22 febbraio 19° secolo

Selim Abu Mrad

Selim Abu Mrad (padre Béchara) è stato un sacerdote melchita libanese, noto per il suo zelo apostolico, la sua dedizione al confessionale e la sua intensa vita di preghiera.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza e la formazione religiosa di Selim Jabbour Abou-Mourad, divenuto padre Béchara.

    Selim Jabbour Abou-Mourad (che prenderà più tardi il nome religioso di Béchara) nasce il 19 maggio 1853 a Zahlé, nella piana della Bekaa in Libano. Viene battezzato il 28 giugno 1853 nella cattedrale greco-melkita cattolica di Zahlé. Proveniente da una famiglia cristiana pia, riceve una solida educazione religiosa, particolarmente influenzata da sua madre Sabat, una donna di profonda fede. Fin dalla più tenera età, Selim sente un richiamo irresistibile verso la vita consacrata, sebbene debba affrontare l'opposizione di suo padre che non approva questa scelta di vita.

    All'età di 19 anni, superando gli ostacoli familiari, decide di entrare nel monastero di San Salvatore (Deir el-Moukhalles), appartenente all'Ordine basiliano del Santissimo Salvatore dei Melkiti (Padri salvatoriani). Inizia il suo noviziato il 19 settembre 1874 e riceve il nome monastico di Béchara, che significa «Buona Novella» o «Annunciazione» in arabo. Pronuncia i suoi primi voti il 4 novembre 1876. Ordinato diacono il 26 marzo 1882, rifiuta in un primo momento l'ordinazione sacerdotale per profonda umiltà e rispetto per il sacramento dell'Ordine. Infine, viene ordinato sacerdote il 26 dicembre 1883 da Mons. Basilios Hajjar, vescovo melkita di Sidone.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Il ministero sacerdotale di padre Béchara, dal suo servizio al monastero alle sue missioni a Deir-el-Qamar e Sidone.

    Dopo la sua ordinazione, padre Béchara inizia il suo ministero all'interno del suo ordine, l'Ordine basiliano del Santissimo Salvatore. Durante i suoi primi anni di sacerdozio, esercita le funzioni di maestro di disciplina, confessore e direttore spirituale nel seminario minore del monastero di San Salvatore. L'8 novembre 1891, viene inviato in missione parrocchiale nel distretto di Deir-el-Qamar, sul Monte Libano. Per trentun anni, fino al 4 dicembre 1922, percorre instancabilmente questa regione montuosa a piedi, nel silenzio e nella preghiera, per raggiungere i suoi fedeli. Si distingue per il suo zelo apostolico, la sua apertura ecumenica e la sua dedizione senza limiti verso i più bisognosi. Nel 1922, indebolito dall'età e dalla malattia, viene trasferito alla cattedrale melchita di Sidone (Saïda) per proseguirvi il suo ministero. Nonostante la viva opposizione dei suoi parrocchiani di Deir-el-Qamar che rifiutano di vederlo partire, obbedisce e serve a Sidone per cinque anni. Vi trascorre lunghe ore nel confessionale (a volte fino a dodici ore di fila) e offre un sostegno spirituale costante alla popolazione locale. Nel 1927, ritorna al monastero di San Salvatore per prepararsi a un intervento chirurgico e vivere un periodo più contemplativo, segnato dalla preghiera e dall'accompagnamento spirituale. Colpito da cataratta e gravi problemi cardiaci, sopporta la malattia con una fede incrollabile. Si spegne serenamente il 22 febbraio 1930 nel monastero di San Salvatore, circondato dalla venerazione della sua comunità. È l'unico monaco a essere sepolto all'interno della chiesa del monastero, e la sua cella, rimasta intatta, è rapidamente diventata un luogo di pellegrinaggio.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La reputazione di santità di padre Béchara, soprannominato il Curato d'Ars libanese, e l'apertura della sua causa.

    La reputazione di santità di padre Béchara Abou Mrad, consolidata durante la sua vita, non ha smesso di crescere dopo la sua morte. Soprannominato il «Curato d'Ars libanese» o il «Curato d'Ars d'Oriente», è paragonato a san Giovanni Maria Vianney per la sua scienza delle anime, la sua dolcezza e la sua dedizione assoluta al confessionale.

