18 luglio 12° secolo

San Bruno (o Brunone) di Segni

CARDINALE VESCOVO DI SEGNI, IN ITALIA, E ABATE DI MONTECASSINO

Proveniente dalla nobiltà di Asti, Bruno fu un ardente difensore dell'Eucaristia e stretto consigliere dei papi. Vescovo di Segni e poi abate di Montecassino, servì anche come legato in Francia, dove operò per la Terra Santa e risolse dispute ecclesiastiche a Le Mans e Poitiers. Autore prolifico, consacrò la sua vita alla disciplina della Chiesa e allo studio delle Scritture.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    SAN BRUNO O BRUNONE,

    CARDINALE VESCOVO DI SEGNI, IN ITALIA, E ABATE DI MONTECASSINO

    Vita 01 / 05

    Origini e formazione

    Proveniente dalla nobiltà di Asti, Bruno si consacrò presto al servizio di Dio, studiando nel monastero di Santa Perpetua prima di diventare canonico a Siena.

    *Den service regnere est.* *Servire Dio, è regnare.* *Sant'Ambrogio.*

    San Bruno o Brunone, prov eniente dall'illustre famiglia dei signori di Asti, città forte degli Stati Sardi, comprese, fin dalla sua infanzia, che non vi è vera felicità se non nel servizio di Dio. Compì i suoi studi nel monastero di Santa Perpetua, nella diocesi di Asti. Apprendiamo da lui stesso che fu canonico alcuni anni dopo a Siena, città forte della Toscana.

    Vita 02 / 05

    Episcopato e ritiro a Montecassino

    Notato da Gregorio VII per la sua difesa dell'Eucaristia, divenne vescovo di Segni prima di ritirarsi a Montecassino, di cui divenne abate.

    La fermezza con cui difese contro Berengario di Tours la dottrina cattolica riguardante l'Eucaristia, in un concilio tenutosi nel 1079, lo rese singolarmente stimato dal papa Gregorio VII, che due anni dopo lo nominò ve scovo di Segni. Il Santo, che accettò tale dignità solo con grande sofferenza, si mostrò molto zelante per la santificazione del suo gregge; rese inoltre importanti servizi alla Chiesa universale in diverse circostanze. Non fu meno considerato dai papi Vittore III e Urbano II di quanto lo fosse da Gregorio VII. Nel 1095 accompagnò Urbano in Francia e assistette al concilio che si tenne a Tours l'anno seguente. Quando ritornò in Italia, riprese le sue funzioni con il suo zelo abituale; ma non poté resistere oltre al richiamo che sentiva per la solitudine. Si dimise dal suo vescovado, si ritirò a Montecassino (*Mons Cass imensis*, O rdine di San Benedetto e sua prima fondazio ne, nel regno di Napoli) e vi prese l'abito. I suoi diocesani richiesero il loro pastore; ma il Papa lasciò Brunone nel suo ritiro; egli vi si decise in conseguenza delle sollecitazioni che gli furono fatte su questo argomento da diversi cardinali e da Oderisio, abate di Montecassino. Quest'ultimo essendo morto nel 1105, gli succedette Ottone; ma egli visse solo due anni dopo la sua elezione. I monaci scelsero Brunone per sostituirlo.

    Missione 03 / 05

    Legazione in Francia e concili

    Nominato legato da Pasquale II, percorre la Francia per la Terra Santa, arbitra conflitti ecclesiastici a Le Mans e presiede il concilio di Poitiers.

