23 settembre 20° secolo

Salvo D'Acquisto

Vice brigadiere dei Carabinieri, Salvo D'Acquisto si autoaccusò falsamente di un attentato per salvare 22 ostaggi civili innocenti dall'esecuzione, offrendo eroicamente la sua vita il 23 settembre 1943.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Napoli nel 1920, giovinezza cristiana e impegno nell'Azione Cattolica, poi arruolamento nei Carabinieri e servizio in Libia e in Italia.

    Salvo Rosario Antonio D'Acquisto nasce a Napoli (Italia) il 15 ottobre 1920. Figlio primogenito di una famiglia modesta e numerosa di cinque figli, cresce in un ambiente profondamente cristiano. Durante l'infanzia, frequenta l'asilo delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Napoli-Vomero, poi l'istituto salesiano dello stesso quartiere. Lì sviluppa un temperamento generoso, riflessivo e laborioso, e si impegna attivamente all'interno dell'Azione Cattolica. All'età di 18 anni, nel 1939, si arruola volontariamente nell'Arma dei Carabinieri. Dopo aver seguito la sua formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma, viene assegnato al Commissariato generale per le fabbricazioni di guerra. Nel novembre 1940, in seguito all'entrata in guerra dell'Italia, viene inviato in Libia dove presta servizio fino al settembre 1942. La sua rettitudine morale e la sua pietà (fa pubblicamente il segno della croce e recita il rosario) suscitano l'ammirazione dei suoi commilitoni. Tornato in Italia, segue un corso intensivo per sottufficiali a Firenze e viene promosso vicebrigadiere. Viene quindi assegnato alla stazione di Torrimpietra, vicino a Roma.

    other 02 / 05

    Vita e opere

    Nel settembre 1943, in seguito a un'esplosione accidentale che uccise dei soldati tedeschi a Palidoro, Salvo D'Acquisto si autoaccusò falsamente per salvare 22 ostaggi civili innocenti e fu fucilato.

    Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, in un clima di grande confusione, un distaccamento di paracadutisti della Wehrmacht si stabilì in una vecchia caserma abbandonata della Guardia di Finanza, situata vicino alla Torre di Palidoro, sotto la giurisdizione della stazione di Torrimpietra. Il 22 settembre 1943, mentre alcuni soldati tedeschi maneggiavano casse di munizioni o esplosivi nella torre, si verificò un'esplosione accidentale che uccise due soldati tedeschi e ne ferì altri. Il comando tedesco, sospettando un attentato, pretese che i colpevoli venissero consegnati sotto pena di rappresaglia. Il giorno seguente, 23 settembre, le truppe tedesche arrestarono 22 civili innocenti del villaggio per usarli come ostaggi. In assenza del comandante della stazione, il vicebrigadiere Salvo D'Acquisto fu interrogato. Egli tentò di spiegare razionalmente che l'esplosione era stata puramente accidentale, ma i tedeschi si rifiutarono di ascoltarlo. I 22 ostaggi furono condotti sul luogo dell'esecuzione e costretti a scavare la propria fossa. Di fronte all'imminenza del massacro di quegli innocenti, Salvo D'Acquisto decise di offrire la propria vita. Si autoaccusò falsamente davanti al comandante tedesco di essere l'unico responsabile dell'esplosione. Grazie a questo gesto eroico di carità, i 22 ostaggi furono immediatamente liberati. Salvo D'Acquisto fu fucilato da solo dai soldati tedeschi a Palidoro il 23 settembre 1943. Non aveva ancora compiuto 23 anni.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Apertura della causa nel 1983, inizialmente sotto il profilo del martirio, poi riorientata nel 2022 verso l'«offerta della vita» (oblatio vitae) in seguito al Motu Proprio del 2017.

