1 maggio 18° secolo

Lucia Burlini

Lucia Burlini (1710-1789) è una laica e tessitrice italiana, discepola spirituale di san Paolo della Croce, riconosciuta venerabile dalla Chiesa cattolica.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e giovinezza di Lucia Burlini a Piansano, proveniente da una modesta famiglia di tessitori.

    Lucia Burlini nasce il 24 maggio 1710 a Piansano, in provincia di Viterbo. Proveniente da una famiglia modesta, è figlia di Pietro Burlini e di Cristofora Bianchi (talvolta identificata con il nome di Cristofora Talucci in antiche fonti, sebbene le ricerche critiche di padre Bernardino N. Bordo abbiano stabilito che il suo cognome materno fosse Bianchi). Fin dall'infanzia, lavora come tessitrice per guadagnarsi da vivere, una professione tradizionale all'interno della sua famiglia. Riceve la sua educazione religiosa presso le Maestre Pie Filippini di Piansano. Quasi analfabeta, impara da sola e con difficoltà a leggere. Riceve la prima comunione all'età di 13 anni.

    Vita 02 / 05

    Vita e opera

    Il suo incontro con san Paolo della Croce e la sua vita di laica consacrata unita alla spiritualità passionista.

    Nel marzo 1734, all'età di 24 anni, Lucia incontra san Paolo della Croce, il fondatore della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (i Passionisti), durante la prima missione che questi predica a Cellere, un villaggio vicino. Profondamente colpita dalla santità e dalle qualità di direttore spirituale del missionario, si confessa a lui. San Paolo della Croce accetta di diventare la sua guida spirituale, un incarico che eserciterà per circa quarant'anni, fino alla sua morte nel 1775. Lucia sceglie di non sposarsi e di consacrarsi interamente a Dio pur rimanendo nel mondo come laica consacrata. Conduce una vita di preghiera intensa e di lavoro manuale al suo telaio. Non sapendo scrivere, detta le sue numerose lettere destinate a san Paolo della Croce al sacerdote Giovanni Antonio Lucattini, originario anch'egli di Piansano. Queste lettere testimoniano una profonda vita mistica e la sua unione spirituale con Cristo. Lucia è molto legata alla famiglia passionista. Sostiene attivamente il convento passionista della Madonna del Cerro, situato tra Piansano e Tuscania, raccogliendo cibo ed elemosine per i religiosi. Per quindici anni, è in questo convento che incontra regolarmente san Paolo della Croce. Nel 1748, beneficia di un'apparizione della Vergine Maria. Nel maggio 1751 (o 1750 secondo alcune fonti), ha una visione celebre detta delle «colombe del Calvario»: vede delle colombe che gemono vicino al Crocifisso, un'immagine simbolica che prefigura la fondazione del ramo femminile della congregazione (le Monache Passioniste) e lo stabilimento del loro primo monastero a Corneto (oggi Tarquinia). San Paolo della Croce apprezza grandemente questa immagine biblica e la utilizza frequentemente per descrivere la vocazione delle monache.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua testimonianza per la canonizzazione di san Paolo della Croce e i suoi ultimi anni di sofferenze offerte a Dio.

    Nel 1777, due anni dopo la morte di san Paolo della Croce, Lucia, allora sessantasettenne, testimonia durante il processo ordinario informativo per la canonizzazione del suo direttore spirituale a Corneto (Tarquinia). Gli ultimi tredici anni della sua vita sono segnati da grandi sofferenze fisiche. Soffre di gravi lesioni e piaghe alle gambe e ai piedi che la paralizzano quasi completamente. Sopporta queste prove con eroica pazienza, vedendovi un modo per associarsi alle sofferenze di Cristo crocifisso, in conformità con i consigli che le prodigava san Paolo della Croce. Alcuni mesi prima della sua morte, beneficia di una visione del suo padre spirituale venuto a prepararla al suo incontro definitivo con Dio. Lucia Burlini si spegne in odore di santità il 1° maggio 1789 nel suo paese natale di Piansano. Il suo corpo riposa in un monumento a lei dedicato all'interno della chiesa parrocchiale di San Bernardino da Siena a Piansano.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    L'introduzione della sua causa e il riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1987.

    La causa di beatificazione e canonizzazione di Lucia Burlini è stata introdotta presso la Congregazione delle Cause dei Santi. Il padre passionista Bernardino Narciso Bordo (1921-2012), anch'egli originario di Piansano, ha dedicato gran parte della sua vita alla ricerca documentaria e alla redazione della Positio sulle virtù eroiche della serva di Dio. Il 23 ottobre 1987, Papa Giovanni Paolo II ha promulgato il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di venerabile. La causa è attualmente in attesa del riconoscimento di un miracolo per aprire la strada alla sua beatificazione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Una spiritualità della Passione vissuta nel mondo e la memoria viva della sua devozione a Piansano.

    La spiritualità della venerabile Lucia Burlini è profondamente radicata nel mistero della Passione di Cristo. Sebbene laica e vivendo nella semplicità del suo lavoro quotidiano di tessitrice, ha saputo incarnare in modo esemplare il carisma passionista. La sua vita mostra che un'alta spiritualità contemplativa e mistica, incentrata sulla Sapienza della Croce, è pienamente accessibile ai laici che vivono nel mezzo del mondo. La sua eredità spirituale è conservata attraverso la sua corrispondenza con san Paolo della Croce, che costituisce una testimonianza preziosa sulla direzione spirituale e la mistica della Passione nel XVIII secolo. A Piansano, la sua memoria rimane molto viva: una targa commemorativa segna la sua casa natale e la sua tomba nella chiesa di San Bernardino da Siena rimane un luogo di devozione popolare.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Lucia Burlini

    Chi era Lucia Burlini?

    Lucia Burlini (1710-1789) è una laica e tessitrice italiana, discepola spirituale di san Paolo della Croce, riconosciuta venerabile dalla Chiesa cattolica.

    Quali santi furono contemporanei di Lucia Burlini?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Sant'Alfonso Maria de' Liguori, Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù, Venerabile Agnese di Gesù e Beata Maria Anna di Gesù.

    Quando morì Lucia Burlini?

    Lucia Burlini morì verso il 1789.

    Chi sono i familiari di Lucia Burlini?

    Familiari di Lucia Burlini: Pietro Burlini (padre) e Cristofora Bianchi (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.