3 gennaio 20° secolo

Nerino Cobianchi

Laico italiano e padre di famiglia, Nerino Cobianchi (1945-1998) ha consacrato la sua vita al servizio dei più bisognosi e dei rifugiati attraverso l'Associazione Pianzola-Olivelli, vivendo una santità quotidiana.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, famiglia e inizi professionali di Nerino Cobianchi in Italia.

    Nerino Cobianchi nasce il 25 giugno 1945 a Velezzo Lomellina, in provincia di Pavia e nella diocesi di Vigevano, in Italia. È il figlio primogenito di Agostino Cobianchi, bracciante agricolo, e di Dosolina Piva, operaia. Cresce accanto alla sorella minore, Anna, in un ambiente modesto e profondamente cristiano. La famiglia si trasferisce in seguito a Lomello, dove Nerino trascorre undici anni della sua infanzia. È lì che riceve la prima comunione il 26 marzo 1953 e la cresima il 19 aprile 1953, nella chiesa parrocchiale di San Michele. Attirato dal sacerdozio, entra nel pre-seminario di Vigevano per il suo quinto anno di elementari (1955-1956), poi nel seminario diocesano. Tuttavia, a causa di un aumento delle tasse scolastiche, deve proseguire gli studi secondari nel seminario minore dei Padri Somaschi a Cherasco (Cuneo). È lì che comprende che la sua vocazione non è il sacerdozio. Si orienta quindi verso studi tecnici presso l'Istituto Robecchi di Vigevano. All'età di 17 anni, inizia a lavorare per l'azienda MAREL a Vigevano. È durante il servizio militare, all'età di 21 anni, che vive un profondo rinnovamento spirituale e riscopre la fede. Nel febbraio 1968, dopo aver superato un concorso, viene assunto alla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (Cariplo) a Milano, presso l'ufficio del personale. Vi svolgerà tutta la sua carriera professionale, scalando i ranghi fino a diventare dirigente. Il 14 febbraio 1965 incontra Graziella Vitulo, che sposa il 5 settembre 1970. Dalla loro unione nascono due figli, Elena e Andrea. Nel novembre 1974, la famiglia si trasferisce a Cilavegna, dove Nerino si impegna attivamente nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Impegno caritativo, fondazione dell'Associazione Pianzola-Olivelli e azioni umanitarie.

    La vita di Nerino Cobianchi è segnata da un impegno caritativo eccezionale, profondamente radicato nella sua fede quotidiana. Un evento tragico sconvolge la sua vita: la morte improvvisa di suo padre Agostino, deceduto solo senza che nessuno potesse vegliare il suo corpo. Questo evento lo spinge a dedicarsi interamente al sollievo della solitudine e della sofferenza altrui.

    All'inizio degli anni '80, fonda all'interno della sua parrocchia il Gruppo di Sostegno Padre Pianzola, che diventa il 14 marzo 1986 la Caritas parrocchiale. Il 25 novembre 1989, queste iniziative si fondono per dare vita all'Associazione Pianzola-Olivelli, con sede a Cilavegna, di cui è fondatore e primo presidente (sebbene, per umiltà, abbia desiderato che padre Mario Tarantola ne fosse il primo presidente ufficiale).

    L'associazione si dedica all'aiuto delle persone più bisognose, in particolare donne in difficoltà, madri single e vittime della tratta di esseri umani. Sotto l'impulso di Nerino, l'azione dell'associazione supera rapidamente i confini locali: - Aiuto ai profughi albanesi: Nel febbraio 1991, di fronte all'arrivo massiccio di profughi albanesi in Puglia, carica da solo un furgone di viveri, vestiti e medicinali e guida tutta la notte per portare loro soccorso. - Sostegno nell'ex-Jugoslavia: Durante la guerra civile, organizza numerosi convogli umanitari verso Fiume e Zagabria. - Collaborazione con il gruppo Exodus: Nel 1993, collabora con don Antonio Mazzi e il gruppo Exodus per costruire una casa di accoglienza a Zagabria per i giovani e le vittime di guerra. - Incontro con Madre Teresa: Incontra anche santa Teresa di Calcutta per sostenere le sue opere. - Inaugurazioni importanti: Nel 1997, inaugura il Magazzino della solidarietà a Cilavegna e vede concretizzarsi la creazione di una casa di accoglienza per donne e bambini in difficoltà.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il processo diocesano e il riconoscimento della sua fama di santità.

