Edda Maria Caterina Roda
Religiosa cappuccina italiana (1940-1996), suor Edda Maria Caterina Roda si è dedicata alla catechesi e alle missioni popolari nonostante la malattia e le pesanti prove.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita, infanzia e inizi della vocazione di Edda Maria Caterina Roda.
Edda Maria Caterina Roda nasce il 30 ottobre 1940 a Leno, in provincia di Brescia, in Italia. È figlia di Guerrino Roda, fornaio, e di Cecilia Capelli, sarta. Viene battezzata il 10 novembre 1940 nella chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo a Porzano di Leno. Pochi mesi dopo la sua nascita, la famiglia si trasferisce a Bagnolo Mella, dove cresce insieme alla sorella Angela e al fratello Giuseppe. Lì riceve la prima comunione il 18 aprile 1948 e la cresima il 17 settembre 1950.
Di temperamento riservato, a volte percepito come taciturno o diffidente, ma profondamente generosa, Edda soffre di una salute fragile fin dall'infanzia. All'età di 15 anni, deve interrompere gli studi secondari a causa dei suoi problemi di salute. L'11 settembre 1955 vive un'esperienza spirituale significativa che nel suo diario definisce «conversione».
Nel luglio 1959 ottiene il diploma di infermiera generica presso l'ospedale di Seriate. È esercitando questa professione presso la clinica San Francesco di Bergamo che incontra le Suore Cappuccine di Madre Rubatto (allora chiamate Terziarie Cappuccine di Loano). Attratta dalla loro vita consacrata, inizia il suo postulato a Genova alla fine del 1959.
Vita e opera
Impegno religioso, prove di salute e apostolato di suor Edda.
Il 12 giugno 1960, Edda inizia il suo noviziato a Loano e riceve il nome di religione di suor Adalberta della Santissima Trinità. Dopo il Concilio Vaticano II, sceglierà di riprendere il suo nome di battesimo, diventando suor Edda. Pronuncia i suoi primi voti temporanei il 2 ottobre 1962 a Loano, poi i voti perpetui il 16 ottobre 1967 presso la casa generalizia di Genova.
Suor Edda viene inizialmente assegnata alla clinica San Francesco di Bergamo come aiuto economo. Si specializza in contabilità meccanizzata, ottiene un diploma di abilitazione all'insegnamento prescolare e segue un corso superiore di teologia. Tuttavia, la sua vita religiosa è pesantemente provata dalla malattia. Tra il 1966 e il 1973, e poi di nuovo nel 1987, subisce numerosi ricoveri per una grave «sindrome astenica», che le causa crolli fisici e cali di morale. Questi disturbi psicofisici suscitano talvolta l'incomprensione del suo ambiente comunitario, che la qualifica erroneamente come depressa o ipocondriaca.
Nonostante queste prove, suor Edda si dedica pienamente alla sua missione. A partire dal 1974, viene assegnata alla casa di Genova. Dal 1980 al 1995, si impegna intensamente nella catechesi e partecipa attivamente alle «Missioni popolari» in tutta Italia. Dotata di grande affabilità e di una parola semplice e profonda, sa toccare i cuori, insegnare il Vangelo e consolare le persone sofferenti.
Nel corso di una di queste missioni popolari, probabilmente nel 1994, suor Edda è vittima di una violenta aggressione durante la quale viene picchiata e violentata da tre uomini. Custodisce questo dramma nel segreto, offrendolo nel silenzio della preghiera, e prosegue coraggiosamente la sua attività missionaria senza lasciar trasparire la sua ferita.
Cammino verso la santità
Ultima malattia, morte e fama di santità di suor Edda.
Nell'agosto 1995 le viene diagnosticato un cancro all'utero (carcinoma uterino) in stadio avanzato. Lei stessa annuncia serenamente la notizia alle sue consorelle nel refettorio. Dopo aver ricevuto le cure a Genova, chiede di essere trasferita alla clinica San Francesco di Bergamo per vivervi i suoi ultimi istanti. Vi muore il 16 giugno 1996, all'età di 55 anni. Le sue spoglie mortali riposano dal 2018 nella cappella della stessa clinica.
La fama di santità di suor Edda Roda si diffonde rapidamente dopo la sua morte, in particolare a causa della sua eroica pazienza di fronte alla malattia e della sua profonda vita di unione a Dio nel mezzo delle prove. Il 23 settembre 2017, il processo diocesano in vista della sua beatificazione è ufficialmente aperto presso la curia di Bergamo.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco.
Dopo la chiusura dell'inchiesta diocesana, la causa è stata trasmessa a Roma. Il 20 maggio 2023, Papa Francesco ha autorizzato il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù. Suor Edda Maria Caterina Roda è stata quindi dichiarata venerabile.
Nessun miracolo è stato ancora ufficialmente riconosciuto per la sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità trinitaria ed eredità spirituale di suor Edda.
La spiritualità di suor Edda Roda è profondamente trinitaria. Ella concepiva la sua anima come un «monastero ambulante della Trinità», vivendo in una continua adorazione delle tre Persone divine che sentiva palpitare in sé. Il suo diario spirituale testimonia questo abbandono totale: «O Padre, o Figlio, o Spirito Santo, o Santissima Trinità, lasciami abbandonare in Te, lasciami respirare il Tuo Amore, la Tua Bontà, la Tua semplicità, e fa' che io non Ti lasci mai» (Diario, 3 dicembre 1976). Suor Edda ha saputo trasfigurare la sua fragilità umana, sia fisica che psicologica, in un cammino di purificazione e di unione intima con Cristo sofferente. Soprannominata «l'apostola della consolazione», lascia l'immagine di una religiosa umile, gioiosa nonostante il dolore, e interamente abbandonata alla volontà di Dio nell'ordinario della vita quotidiana.
Domande frequenti su Edda Maria Caterina Roda
Chi era Edda Maria Caterina Roda?
Religiosa cappuccina italiana (1940-1996), suor Edda Maria Caterina Roda si è dedicata alla catechesi e alle missioni popolari nonostante la malattia e le pesanti prove.
Quali santi furono contemporanei di Edda Maria Caterina Roda?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Edda Maria Caterina Roda?
Edda Maria Caterina Roda morì verso il 1940.
Quali sono gli altri nomi di Edda Maria Caterina Roda?
Altre forme del nome: Sœur Adalberta de la Très Sainte Trinité e Sœur Edda.
Chi sono i familiari di Edda Maria Caterina Roda?
Familiari di Edda Maria Caterina Roda: Guerrino Roda (padre), Cecilia Capelli (madre), Angela Roda (sorella) e Giuseppe Roda (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1940-1996
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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O Padre, o Figlio, o Spirito Santo, o Santissima Trinità, lasciami abbandonare in Te, lasciami respirare il Tuo Amore, la Tua Bontà, la Tua semplicità, e fa' che io non Ti lasci mai
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