Maggiorino Vigolungo
Giovane laico italiano e aspirante della Società San Paolo, Maggiorino Vigolungo (1904-1918) si distinse per il suo zelo per l'apostolato della stampa prima di morire all'età di 14 anni.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Maggiorino Vigolungo, dalla sua nascita a Benevello al suo incontro decisivo con il Beato Giacomo Alberione.
Maggiorino Vigolungo (battezzato con il nome di Maggiore Secondo) nasce il 6 maggio 1904 a Benevello, in provincia di Cuneo, nella diocesi di Alba, in Piemonte, Italia. È figlio di Francesco Vigolungo e di Secondina Caldellara, umili e pii agricoltori. Terzo di una numerosa prole, cresce in una famiglia profondamente cristiana. Fin dall'infanzia, Maggiorino si distingue per una viva intelligenza, una memoria notevole e un temperamento al contempo gioioso, determinato e competitivo. Dopo aver fatto la prima comunione nel 1910 e ricevuto la cresima nel 1913, diventa chierichetto nella sua parrocchia dedicata a San Pietro in Vincoli. È in questo contesto che avviene l'incontro decisivo con il beato Giacomo Alberione, allora giovane sacerdote giunto ad assistere il parroco, don Luigi Brovia. Maggiorino sceglie immediatamente don Alberione come direttore spirituale. Sotto la sua guida, il giovane sviluppa un ideale di vita chiaro: santificarsi rapidamente, diventare sacerdote e farsi apostolo della «buona stampa».
Vita e opera
L'impegno di Maggiorino all'interno della Scuola Tipografica Piccolo Operaio e la sua morte prematura.
Il 15 ottobre 1916, all'età di dodici anni, Maggiorino Vigolungo concretizza la sua aspirazione entrando alla Scuola Tipografica Piccolo Operaio ad Alba. Questa istituzione, fondata da don Alberione, costituisce la prima tappa della fondazione della Società San Paolo e, più ampiamente, della Famiglia Paolina.
All'interno di questa comunità nascente, Maggiorino si impegna con fervore nella missione di diffondere il Vangelo attraverso la stampa e l'editoria. Nonostante la giovane età, stupisce i compagni e i formatori per il suo ardore nel lavoro, la sua pietà eucaristica e la sua bontà. Guidato spiritualmente da don Alberione e dal beato Timoteo Giaccardo, impara a canalizzare il suo temperamento impetuoso per metterlo al servizio di Dio. Adotta allora una regola di vita personale: «progredire un tantino ogni giorno».
Nella primavera del 1918, Maggiorino viene colpito da una grave malattia. Affetto da una pleurite a cui si aggiunge una meningite, è costretto a tornare nella sua famiglia a Benevello. Di fronte alla sofferenza e alla prospettiva della morte, manifesta una totale rassegnazione alla volontà divina, dichiarando a don Alberione di desiderare unicamente ciò che Dio vuole. Si spegne serenamente il 27 luglio 1918 a Benevello, all'età di 14 anni. Le sue ultime parole, raccolte dal suo direttore spirituale, sono: «Salutate tutti i miei compagni, preghino per me e che ci ritroviamo tutti in Paradiso».
Cammino verso la santità
Il processo diocesano e romano per la causa di beatificazione di Maggiorino Vigolungo.
Profondamente convinto della santità del suo giovane discepolo, il Padre Giacomo Alberione incoraggia attivamente l'apertura della sua causa di beatificazione. Il processo informativo diocesano si apre nella diocesi di Alba il 12 dicembre 1961 e si chiude il 26 settembre 1963. Gli scritti del giovane sono approvati con decreto del 10 dicembre 1964. La causa è ufficialmente introdotta a Roma presso la Congregazione per le Cause dei Santi l'11 settembre 1980. Il processo apostolico si svolge dal 30 settembre 1981 al 21 ottobre 1982, e la sua validità è riconosciuta con decreto del 1° luglio 1983. La Positio che documenta le sue virtù eroiche viene pubblicata nel 1986. Dopo l'esame favorevole dei consultori teologi il 18 dicembre 1987 e dei cardinali e vescovi il 16 febbraio 1988, la causa compie il suo passo decisivo.
Beatificazione e canonizzazione
La dichiarazione di venerabilità da parte di Giovanni Paolo II e la traslazione delle sue reliquie.
Il 28 marzo 1988, papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Maggiorino Vigolungo, conferendogli così il titolo di Venerabile. I suoi resti mortali, inizialmente inumati a Benevello, sono stati traslati il 2 maggio 1963 nel Tempio di San Paolo ad Alba, dove riposano ormai accanto ad altre figure maggiori della Famiglia paolina. La causa è attualmente in attesa del riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la via alla sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
L'eredità spirituale di Maggiorino Vigolungo, il 'Domenico Savio della Famiglia Paolina'.
Il Padre Giacomo Alberione ha egli stesso definito Maggiorino Vigolungo il «Domenico Savio della Famiglia Paolina», sottolineando la sua coscienza delicata, il suo amore per l'Eucaristia e la sua visione chiara dell'apostolato della stampa. La sua spiritualità si fonda su un'unione intima con Gesù Maestro e una devozione filiale verso Maria, Regina degli Apostoli. Il suo programma di vita, «progredire un tantino ogni giorno», rimane una fonte d'ispirazione per i giovani in formazione all'interno delle diverse branche della Famiglia Paolina. Nel 2018, in occasione del centenario della sua morte, la diocesi di Alba lo ha designato come protettore e modello per i chierichetti e i giovani comunicatori.
Domande frequenti su Maggiorino Vigolungo
Chi era Maggiorino Vigolungo?
Giovane laico italiano e aspirante della Società San Paolo, Maggiorino Vigolungo (1904-1918) si distinse per il suo zelo per l'apostolato della stampa prima di morire all'età di 14 anni.
Di cosa è Maggiorino Vigolungo santo patrono?
Patronati di Maggiorino Vigolungo: enfants de chœur, chierichetti, jeunes communicateurs e giovani comunicatori.
Quali santi furono contemporanei di Maggiorino Vigolungo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Maggiorino Vigolungo?
Maggiorino Vigolungo morì verso il 1904.
Quali sono gli altri nomi di Maggiorino Vigolungo?
Altre forme del nome: Maggiore Secondo.
Chi sono i familiari di Maggiorino Vigolungo?
Familiari di Maggiorino Vigolungo: Francesco Vigolungo (padre) e Secondina Caldellara (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1904-1918
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II
Citazioni
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progredire un pochino ogni giorno
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Salutate tutti i miei compagni, che preghino per me e che ci ritroviamo tutti in Paradiso
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