15 dicembre 20° secolo

Oscar Gattiani

Oscar Gattiani, in religione Padre Guglielmo da Badi (1914-1999), è un sacerdote cappuccino italiano noto per la sua povertà radicale, la sua vita di preghiera e la sua carità eroica.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Oscar Gattiani nel 1914 a Badi, il suo ingresso tra i Cappuccini con il nome di fra Guglielmo e la sua ordinazione sacerdotale nel 1938.

    Oscar Luciano Gattiani nasce l'11 novembre 1914 a Badi, una frazione del comune di Castel di Casio, in provincia di Bologna, Italia. È il secondo dei quattro figli di Dionisio Gattiani e Maria Puzzarini. Durante l'infanzia, aiuta i genitori nella loro piccola bottega di alimentari e panetteria di famiglia. Molto devoto, frequenta assiduamente la chiesa parrocchiale di San Prospero, dove viene battezzato il 15 novembre 1914. Il suo parroco, don Pio Mazzetti, discerne rapidamente la sua vocazione religiosa e lo orienta verso l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Il 9 novembre 1924, all'età di dieci anni, Oscar entra nel seminario serafico dei Cappuccini a Faenza. Prosegue gli studi secondari a Imola a partire dal settembre 1925. Il 15 novembre 1929 inizia il noviziato nel convento di Cesena, dove riceve l'abito francescano e il nome religioso di fra Guglielmo. Emette i voti temporanei il 17 novembre 1930, poi i voti perpetui nel 1935. Dopo aver completato gli studi di filosofia e teologia a Bologna, viene ordinato sacerdote il 22 maggio 1938.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Insegnamento, servizio ai feriti durante la guerra, maestro dei novizi a Cesena, vita eremitica a Lagrimone e pellegrinaggio in Terra Santa prima del suo ritorno a Faenza.

    Dopo la sua ordinazione, padre Guglielmo viene inviato dai suoi superiori come insegnante nei seminari cappuccini di Faenza, Lugo e Ravenna. Durante la Seconda Guerra Mondiale, risiede a Cesena dove insegna ai giovani frati liceali, dedicandosi instancabilmente al soccorso dei feriti, dei malati e delle persone sfollate a causa dei bombardamenti. Nel 1946, viene nominato maestro dei novizi nel convento di Cesena, un incarico che eserciterà con grande fedeltà per quasi diciannove anni, fino al 1964. Durante questo periodo, si impegna a trasmettere ai futuri cappuccini l'amore per la povertà radicale e la semplicità evangelica secondo lo spirito di san Francesco d'Assisi. È anche confessore del monastero delle Cappuccine di Cesena, nonché di numerosi sacerdoti e laici. Desideroso di vivere una povertà ancora più radicale, viene incoraggiato in questo cammino da san Pio da Pietrelcina (Padre Pio), che incontra più volte a San Giovanni Rotondo. Nel 1969, i suoi superiori lo autorizzano a stabilirsi a Lagrimone (provincia di Parma), dove le Clarisse Cappuccine di Ferrara hanno appena fondato un nuovo monastero. Vi presta servizio come cappellano e ottiene il permesso di vivere nel più completo spoglio, alloggiando in una semplice capanna di legno situata nel giardino della comunità. È lì che concepisce, con l'aiuto di don Natale Montalti, il progetto della «Casa del Padre» e di una fraternità secolare dedicata all'amore universale. Nel 1976, si ritira temporaneamente in un eremo al Querceto (diocesi di Parma). Nell'aprile 1980, compie un pellegrinaggio di sei mesi in Terra Santa. Vi conduce una vita di solitudine e penitenza nel deserto di Giuda e soggiorna presso la comunità di don Giuseppe Dossetti a Gerico. Sebbene desideri rimanervi, l'obbedienza lo richiama in Italia nell'ottobre 1980. I suoi superiori lo destinano allora al santuario del Santissimo Crocifisso a Faenza. Vi trascorre gli ultimi diciannove anni della sua vita, dedicandosi giorno e notte all'accoglienza dei fedeli, alla direzione spirituale, alle confessioni e all'adorazione eucaristica prolungata.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Reputazione di santità durante la sua vita, soprannominato il «Padre Pio della Romagna», e la sua morte pacifica nel 1999 seguita dal trasferimento della sua salma a Cesena.

