Giuseppe Ambrosini
Giuseppe Ambrosini (1889-1913) è un giovane sacerdote italiano della diocesi di Vicenza, riconosciuto venerabile da Giovanni Paolo II nel 1990.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Nascita e giovinezza di Giuseppe Ambrosini a Soave e Villanova, i suoi studi e la sua ordinazione sacerdotale.
Giuseppe Angelo Ambrosini nasce il 4 febbraio 1889 a Soave, in provincia di Verona. È il tredicesimo e ultimo figlio di Paolo Luigi Ambrosini, falegname e agricoltore, e di Maria Anna Verzini. Essendo i suoi dodici fratelli maggiori tutti deceduti in tenera età, viene battezzato d'urgenza dalla levatrice Luigia Brusco, e poi solennemente il 12 febbraio 1889 dal vicario don Anacleto Provoli. Nel 1899, la sua famiglia si trasferisce a Villanova (San Bonifacio), stabilendosi come mezzadri nell'antico monastero benedettino dell'abbazia di San Pietro Apostolo. Giuseppe studia a Soave e poi presso la scuola parrocchiale di don Gaetano Martinelli a San Bonifacio. Ammesso al seminario minore di Vicenza nel novembre 1903, deve lasciarlo temporaneamente a causa dell'opposizione del padre. Prosegue gli studi al liceo Scipione Maffei di Verona fino al luglio 1907. Il padre finisce per cedere e Giuseppe rientra nel seminario di Vicenza il 4 novembre 1907 per studiare teologia. Nell'autunno del 1910, svolge il servizio militare a Verona, dove frequenta la chiesa della Casa Buoni Fanciulli e stringe amicizia con don Giovanni Calabria. Viene ordinato sacerdote il 30 luglio 1911 da monsignor Ferdinando Rodolfi e celebra la sua prima messa il 6 agosto a Villanova.
Vita e opera
Il breve ministero pastorale di don Giuseppe ad Arzignano e la sua malattia.
Nominato vicario parrocchiale ad Arzignano da monsignor Rodolfi, don Giuseppe si distingue per la sua pietà eucaristica e mariana, nonché per la sua dedizione verso i giovani, i malati, i poveri e gli operai. Desidera segretamente unirsi all'opera di don Giovanni Calabria. Dopo sette mesi di ministero, la sua salute si degrada a causa di una tubercolosi polmonare. Deve lasciare la sua parrocchia il Sabato Santo del 1912 per tornare a Villanova. Trascorre la sua convalescenza alla Casa Buoni Fanciulli di Verona per aiutare nell'assistenza dei bambini e pregare. Nel settembre 1912, compie un pellegrinaggio a Lourdes per chiedere la grazia di entrare in Paradiso. Vittima di un grave malore nell'ottobre 1912, rientra definitivamente dai suoi genitori a Villanova. Trascorre i suoi ultimi mesi in grandi sofferenze, assistito dalla sua famiglia e da due religiosi camilliani. Il 30 marzo 1913, don Giovanni Calabria gli fa visita e gli concede l'obbedienza di morire. Don Giuseppe si spegne il 31 marzo 1913 all'età di 24 anni.
Cammino verso la santità
Le tappe del processo di beatificazione di Giuseppe Ambrosini fino alla sua dichiarazione come venerabile.
La fama di santità di don Giuseppe si diffonde rapidamente dopo la sua morte, ma le Guerre mondiali ritardano l'apertura della sua causa di quarantacinque anni. Il processo informativo diocesano si svolge a Vicenza dal 31 marzo 1958 al 16 marzo 1960. Il decreto sui suoi scritti viene pubblicato l'8 luglio 1965, e la causa è ufficialmente introdotta a Roma il 15 dicembre 1977. Dopo un processo apostolico tra il 1979 e il 1980, papa Giovanni Paolo II promulga il decreto sull'eroicità delle sue virtù il 10 luglio 1990, conferendogli il titolo di Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento della sua venerabilità e la devozione popolare attorno alla sua tomba.
Attualmente riconosciuto come Venerabile, don Giuseppe Ambrosini richiede il riconoscimento di un miracolo per essere beatificato. L'11 giugno 1963, i suoi resti mortali sono stati traslati nella cripta romanica della chiesa abbaziale di San Pietro Apostolo a Villanova di San Bonifacio. La sua tomba è un luogo di devozione costante per i fedeli e i pellegrini della Romea Strata, che lo soprannominano affettuosamente «il Santo dell'Abbazia».
Spiritualità ed eredità
La ricerca della santità personale, l'obbedienza ecclesiale e l'eredità spirituale di Giuseppe Ambrosini.
La spiritualità di Giuseppe Ambrosini poggia su una ricerca assoluta della santità e uno zelo per la salvezza delle anime. Alla vigilia della sua ordinazione diaconale, scrive a don Giovanni Calabria il suo desiderio di diventare santo per santificare gli altri. La sua obbedienza ecclesiale è totale: rifiuta il suggerimento di suo padre di stabilirsi vicino alla sua proprietà per preservare la salute, affermando che deve andare dove il vescovo lo invia. La sua eredità spirituale rimane viva nelle diocesi di Vicenza e di Verona, testimoniando che una vita breve ma consumata dall'amore di Dio può raggiungere la perfezione cristiana.
Domande frequenti su Giuseppe Ambrosini
Chi era Giuseppe Ambrosini?
Giuseppe Ambrosini (1889-1913) è un giovane sacerdote italiano della diocesi di Vicenza, riconosciuto venerabile da Giovanni Paolo II nel 1990.
Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Ambrosini?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giuseppe Ambrosini?
Giuseppe Ambrosini morì verso il 1913.
Quali sono gli altri nomi di Giuseppe Ambrosini?
Altre forme del nome: Giuseppe Angelo Ambrosini.
Chi sono i familiari di Giuseppe Ambrosini?
Familiari di Giuseppe Ambrosini: Paolo Luigi Ambrosini (padre) e Maria Anna Verzini (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1889-1913
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II
Citazioni
-
Voglio farmi santo, e tanto santo da santificare anche gli altri
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHZ22KR4zRRvn7lQazGhRqYace5KckHzxgvIfZzQWnstZkY2Mrd_i1HoBaSb9t2-QDql901Nqo9xEiNqgY0DlvtTOUYpAdNJMoBU2-2DyJxFCA9ttE4Cckq5Lj99is_FiU= -
No, papà, devo andare dove il vescovo mi manda, per obbedienza e per salvare le anime. Con la vita comoda non si va in paradiso
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQE0U19lQFF9EZhcCAQQ3e_xKKjmq4Kin01qJAHkL_fCNvPPzfw3z6FSLGmbAT1Ote_y88xEkWvyQTVDnnpnGVanCopgmkFM8Ktmc_0LY5I68LPeuWX2WlrhKLn9-hlW8fVRiNYKwRi-PxUG5UOBX0TYMpe-74d_KXOFnZLERphR75xP4lLMzB9pDNbPws1dqKGQdxid4VlmHq94an5gub4=