Nobile alverniate divenuto 18° vescovo di Clermont nel VI secolo, san Avito fu un pastore zelante noto per la conversione di massa della comunità ebraica locale. Protettore degli sventurati e costruttore, fece erigere la basilica di Notre-Dame du Port e incoraggiò Gregorio di Tours a scrivere la sua storia.
I suoi contemporanei
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SAN AVITO I,
DICIOTTESIMO VESCOVO DI CLERMONT E CONFESSORE (594).
Elezione e consacrazione episcopale
Proveniente dalla nobiltà alverniate, Avito succede a Cantino come vescovo di Clermont e riceve la consacrazione a Metz alla presenza del re Sigeberto.
San Avito, di una nobile famiglia dell'Alvernia, eletto ve scovo di Clermont dopo la morte di Cantino, fu consacrato nel la c ittà di Metz, all a presenza d el re Sigeberto, contrariamente ai canoni che volevano che un vescovo fosse ordinato dal suo metropolita e nella sua provincia.
Azione pastorale e conversione degli Ebrei
Pastore devoto ai poveri, convertì e battezzò più di cinquecento Ebrei a Clermont durante una solenne cerimonia notturna.
Pastore zelante, fu padre dei poveri, tutore degli orfani, ospite degli stranieri, consolazione della vedova e di tutti gli infelici. Convertì alla fede un gran numero di Ebrei che abitavano la città di Arverna (nome primitiv o di Cl ermont) e ne battezzò in una sola notte più di cinquecento. Volle egli stesso purificarli nell'acqua rigeneratrice, ungerli col sacro crisma e accoglierli nel seno della Chiesa. Lo splendore di mille fiaccole, il bianco candore delle vesti dell'innocenza, di cui erano rivestiti i nuovi proseliti, davano a tutta la città un'aria di festa, e non gli ispiravano meno gioia di quanta ne sentì Gerusalemme alla discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli.
Miracoli e privilegi
Le sue preghiere liberano miracolosamente dei prigionieri e la sua influenza ottiene dal re Childeberto l'esenzione dai tributi per le chiese.
Per la preghiera di sant'Avito, più di una volta le prigioni si aprirono e le catene dei prigionieri si spezzarono come vetro fragile. Il re Childebe rto, in sua considerazione, affrancò le chiese da ogni tributo.
Costruttore e mentore di Gregorio di Tours
Incoraggia Gregorio di Tours a scrivere la sua opera storica e fonda diversi edifici religiosi, tra cui la chiesa di Thiers e la basilica di Notre-Dame du Port.
Amato e stimato da tutti gli uomini illustri del suo tempo, Avit o sp inse san Gr egorio di Tours, che al lora svolgeva presso di lui le funzioni di diacono, a scrivere la storia che questo dotto scrittore ci ha lasciato. Riparò o fece costruire ex novo diverse chiese. Verso il 573, fece edificare quella di T hiers, in onore di san G enesio, mar tire: questa chiesa, arricchita e dotata di un Capitolo da Guido II di Thiers nel 1016, e restaurata nel 1197, fu bruciata dai calvinisti nel 1578. Ma il monumento più bello della sua gloria è l'erezione della ba silica di Notre-Dame du Port, c osì chiamata perché il luogo in cui era stata costruita era in precedenza come il magazzino nel quale si portavano tutte le derrate e le merci necessarie agli abitanti. È una chiesa del VI secolo, ritoccata nel IX, ma con una delicatezza che rispettò e mantenne nelle sue parti più importanti, come nel suo insieme architettonico, l'opera di sant'Avito. La forma di questa chiesa è a croce latina, con due navate laterali e un coro circondato da diverse cappelle, che si eleva sopra una cripta contenente l'altare dove è posta una statua miracolosa di Maria. Notre-Dame du Port è un pellegrinaggio molto frequentato: vi si reca soprattutto una folla per la grande festa del 15 maggio. Il 20 dicembre 1851, Pio IX ha concesso l'ind ulgenza plenaria: 1° per la novena che si celebra dal 15 al 24 maggio, a condizione di aver seguito cinque volte gli esercizi; 2° per la visita al santuario nelle feste di Natale e dell'Epifania; nelle solennità dell'Annunciazione, della Visitazione, della Purificazione, dell'Assunzione, di Nostra Signora dei Sette Dolori (3ª domenica di settembre).
Venerazione e sepoltura
Il corpo del santo è deposto nella basilica di Notre-Dame du Port, importante luogo di pellegrinaggio che beneficia di indulgenze papali.
I preziosi resti di sant'Avito furono deposti in questa basi lica di Notre-Dame du Port, e v i furono a lungo in grande venerazione.
Tratto dal Proprio di Clermont, dalla Cronologia dei Vescovi di Clermont e da Notre-Dame de France.
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di San Avito I
Domande frequenti su San Avito I
Chi era San Avito I?
Nobile alverniate divenuto 18° vescovo di Clermont nel VI secolo, san Avito fu un pastore zelante noto per la conversione di massa della comunità ebraica locale. Protettore degli sventurati e costruttore, fece erigere la basilica di Notre-Dame du Port e incoraggiò Gregorio di Tours a scrivere la sua storia.
Di cosa è San Avito I santo patrono?
Patronati di San Avito I: Clermont.
Per cosa si prega San Avito I?
San Avito I è invocato per: poveri, orfani, stranieri, vedove e liberazione dei prigionieri.
Quali miracoli sono attribuiti a San Avito I?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Protezione / liberazione.
Quali santi furono contemporanei di San Avito I?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Remigio (Apostolo dei Franchi), Sant'Antidio di Besançon, Sant'Eugenio di Cartagine e San Nicasio di Reims.
Quando morì San Avito I?
San Avito I morì verso il 594.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione a vescovo di Clermont dopo la morte di Cantino
- Consacrazione a Metz alla presenza del re Sigeberto
- Conversione e battesimo di oltre cinquecento ebrei ad Arverne in una sola notte
- Liberazione di prigionieri tramite la preghiera
- Costruzione della chiesa di Thiers in onore di san Genesio verso il 573
- Erezione della basilica di Notre-Dame du Port