    La causa di beatificazione di Salvo D'Acquisto viene aperta il 4 novembre 1983 dall'Ordinariato militare per l'Italia. L'inchiesta diocesana si chiude il 25 novembre 1991. Inizialmente, la causa è istruita sotto il profilo del martirio (super vita, martyrio et forma martyrii). Tuttavia, nel 2007, la Congregazione delle Cause dei Santi sospende tale qualifica, poiché i carnefici nazisti non avevano agito in odio alla fede (odium fidei), bensì per rappresaglie militari e politiche. La situazione si sblocca grazie al Motu Proprio Maiorem hac dilectionem promulgato da Papa Francesco nel 2017, che introduce una nuova via verso la santità: l'«offerta della vita» (oblatio vitae). Tale via riguarda coloro che, spinti dalla carità cristiana, offrono liberamente e volontariamente la propria vita di fronte a una morte certa e imminente per salvare il prossimo. Il 12 febbraio 2022 viene ufficializzato il cambio di orientamento della causa verso l'«offerta della vita». Il 24 febbraio 2025, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'offerta della vita di Salvo D'Acquisto, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconosciuto Venerabile il 24 febbraio 2025 da Papa Francesco. Le sue spoglie riposano nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.

    Salvo D'Acquisto è attualmente riconosciuto come Venerabile dalla Chiesa cattolica. Il decreto di venerabilità è stato firmato da Papa Francesco il 24 febbraio 2025. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è ora richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Dall'ottobre 1986, le sue spoglie mortali riposano nella prima cappella a sinistra della Basilica di Santa Chiara a Napoli, dove numerosi fedeli si recano per raccogliersi in preghiera e sollecitare la sua intercessione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Eroe nazionale italiano, esempio di carità evangelica e di imitazione di Cristo, modello di santità laica per i Carabinieri.

    Salvo D'Acquisto è un eroe nazionale in Italia, decorato alla memoria con la Medaglia d'oro al valor militare nel 1945. La sua spiritualità è profondamente radicata nella carità evangelica e nell'imitazione di Cristo, che ha dato la sua vita per salvare l'umanità. Il suo sacrificio non è un atto isolato, ma il frutto di una vita di fede nutrita dalla preghiera, dall'Eucaristia e dalla devozione mariana (in particolare verso la Vergine di Pompei). Papa Giovanni Paolo II nel 2001, e poi Papa Francesco nel settembre 2023, hanno salutato in lui un esempio luminoso di abnegazione e di fedeltà al dovere spinta fino al sacrificio supremo. Egli rimane un modello di santità laica per tutti i Carabinieri e le persone in uniforme, illustrando che il vero potere risiede nel servizio disinteressato verso gli altri. Gli viene attribuita questa celebre frase, pronunciata poco prima della sua morte: «Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura!».

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Salvo D'Acquisto

    Chi era Salvo D'Acquisto?

    Vice brigadiere dei Carabinieri, Salvo D'Acquisto si autoaccusò falsamente di un attentato per salvare 22 ostaggi civili innocenti dall'esecuzione, offrendo eroicamente la sua vita il 23 settembre 1943.

    Quali santi furono contemporanei di Salvo D'Acquisto?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Salvo D'Acquisto?

    Salvo D'Acquisto morì verso il 1943.

    Quali sono gli altri nomi di Salvo D'Acquisto?

    Altre forme del nome: Salvo Rosario Antonio D'Acquisto.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1943
    2. Decreto di venerabilità nel 2024 da parte di Francesco

    Citazioni

    • Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura! https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQFbVd0TXk2ry-UO49xjLSARQr0Y9f38tgBiiNHq5le-8r_VBGV7TN1qE4KcxNlTUjQTamCK4IsmJvQ9eXdvDrHDSXef0OBZKEarJGMbMF2PsbCe4G_rgYdUb11LzWSJFw4qxh0JT63blU5ccgCkmTeL317H7Jt6jVXiZmCkKOKwFk6Z98YkhRO0VMcfc7OvV3Ovkg==