Attilio Giordani
Laico italiano e cooperatore salesiano, Attilio Giordani si è dedicato all'educazione dei giovani a Milano prima di partire come missionario in Brasile.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Attilio Giordani, dalla sua giovinezza a Milano al suo impegno missionario e alla sua morte improvvisa in Brasile.
Attilio Giordani nasce a Milano (Italia) il 3 febbraio 1913. È figlio di Arturo Giordani, ferroviere, e di Amalia Marucco. Fin dall'infanzia frequenta l'oratorio salesiano della parrocchia di Sant'Agostino a Milano, dove scopre la figura e la spiritualità di san Giovanni Bosco. Dopo gli studi primari e tre anni di scuola tecnica, inizia a lavorare all'età di 16 anni, per poi essere assunto dall'azienda di pneumatici Pirelli.
Dal 1934 al 1945 svolge il servizio militare in modo intermittente a causa della Seconda Guerra Mondiale, prestando servizio in particolare sul fronte greco-albanese e in Francia. Il 6 maggio 1944 sposa Noemi Davanzo, una catechista conosciuta in oratorio. Dalla loro unione nascono tre figli: Piergiorgio, Maria Grazia e Paola. Nel 1957 si impegna ufficialmente come membro dell'Associazione dei Salesiani Cooperatori.
Nel 1962 subisce un primo infarto che lo costringe a una lunga convalescenza, senza tuttavia spegnere il suo zelo apostolico. Nel 1972, all'età di 59 anni, decide con la moglie di partire per il Brasile per raggiungere i loro tre figli, impegnati come volontari missionari nell'Operazione Mato Grosso (OMG). Si stabilisce a Poxoréu (Mato Grosso) per proseguire la sua opera di catechista.
Il 18 dicembre 1972, durante una riunione a Campo Grande (Mato Grosso do Sul), mentre parla con fervore del dovere di dare la vita per gli altri, viene stroncato da un infarto. Prima di spirare, sussurra al figlio: «Pier Giorgio, continua tu». Il suo corpo viene rimpatriato in Italia e riposa dal 3 giugno 2001 nella basilica di Sant'Agostino a Milano. Fatto singolare, nell'ottobre 2015, durante i lavori di restauro della chiesa di São João Batista a Poxoréu, il suo cuore è stato ritrovato conservato sotto l'altare principale, a testimonianza del suo profondo legame con quella terra di missione.
Vita e opera
La sua dedizione all'oratorio di Milano, la fondazione della Crociata della bontà e la sua azione missionaria in Brasile.
La vita di Attilio Giordani è indissociabile dal suo impegno all'interno dell'oratorio Sant'Agostino di Milano. Vero pilastro di quest'opera salesiana, vi dispiega una pedagogia gioiosa e creativa ispirata direttamente al Sistema preventivo di Don Bosco. Catechista e animatore senza pari, utilizza il gioco, il teatro, la liturgia e le attività all'aria aperta per evangelizzare e formare i giovani.
All'indomani della Seconda Guerra Mondiale, profondamente segnato dalla sofferenza dei bambini traumatizzati dal conflitto, fonda la «Crociata della bontà». Questa iniziativa, che si diffonde in tutta Italia, mira a ridare speranza ai giovani attraverso azioni concrete di solidarietà, condivisione e preghiera.
La sua opera prosegue poi in Brasile, dove si impegna come volontario nell'Operazione Mato Grosso, un movimento giovanile missionario fondato dal sacerdote salesiano Ugo De Cenzi. A Poxoréu, applica gli stessi metodi di animazione e catechesi presso le popolazioni locali, condividendo la vita di povertà evangelica dei più bisognosi.
Cammino verso la santità
L'apertura della sua causa di beatificazione e le tappe dell'inchiesta diocesana.
La fama di santità di Attilio Giordani si diffonde rapidamente dopo la sua morte, sia in Italia che in Brasile. La causa di beatificazione e canonizzazione viene ufficialmente introdotta nell'arcidiocesi di Milano.
L'inchiesta diocesana si apre il 21 novembre 1994 e si chiude il 19 gennaio 1996. Il decreto di validità di tale inchiesta viene emesso dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 20 marzo 1997. La Positio, documento di sintesi che dimostra l'eroicità delle sue virtù, viene pubblicata nel 2001.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di Papa Francesco nel 2013.
Il 9 ottobre 2013, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Attilio Giordani, conferendogli così il titolo di Venerabile. Ad oggi, nessun miracolo è stato ancora ufficialmente approvato per aprire la strada alla sua beatificazione, che costituisce la prossima tappa del processo canonico.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità laicale radicata nel quotidiano e un'eredità condivisa tra l'Italia e il Brasile.
La spiritualità di Attilio Giordani è quella di un laico profondamente inserito nel mondo, che ha saputo santificare il quotidiano attraverso il dovere di stato, la vita familiare e l'apostolato. La sua fede si nutriva di una pratica quotidiana della meditazione, dell'Eucaristia e del rosario. Amava ripetere: «La morte ci deve trovare vivi», una massima che illustra il suo desiderio di vivere ogni istante nella carità attiva e nella vigilanza spirituale.
La sua eredità risiede nel suo modello di santità laicale e familiare, particolarmente valorizzato dalla Famiglia Salesiana. Egli dimostra che è possibile vivere il Vangelo con radicalità pur assumendo pienamente le proprie responsabilità di sposo, di padre e di lavoratore. La presenza del suo corpo a Milano e del suo cuore a Poxoréu simboleggia l'universalità della sua testimonianza, condivisa tra la sua patria d'origine e la sua terra di missione.
Domande frequenti su Attilio Giordani
Chi era Attilio Giordani?
Laico italiano e cooperatore salesiano, Attilio Giordani si è dedicato all'educazione dei giovani a Milano prima di partire come missionario in Brasile.
Quali santi furono contemporanei di Attilio Giordani?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Attilio Giordani?
Attilio Giordani morì verso il 1972.
Quali sono gli altri nomi di Attilio Giordani?
Altre forme del nome: Attilio Luciano Giordani.
Chi sono i familiari di Attilio Giordani?
Familiari di Attilio Giordani: Arturo Giordani (padre), Amalia Marucco (madre), Noemi Davanzo (moglie), Piergiorgio Giordani (figlio), Maria Grazia Giordani (figlia) e Paola Giordani (figlia).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1913-1972
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Pier Giorgio, continua tu
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La morte deve trovarci vivi
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