20° secolo

Leone Ramgnino

Leone Ramgnino, in religione fra Gioacchino della Regina della Pace, è un carmelitano scalzo italiano, custode del santuario del monte Beigua, dichiarato venerabile nel 2025.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, impegni parrocchiali e servizio militare di Leone Ramognino a Sassello.

    Leone Ramognino, noto in religione con il nome di fra Gioacchino della Regina della Pace, è nato il 12 febbraio 1890 a Sassello, in provincia di Savona, in Liguria (Italia). Viene battezzato il giorno stesso della nascita con il nome di Giacomo Pietro. Suo padre sceglie tuttavia di registrarlo all'anagrafe con il nome di Leone, in omaggio al papa regnante dell'epoca, Leone XIII. Cresce all'interno di una famiglia profondamente cristiana e si impegna attivamente fin dalla giovinezza nella vita della sua parrocchia della Santissima Trinità a Sassello. Aderisce a diverse associazioni pie, in particolare la Confraternita del Santo Bambino Gesù di Praga, la Società cattolica di mutuo soccorso e la Confraternita di San Filippo Neri. Carpentiere di professione, conduce una vita semplice e laboriosa. Durante la Prima Guerra Mondiale, Leone viene mobilitato come caporalmaggiore. Si distingue per il suo coraggio e le sue competenze tecniche durante la costruzione di ponti e canali sull'Isonzo e sul Piave, il che gli vale l'onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto. Tornato nel suo paese natale dopo il conflitto, prosegue i suoi impegni sociali e pastorali: collabora con il suo parroco per fondare il Circolo San Luigi destinato all'educazione dei giovani ragazzi, si impegna nella Società di mutuo soccorso di Sant'Alfonso Maria de' Liguori e partecipa attivamente alla creazione di un gruppo di scout cattolici locali.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La costruzione del santuario del monte Beigua e l'ingresso tardivo di Leone tra i Carmelitani scalzi.

    L'opera maggiore della vita laica di Leone Ramognino è intimamente legata al monte Beigua. Spinto da un voto formulato durante la guerra, si dedicò anima e corpo all'erezione del santuario di Nostra Signora Regina della Pace su questa vetta ligure. Nel 1927 ne divenne ufficialmente il custode. Per quasi dieci anni visse da eremita in questo luogo isolato, dedicandosi all'abbellimento del santuario e accogliendo calorosamente i pellegrini di passaggio. Nel 1933, in occasione dell'Anno Santo straordinario che segnava il XIX centenario della morte di Cristo, contribuì all'erezione di una croce monumentale di 18,50 metri sul monte Beigua, seguita dall'inaugurazione di una Via Crucis nel 1937. È in questo clima di solitudine contemplativa e di servizio mariano che maturò la sua vocazione religiosa. Nel 1951, all'età di 61 anni, varcò le porte del convento del Deserto di Varazze per entrare tra i Carmelitani scalzi come fratello converso. Il 24 ottobre 1957 emise la sua professione religiosa come terziario con il nome di fra Gioacchino. Dieci anni dopo, il Preposito Generale dell'Ordine, padre Anastasio Alberto Ballestrero (futuro cardinale), che lo teneva in alta considerazione, ottenne per lui una dispensa dall'anno canonico di noviziato, permettendogli di pronunciare la sua professione solenne all'interno dell'Ordine dei Carmelitani scalzi. Essendo stato il santuario del monte Beigua affidato nel frattempo ai Carmelitani scalzi, fra Gioacchino vi fece ritorno per esercitarvi il suo incarico di custode fino alla fine dei suoi giorni.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La reputazione di santità di «Ninu u santu» e l'apertura del suo processo di beatificazione.

    La reputazione di santità di fra Gioacchino, che gli abitanti di Sassello chiamavano affettuosamente «Ninu u santu» (Nino il santo), si è consolidata lungo tutto il corso della sua lunga esistenza. La sua pietà, la sua umiltà e la sua carità verso i pellegrini segnavano profondamente coloro che lo avvicinavano. Dopo la sua morte, avvenuta il 25 agosto 1985 all'età di 95 anni presso il convento di Varazze, i suoi funerali, celebrati dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero, radunarono una folla immensa. La sua tomba, situata presso l'Eremo carmelitano di Varazze, divenne rapidamente un luogo di pellegrinaggio e di preghiera. Di fronte a questo costante fervore popolare, la diocesi di Acqui ha aperto un'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua reputazione di santità. Questa fase istruttoria si è conclusa solennemente il 6 gennaio 2015. Il decreto di validità dell'inchiesta diocesana è stato concesso dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 13 maggio 2016, permettendo alla causa di proseguire il suo iter a Roma.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento delle virtù eroiche di Leone Ramognino da parte di Papa Leone XIV nel 2025.

    Il 24 ottobre 2025, durante un'udienza concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Leone XIV autorizza la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio Gioacchino della Regina della Pace (Leone Ramognino). Con questo atto ufficiale, la santa Chiesa lo dichiara solennemente «venerabile». La prossima tappa verso la sua beatificazione richiederà il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'eredità spirituale di un umile eremita carmelitano devoto alla Vergine Maria.

    La spiritualità del venerabile Gioacchino della Regina della Pace riposa su una fiducia assoluta nella Divina Provvidenza e su una devozione mariana filiale e indefettibile. Nonostante le innumerevoli difficoltà materiali e logistiche incontrate durante la costruzione e la manutenzione del santuario sul monte Beigua, è sempre rimasto sereno, rimettendosi interamente a Dio. Trascorreva lunghe ore in adorazione silenziosa davanti al Tabernacolo, vivendo un'unione intima con il Signore. La sua umiltà, il suo sorriso benevolo e la sua costante disponibilità ad accogliere i pellegrini hanno lasciato un'impronta duratura in Liguria. Oggi, il santuario della Regina della Pace sul monte Beigua e la sua tomba presso il convento del Deserto di Varazze rimangono fari spirituali dove i fedeli vengono a cercare la pace interiore sull'esempio di questo umile eremita carmelitano.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Leone Ramgnino

    Chi era Leone Ramgnino?

    Leone Ramgnino, in religione fra Gioacchino della Regina della Pace, è un carmelitano scalzo italiano, custode del santuario del monte Beigua, dichiarato venerabile nel 2025.

    Quali santi furono contemporanei di Leone Ramgnino?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Leone Ramgnino?

    Leone Ramgnino morì verso il 1985.

    Quali sono gli altri nomi di Leone Ramgnino?

    Altre forme del nome: Gioacchino della Regina della Pace, Joachim de la Reine de la Paix, Giacomo Pietro Ramognino e Leone Ramognino.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.