    Il nostro Santo appartiene alla Francia per un aspetto della sua vita. Nel 1106, il sovrano ponte fice Pasquale II lo nominò legato in Francia e gli affidò la missione di percorrere le province occidentali e di implorare soccorsi per la Terra Santa. Trascorse a Le Mans un tempo considerevole e vi tenne diverse assemblee di prelati e signori. Durante il soggiorno di questo prelato, san Bartolomeo, abate di Marmoutier, venne a pregarlo di far restituire al priorato di Saint-Guingalois di Château-du-Loir la chiesa di Chahaignes. Essa apparteneva a questo priorato in virtù di una donazione del vescovo Gervasio; ma Goffredo di Mayenne se ne era impossessato e ne aveva gratificato uno dei suoi ufficiali. Ebrardo, priore del monastero di Saint-Guingalois, si era opposto a questa usurpazione; ma aveva fallito, e diversi membri del clero di Le Mans avevano sostenuto la causa degli usurpatori. I monaci avevano fatto ricorso alla Santa Sede, che aveva ordinato al vescovo Ildeberto di far restituire la chiesa, o di presentarsi davanti a Ivo di Chartres, che avrebbe giudicato la causa. Il vescovo di Le Mans aveva promesso di occuparsi di questa restituzione; ma poiché differiva nell'adempiere al suo impegno, l'abate di Marmoutier approfittò della presenza del legato a Le Mans per chiedere giustizia. In effetti, nonostante tutti i sotterfugi inventati da Emery, detentore della chiesa di Chahaignes, Bruno riconobbe i diritti dei monaci e incaricò Ildeberto e il conte Elia, in nome di san Pietro, di far eseguire la sentenza. Questo verdetto fu pronunciato il 16 aprile 110 6. Quaranta giorni dopo, Br uno presiedette un concilio molto numeroso a Poitiers. Boemondo, principe di Antiochia, vi giunse per implorare il soccorso dei cristiani d'Occidente, e una folla di cavalieri vi prese la croce. Il legato vi confermò di nuovo la sentenza relativa alla chiesa di Chahaignes e indirizzò al vescovo di Le Mans delle lettere per sollecitarlo a farla eseguire.

    Teologia 04 / 05

    Opera letteraria e lotta contro la simonia

    Autore prolifico di commentari biblici e sermoni, si distinse per i suoi scritti contro la simonia e per la disciplina ecclesiastica.

    Il nostro Santo compose diversi scritti per difendere la disciplina ecclesiastica e per estirpare la sim onia, considerando questo vizio come la fonte principale di tutti i disordini che macchiavano la santità del santuario.

    Le opere di san Bruno di Segni sono: Commentari su diverse parti della Scrittura; Sermoni, nel numero di centoquarantacinque; Lettere, Trattati dogmatici, due Vite, una del santo papa Leone IX, l'altra di san Pietro di Anagni.

    Fonte 05 / 05

    Fonti della vita del santo

    Il racconto si basa sulle opere di Godescard e sulla storia della Chiesa di Le Mans di Dom Piolin.

    Tratto da Godescard e dalla Storia della Chiesa di Le Mans, del R. P. Dom Piolin.

    Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

    Segni e attributi

    Rete del racconto

    I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.

    Domande frequenti su San Bruno (o Brunone) di Segni

    Chi era San Bruno (o Brunone) di Segni?

    Proveniente dalla nobiltà di Asti, Bruno fu un ardente difensore dell'Eucaristia e stretto consigliere dei papi. Vescovo di Segni e poi abate di Montecassino, servì anche come legato in Francia, dove operò per la Terra Santa e risolse dispute ecclesiastiche a Le Mans e Poitiers. Autore prolifico, consacrò la sua vita alla disciplina della Chiesa e allo studio delle Scritture.

    Di cosa è San Bruno (o Brunone) di Segni santo patrono?

    Patronati di San Bruno (o Brunone) di Segni: Segni.

    Per cosa si prega San Bruno (o Brunone) di Segni?

    San Bruno (o Brunone) di Segni è invocato per: difesa dell'Eucaristia e lotta contro la simonia.

    Come si riconosce San Bruno (o Brunone) di Segni nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, San Bruno (o Brunone) di Segni è riconoscibile da: abito benedettino, insegne episcopali e libri (scritti).

    Quali santi furono contemporanei di San Bruno (o Brunone) di Segni?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Norberto di Magdeburgo, San Bernardo di Chiaravalle, Santo Stefano d'Ungheria e San Artaudo di Belley.

    Quando morì San Bruno (o Brunone) di Segni?

    San Bruno (o Brunone) di Segni morì verso il 1200.

    Quali sono gli altri nomi di San Bruno (o Brunone) di Segni?

    Altre forme del nome: Brunon e Bruno de Segni.

    Chi sono i familiari di San Bruno (o Brunone) di Segni?

    Familiari di San Bruno (o Brunone) di Segni: Seigneurs d'Asti (famiglia d'origine).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Difesa della dottrina eucaristica contro Berengario di Tours nel 1079
    2. Nomina a vescovo di Segni nel 1081
    3. Partecipazione al concilio di Tours nel 1096
    4. Ritiro a Montecassino e vestizione dell'abito
    5. Elezione ad Abate di Montecassino nel 1107
    6. Missione di legato in Francia nel 1106 per la Terra Santa
    7. Presidenza del concilio di Poitiers nel 1106

    Citazioni

    • Den service regnere est. (Servire Dio è regnare.) Sant'Ambrogio (in esergo al testo)