    La fama di santità di Nerino Cobianchi si è sviluppata durante la sua vita e si è ampiamente diffusa dopo la sua morte prematura. Il 5 settembre 2019, l'Associazione Pianzola-Olivelli decide formalmente di chiedere l'apertura della sua causa di beatificazione.

    - 7 settembre 2019: Mons. Paolo Rizzi viene nominato postulatore della causa. - 18 settembre 2019: Il vescovo di Vigevano, Mons. Maurizio Gervasoni, approva tale nomina. - 14 gennaio 2020: La Congregazione delle Cause dei Santi concede il nihil obstat. - 6 giugno 2020: L'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù e la sua fama di santità si apre solennemente nella cattedrale di Vigevano. - 2 ottobre 2021: Chiusura dell'inchiesta diocesana. - 12 gennaio 2022: Il decreto di validità giuridica dell'inchiesta diocesana viene emesso dal Dicastero delle Cause dei Santi.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    La dichiarazione di venerabilità da parte di Papa Leone XIV nel 2026.

    Il 22 gennaio 2026, Papa Leone XIV autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Nerino Cobianchi, conferendogli così il titolo di venerabile. La consegna ufficiale del decreto di venerabilità ha luogo il 27 marzo 2026 nella cattedrale di Vigevano, durante una celebrazione solenne presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. Affinché Nerino Cobianchi sia proclamato beato (beatificazione), è ora richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità della santità del quotidiano, la sua malattia e l'eredità della sua opera.

    La spiritualità di Nerino Cobianchi è quella di una «santità feriale», vissuta in giacca e cravatta, tra il treno dei pendolari e l'ufficio bancario. La sua fede poggiava su pilastri semplici ma di un'esigenza assoluta: la partecipazione quotidiana alla Messa (a volte più volte al giorno), la comunione frequente, la recita assidua del Rosario (che condivideva spesso con i viaggiatori sul treno) e l'adorazione eucaristica.

    Per Nerino, i poveri, i malati e i rifugiati erano il volto stesso di Cristo. Ha saputo conciliare in modo esemplare i suoi doveri di sposo e di padre di famiglia premuroso con una dedizione senza limiti per i più bisognosi.

    Colpito nell'ottobre 1996 da un cancro inoperabile alla testa del pancreas, vive la sua malattia in un abbandono totale alla volontà divina, offrendo le sue sofferenze per la Chiesa e per i suoi poveri. A causa della sua malattia, il vescovo di Vigevano, monsignor Giovanni Locatelli, deve rinunciare al suo progetto di ordinarlo diacono permanente. Nerino Cobianchi si spegne il 3 gennaio 1998 a Cilavegna, all'età di 52 anni. La sua tomba, situata nel cimitero di Cilavegna, rimane ancora oggi un luogo di pellegrinaggio attivo. L'Associazione Pianzola-Olivelli prosegue oggi la sua opera caritativa in Italia e nel mondo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Nerino Cobianchi

    Chi era Nerino Cobianchi?

    Laico italiano e padre di famiglia, Nerino Cobianchi (1945-1998) ha consacrato la sua vita al servizio dei più bisognosi e dei rifugiati attraverso l'Associazione Pianzola-Olivelli, vivendo una santità quotidiana.

    Quali santi furono contemporanei di Nerino Cobianchi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Nerino Cobianchi?

    Nerino Cobianchi morì verso il 1945.

    Chi sono i familiari di Nerino Cobianchi?

    Familiari di Nerino Cobianchi: Agostino Cobianchi (padre), Dosolina Piva (madre), Anna Cobianchi (sorella), Graziella Vitulo (moglie), Elena Cobianchi (figlia) e Andrea Cobianchi (figlio).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1945-1998
    2. Decreto di venerabilità nel 2026 da Leone XIV