    Padre Guglielmo Gattiani godette di un'immensa reputazione di santità durante la sua vita. Soprannominato talvolta il «Padre Pio della Romagna», era ricercato da migliaia di fedeli per i suoi consigli spirituali, le sue preghiere e la sua compassione verso gli afflitti. Si racconta che Padre Pio stesso, ricevendo pellegrini giunti dalla Romagna, dicesse loro: «Perché venite da me? Avete padre Guglielmo, andate da lui». Colpito da gravi problemi cardiologici alla fine della sua vita, si spense pacificamente all'alba del 15 dicembre 1999 a Faenza. Le sue esequie attirarono una folla considerevole. Inizialmente inumato a Faenza, il suo corpo è stato solennemente traslato il 15 dicembre 2013 sotto il portico della chiesa dei Cappuccini di Cesena, per rispondere alla devozione popolare.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura della causa di beatificazione nel 2006, chiusura dell'inchiesta diocesana nel 2011 e dichiarazione dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco nel 2024.

    La causa di beatificazione e canonizzazione di padre Guglielmo Gattiani è stata ufficialmente aperta a livello diocesano il 4 novembre 2006 a Cesena. L'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua fama di santità si è conclusa solennemente il 10 dicembre 2011. Dopo l'esame della Positio da parte del Congresso dei teologi e successivamente della Sessione ordinaria dei cardinali e dei vescovi, Papa Francesco ha autorizzato, il 23 maggio 2024, la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. Da quel momento, padre Guglielmo Gattiani è ufficialmente dichiarato Venerabile dalla Chiesa cattolica.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità incentrata sulla povertà assoluta, la contemplazione, l'adorazione eucaristica e la devozione alla Vergine Maria e a san Giuseppe.

    La spiritualità del venerabile Guglielmo Gattiani è profondamente radicata nel radicalismo evangelico e nel carisma francescano della povertà assoluta. Il suo motto spirituale, tratto da san Francesco, era «Mio Dio e mio tutto». Per lui, la povertà non era un fine in sé, ma la porta d'ingresso necessaria per unirsi intimamente a Dio e rendersi totalmente disponibile all'amore del prossimo. La sua vita di preghiera era altamente contemplativa, segnata da lunghe ore di adorazione notturna davanti al Santissimo Sacramento. Nutriva inoltre una profonda devozione verso la Vergine Maria e san Giuseppe, al quale dedicò diversi scritti apologetici e agiografici. La sua eredità rimane viva attraverso la fraternità spirituale che ha ispirato e il ricordo della sua carità eroica verso i malati e i peccatori che confessava instancabilmente.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Oscar Gattiani

    Chi era Oscar Gattiani?

    Oscar Gattiani, in religione Padre Guglielmo da Badi (1914-1999), è un sacerdote cappuccino italiano noto per la sua povertà radicale, la sua vita di preghiera e la sua carità eroica.

    Come si riconosce Oscar Gattiani nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Oscar Gattiani è riconoscibile da: abito francescano.

    Quali santi furono contemporanei di Oscar Gattiani?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Oscar Gattiani?

    Oscar Gattiani morì verso il 1914.

    Quali sono gli altri nomi di Oscar Gattiani?

    Altre forme del nome: Guglielmo de Badi, Guglielmo Gattiani e Guillaume de Badi.

    Chi sono i familiari di Oscar Gattiani?

    Familiari di Oscar Gattiani: Dionisio Gattiani (padre) e Maria Puzzarini (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1914-1999
    2. Decreto di venerabilità di Francesco

    Citazioni

    • Perché venite da me? Avete padre Guglielmo, andate da lui https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGHw-8Hc_VPlScvAusYeNBQxdRZcFqDoh-Nraif9FBTc-cvrrowL0cV56Csy5m_VMsfdwOZ52QEHvFVcY0kzpttejWZbDLuMy9uT0EvGLwysI2Bj8XfPfS9901NwiB-GJQ=