23 febbraio 19° secolo

Maria Olga Tambelli

Maria Olga Tambelli (Suor Teresa), Figlia della Carità, ha consacrato 57 anni della sua vita al servizio dei più bisognosi e dei bambini di strada a Cagliari, in Sardegna.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita, giovinezza e vocazione di Maria Olga Tambelli, divenuta Suor Teresa tra le Figlie della Carità.

    La venerabile Maria Olga Tambelli, conosciuta in religione con il nome di Suor Teresa, nasce il 17 gennaio 1884 a Revere, in provincia di Mantova, in Lombardia (Italia). Proveniente da una famiglia colta e benestante, è figlia di Giulio Tambelli, un avvocato che si era distinto seguendo Garibaldi durante la spedizione dei Mille, e di Rosa Laina. Nata da un parto gemellare, è la settima di una fratria di sette figli.

    Viene battezzata il 19 marzo 1885 nella diocesi di Mantova, allora guidata da Monsignor Giuseppe Sarto (il futuro Papa San Pio X). È dalle sue stesse mani che riceve il sacramento della cresima il 16 novembre 1894 nella parrocchia di San Michele Arcangelo di Villa Poma. Rimasta orfana di entrambi i genitori all'età di 13 anni, viene affidata a un tutore. Prosegue gli studi prima a Milano, poi a Parma presso le Figlie della Croce, dove ottiene il diploma magistrale con ottimi risultati.

    Tornata nella sua regione natale, si dedica alla cura dei malati e ottiene un diploma di infermiera. È all'ospedale di Ostiglia che incontra le Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Attratta dalla loro semplicità e carità, decide, nonostante l'opposizione del suo tutore, di consacrare la sua vita a Dio. All'età di 18 anni, inizia il suo postulato presso l'Istituto Alfieri Carrù di Torino. Nel 1904, veste l'abito vincenziano con il nome di Suor Teresa. Viene inizialmente inviata all'asilo di Casale Monferrato, dove opera fino al 1907.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    L'azione caritativa ed educativa di Suor Teresa presso l'Asilo della Marina di Cagliari, le sue fondazioni e la sua dedizione durante le crisi.

    Nel settembre 1907, all'età di 23 anni, Suor Teresa viene inviata in Sardegna, una terra allora considerata territorio di missione. Sbarca a Cagliari per raggiungere l'Asilo della Marina, una storica istituzione caritativa ed educativa situata nel quartiere popolare della Marina. Vi trascorrerà 57 anni, ovvero il resto della sua vita.

    A partire dal 1914, collabora strettamente con la superiora della casa, Suor Giuseppina Nicoli (oggi beata). Insieme, le due religiose svolgono un'intensa attività pastorale e sociale presso le popolazioni più indigenti di Cagliari. Fondano diverse opere importanti: la Scuola di religione; l'Associazione delle Dorotee, un gruppo misto destinato alle giovani studentesse e lavoratrici; i Circoli Santa Teresa per le giovani donne; l'Associazione delle Zitine, un'organizzazione di mutuo soccorso e formazione per le collaboratrici domestiche.

    Si dedicano in particolar modo al soccorso dei piccioccus de crobi (o marianelli), giovani ragazzi di strada estremamente poveri che sopravvivevano trasportando ceste al mercato della città. Suor Teresa li avvicina con pazienza, offrendo loro cibo, vestiti, istruzione e catechismo.

    Nel 1925, in seguito alla morte della beata Giuseppina Nicoli, Suor Teresa le succede come superiora (Suor servente) dell'Asilo della Marina. Modernizza le scuole dell'istituzione e crea laboratori di ricamo, cucito e rammendo per offrire un futuro professionale alle giovani ragazze. Nel 1941, apre una scuola media e un istituto magistrale riconosciuti dallo Stato.