    La sua causa di beatificazione e canonizzazione è stata ufficialmente aperta dalla Chiesa greco-melkita cattolica. Il 10 dicembre 2010, papa Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo così «venerabile».

    Il processo ha compiuto un passo decisivo il 21 febbraio 2026, quando papa Leone XIV ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce un miracolo attribuito alla sua intercessione, aprendo così la strada alla sua beatificazione ufficiale.

    Miracolo 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il miracolo di guarigione inspiegabile che ha permesso il riconoscimento ufficiale della sua beatificazione.

    Il miracolo scelto per la beatificazione di padre Béchara Abou Mrad riguarda la guarigione straordinaria della signora Thérèse, una donna nata nel 1934. A partire dal 1983, all'età di 50 anni, inizia a soffrire di dolori intensi al ginocchio destro, limitando gravemente la sua mobilità al punto da dover utilizzare regolarmente una sedia a rotelle dal 2001. I medici le diagnosticano un'artrosi di quarto grado con spondilolistesi ed ernie avanzate di quarto grado, una patologia giudicata irreversibile e incurabile senza un intervento chirurgico maggiore, che la paziente rifiuta categoricamente.

    Nel 2009, mentre sua figlia le chiede di cercare un quaderno smarrito in casa, Thérèse scopre per caso un piccolo libretto contenente la biografia di padre Béchara. Si ricorda allora che, durante la sua infanzia, sua madre le parlava di questo sacerdote rinomato per guarire i malati. Durante una notte di sofferenza particolarmente intensa, si affida con fervore all'intercessione di padre Béchara, baciando la sua foto sul libretto e decidendo di sospendere gli analgesici. La mattina seguente, al suo risveglio, constata di poter camminare normalmente, senza alcun aiuto e senza avvertire il minimo dolore. La sua guarigione, qualificata come diretta, completa e permanente, è scientificamente riconosciuta come inspiegabile dalla commissione medica del Vaticano.

    Il decreto ufficiale che riconosce questo miracolo è firmato da Papa Leone XIV il 21 febbraio 2026, approvando così la sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'eredità spirituale di padre Béchara, modello per i sacerdoti e simbolo di coesistenza in Libano.

    La spiritualità di padre Béchara Abou Mrad si fonda su una profonda umiltà, un'ascesi rigorosa e un amore incondizionato per la salvezza delle anime. Il suo motto pastorale, ispirato al profeta Ezechiele, guidava ogni sua azione: «Ti ho posto come sentinella per questa casa... se tu non lo avvertirai... domanderò conto del suo sangue» (Ezechiele 3, 17). Questa profonda convinzione gli ispirava un rispetto immenso per il ministero sacerdotale e il servizio delle anime. Trascorreva lunghe ore in preghiera, spesso con le braccia levate in croce davanti all'altare, e manifestava una devozione filiale straordinaria verso la Vergine Maria, recitando continuamente inni in suo onore. La sua eredità rimane viva in Libano e nell'insieme della Chiesa melkita. Durante l'Anno sacerdotale (2009-2010), il Sinodo melkita lo ha proposto come modello universale per i sacerdoti di parrocchia. La sua tomba, situata nel convento di San Salvatore a Joun, è un luogo di pellegrinaggio molto frequentato dove si riuniscono cristiani e musulmani, facendo della sua memoria un simbolo di pace, di fede e di coesistenza per il Libano.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Selim Abu Mrad

    Chi era Selim Abu Mrad?

    Selim Abu Mrad (padre Béchara) è stato un sacerdote melchita libanese, noto per il suo zelo apostolico, la sua dedizione al confessionale e la sua intensa vita di preghiera.

    Per cosa si prega Selim Abu Mrad?

    Selim Abu Mrad è invocato per: Guérison des malades e Guarigione dei malati.

    Quali santi furono contemporanei di Selim Abu Mrad?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Selim Abu Mrad?

    Selim Abu Mrad morì verso il 1853.

    Quali sono gli altri nomi di Selim Abu Mrad?

    Altre forme del nome: Béchara e Selim Jabbour Abou-Mourad.

    Chi sono i familiari di Selim Abu Mrad?

    Familiari di Selim Abu Mrad: Sabat (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1853-1930
    2. Decreto di venerabilità di Benedetto XVI