 1994 e l'immediata devozione popolare attorno alla sua tomba.
Nel novembre 1993, indebolito da gravi problemi di salute, fratel Roberto viene trasferito alla casa di riposo degli Stimmatini a Campinas. Colpito da una polmonite, si spegne serenamente l'11 gennaio 1994 all'età di 90 anni. Su espressa richiesta della popolazione di Casa Branca, la sua salma viene riportata al Santuario di Nossa Senhora do Desterro, dove viene inumato vicino all'altare che ha servito per oltre mezzo secolo. La sua tomba diventa immediatamente un luogo di pellegrinaggio e di devozione popolare, con numerosi fedeli che testimoniano grazie ottenute per sua intercessione.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo della sua causa di beatificazione e la sua dichiarazione come venerabile da parte di Papa Francesco nel 2020.
La causa di beatificazione e canonizzazione di fratel Roberto Giovanni è ufficialmente introdotta nella diocesi di São João da Boa Vista. L'inchiesta diocesana è aperta il 16 marzo 2010 e chiusa il 2 ottobre 2012. La Congregazione delle Cause dei Santi convalida tale inchiesta con un decreto il 25 gennaio 2013, e la Positio (il dossier di sintesi sulle sue virtù) viene pubblicata nel 2016.
Il 27 ottobre 2020, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù teologali e cardinali, conferendogli così il titolo di Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte della Santa Sede.
Spiritualità ed eredità
I pilastri della sua vita spirituale, il suo attaccamento alla regola stimmatina e la perennità della sua memoria in Brasile.
La spiritualità del venerabile Roberto Giovanni poggia su una profonda Imitatio Christi (imitazione di Cristo) vissuta nell'umiltà, nel servizio disinteressato e nella fedeltà assoluta alla regola della sua congregazione. La sua vita di preghiera era incentrata sull'adorazione eucaristica e su una tenera devozione mariana, in particolare sotto il titolo di Nostra Signora del Desterro. È stato inoltre uno zelante propagatore del carisma di san Gaspare Bertoni, riuscendo a far eleggere quest'ultimo come santo patrono dei comuni di Casa Branca e di Itobi. La sua eredità rimane viva in Brasile, in particolare nel Santuario di Casa Branca dove le sue reliquie e i suoi effetti personali sono conservati e venerati dai pellegrini.
Domande frequenti su Roberto Giovanni
Chi era Roberto Giovanni?
Roberto Giovanni (1903-1994) è stato un fratello coadiutore stimmatino brasiliano, rinomato per la sua umiltà, la sua carità verso i malati e i poveri, e la sua devozione mariana.
Quali santi furono contemporanei di Roberto Giovanni?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Roberto Giovanni?
Roberto Giovanni morì verso il 1903.
Chi sono i familiari di Roberto Giovanni?
Familiari di Roberto Giovanni: Paschoal Giovanni (padre) e Severina Padula (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1903-1994
- Decreto di venerabilità di Francesco