    Durante il periodo della dittatura fascista, Suor Teresa deve affrontare le ingerenze del presidente dell'amministrazione civile nominato dal regime, che funge anche da commissario dell'Asilo. Quest'ultimo, ostile all'influenza della religiosa, ottiene dal prefetto la sua espulsione dalla città. Il 1° gennaio 1934, Suor Teresa lascia Cagliari per un esilio forzato di nove mesi che la porta a Olbia, Torino e poi Milano, dove serve i poveri al fianco del beato cardinale Schuster. Di fronte alla mobilitazione degli abitanti, delle famiglie e delle autorità religiose (in particolare monsignor Ernesto Maria Piovella, arcivescovo di Cagliari), le viene finalmente concesso di tornare il 27 settembre 1934, giorno della festa di San Vincenzo de' Paoli.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, Cagliari subisce terribili bombardamenti nel 1943. Suor Teresa spalanca le porte dell'Asilo per accogliere e nutrire i sinistrati. Quando la comunità è costretta a ripiegare a Uras, nell'entroterra, vi organizza immediatamente una mensa popolare, apre classi scolastiche e prosegue il catechismo. Dopo la guerra, partecipa attivamente alla ricostruzione materiale e morale della città.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La morte di Suor Teresa, l'emozione popolare e l'apertura della sua causa di beatificazione.

    Suor Teresa Tambelli muore improvvisamente il 23 febbraio 1964 a Cagliari, subito dopo aver assistito alla messa. La sua morte suscita un'immensa emozione in tutta la città, e una folla innumerevole di poveri e di cittadini si reca a raccogliersi davanti alla sua salma. Inizialmente inumata nel cimitero monumentale di Bonaria, il suo corpo è trasferito nel 2019 nella cappella dell'Asilo della Marina, in via Baylle, dove riposa ormai accanto alla beata Giuseppina Nicoli.

    La sua causa di beatificazione è ufficialmente introdotta a livello diocesano il 6 novembre 2016 da Mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, dopo aver ricevuto il Nihil Obstat della Curia romana l'8 luglio 2016. L'inchiesta diocesana, chiusa dopo aver raccolto 60 testimonianze e centinaia di documenti, è trasmessa a Roma.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento delle virtù eroiche di Suor Teresa da parte di Papa Leone XIV.

    Il 20 giugno 2025, durante un'udienza concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Olga Tambelli (Suor Teresa). È stata così dichiarata ufficialmente venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Il carisma vincenziano di Suor Teresa e la perennità della sua opera a Cagliari.

    La spiritualità di Suor Teresa Tambelli è profondamente radicata nel carisma vincenziano: vedere il volto di Cristo in ogni povero e servirlo con umiltà, dolcezza e gioia. Soprannominata "l'angelo della Marina" o la "mamma dei Marianelli", si distingueva per la sua fiducia assoluta nella Divina Provvidenza e il suo amore incondizionato per i più abbandonati. La sua intera vita è stata una messa in pratica eroica del comandamento dell'amore. Oggi, l'Asilo della Marina di Cagliari rimane un luogo di memoria e di carità attiva, ospitando un museo dedicato all'opera delle Figlie della Carità e all'eredità spirituale lasciata da Suor Giuseppina Nicoli e Suor Teresa Tambelli.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Maria Olga Tambelli

    Chi era Maria Olga Tambelli?

    Maria Olga Tambelli (Suor Teresa), Figlia della Carità, ha consacrato 57 anni della sua vita al servizio dei più bisognosi e dei bambini di strada a Cagliari, in Sardegna.

    Quali santi furono contemporanei di Maria Olga Tambelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Maria Olga Tambelli?

    Maria Olga Tambelli morì verso il 1884.

    Quali sono gli altri nomi di Maria Olga Tambelli?

    Altre forme del nome: Sœur Teresa, Suor Teresa e Teresa Tambelli.

    Chi sono i familiari di Maria Olga Tambelli?

    Familiari di Maria Olga Tambelli: Giulio Tambelli (padre) e Rosa Laina (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.