Sant'Eremberto di Le Pecq
Monaco a Fontenelle e poi vescovo di Tolosa nel VII secolo, sant'Eremberto fu un prelato esemplare che univa scienza e pietà. Celebre per aver spento un incendio a Viocourt con il suo bastone pastorale, terminò i suoi giorni in preghiera nel suo monastero d'origine.
I suoi contemporanei
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SANT'EREMBERTO DI LE PECQ,
Origini e vocazione monastica
Eremberto nasce a Le Pecq ed entra giovane nel monastero di Fontenelle in Normandia sotto la guida di san Vandrillo.
Si ritiene ch e sant'Erember to sia nato nel borgo di Le Pecq, vicino a Saint-Germain-en-Laye, nell'attuale diocesi di Versailles, e che si sia ritirato, ancora giovane, nel monastero di Fontenelle, in Normandia, dove si formò alla scienza e alla pietà sotto la gu ida di san Vand rillo, che ne era allora abate. Ma Dio non lasciò a lungo nell'oscurità quest'anima eletta: l'autorità di Clotar io III e di santa R utilda, sua mad re, trassero il nostro Santo dal chiostro per collocarlo sulla se de di Tolosa; gli abitanti di questa città, che avevano sentito parlare dell'alta virtù di Eremberto, lo invocavano con tutti i loro desideri.
Elevazione alla sede di Tolosa
Per ordine di Clotario III e di santa Rutilda, lascia il suo monastero per diventare vescovo di Tolosa su richiesta degli abitanti.
Divenuto vescovo, si applicò con la massima cura alla pratica della religione, della castità, dell'umiltà, della continenza, studiando con attenzione le Scritture divine e cercando di mettere in armonia le sue predicazioni e le sue opere. È così che, simile a un fulgido candelabro, brillò nella casa di Dio attraverso la luce dei suoi esempi. La sua virtù fu confermata da prodigi, tra i quali dobbiamo riportarne uno più splendente di tutti gli altri.
Un episcopato esemplare
Eremberto si distingue per la sua pietà, la sua umiltà e lo studio delle Scritture, illustrando i suoi insegnamenti con i propri esempi.
Eremberto aveva lasciato la sua città episcopale per rivedere la sua patria e i parenti che vi aveva lasciato. Arr ivò a Vi ocourt (antico villaggio nel territorio di Poissy). Durante il suo soggiorno in quel luogo scoppiò un terribile incendio; il fuoco, propagandosi di casa in casa, minacciava di distruggere l'intero borgo, e tutti gli sforzi sembravano inutili per spegnerlo. I vicini, disperando di poterlo domare, scongiurarono Eremberto di pregare Dio per loro. Ora, in quel luogo vi era una basilica ded icata a san Sa turnino, martire. Il prelato si trovava in preghiera in quell'oratorio quando le grida della moltitudine spaventata e i colpi ripetuti con cui batteva alle porte del tempio giunsero fino a lui. Il soccorso del cielo fece ciò che non avevano potuto fare i mezzi umani. Eremberto fu toccato dai mali e dai lamenti della folla; prendendo allora il suo bastone pastorale, lo presentò alle fiamme e continuò la sua preghiera. Immediatamente il vento che minacciava di propagare l'incendio sull'intero villaggio si placò e, perdendo tutta la sua violenza, il fuoco si spense. Alle lacrime succedette la gioia, e la tristezza lasciò il posto alla riconoscenza.
Il miracolo dell'incendio di Viocourt
Di passaggio a Viocourt, il prelato arresta miracolosamente un incendio che minacciava il villaggio presentando il suo bastone pastorale alle fiamme.
All'incirca in quest'epoca (verso il 6 68), Ere mberto si ritirò nel monast ero di Fon tenelle, di cui Lamberto era allora abate; vi visse per qualche tempo in grande santità e giunse a un'estrema vecchiaia. È lì che morì il 14 maggio 678. Aveva conservato fino alla fine della sua vita il tito lo di vescovo di T olosa. Il suo corpo fu deposto nella parte inferiore della chiesa di San Paolo di Fontenelle. N el 704, sa n Baino, quinto abate di quel luogo, lo trasferì nell'abside della stessa basilica e ornò il suo sepolcro con una corona semicircolare che formava come una specie di cupola sopra la tomba. Il corpo del santo vescovo riposò per diversi anni nella chiesa di San Paolo: un concorso immenso di popolo si recava alla sua tomba e vi si operava un gran numero di miracoli.
Ritiro a Fontenelle e trapasso
Verso il 668, si ritira a Fontenelle dove muore nel 678, pur conservando il suo titolo di vescovo di Tolosa.
All'inizio dell'XI secolo, Gerardo, abate di Fontenelle, avendo ritrovato il corpo di sant'Eremberto tra le rovine della chiesa di San Paolo, lo trasportò in quella vicina di San Pietro, dove rimase fino alla sua traslazione ad Abbeville. La chiesa di San Saturnino di Fontenelle era situata su una collina, fuori dal monastero, verso settentrione. Fu lì che le reliquie del primo vescovo di Tolosa furono inizialmente collocate. Dopo la morte di Eremberto, vi fu portato il bastone pastorale del santo vescovo con il quale aveva arrestato l'incendio. Essendo stato distrutto l'oratorio di San Saturnino, questo bastone, insieme a un abito di sant'Eremberto, fur ono port ati a Druyères, villaggio della diocesi di Tolosa. Si racconta che in quel luogo vivesse un sacerdote la cui vita non era molto regolare e che, avendo voluto rivestirsi dell'abito di sant'Eremberto, fu subito colto da una febbre ardente dalla quale poté essere liberato solo attraverso preghiere al santo vescovo. Queste preziose reliquie furono più tardi trasportate di nuovo a Fontenelle.
Culto e traslazioni delle reliquie
I suoi resti sono oggetto di diverse traslazioni tra le chiese di Fontenelle, Abbeville e Druyères, accompagnate da miracoli.
Estratto dalla Storia della Chiesa di Tolosa, dell'abate Salvan.
Fonte storica
Il testo è tratto dalla Storia della Chiesa di Tolosa redatta dall'abate Salvan.
Estratto dalla Storia della Chiesa di Tolosa, dell'abate Salvan.
Iconografia
Segni e attributi
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Sant'Eremberto di Le Pecq
Domande frequenti su Sant'Eremberto di Le Pecq
Chi era Sant'Eremberto di Le Pecq?
Monaco a Fontenelle e poi vescovo di Tolosa nel VII secolo, sant'Eremberto fu un prelato esemplare che univa scienza e pietà. Celebre per aver spento un incendio a Viocourt con il suo bastone pastorale, terminò i suoi giorni in preghiera nel suo monastero d'origine.
Di cosa è Sant'Eremberto di Le Pecq santo patrono?
Patronati di Sant'Eremberto di Le Pecq: Tolosa.
Per cosa si prega Sant'Eremberto di Le Pecq?
Sant'Eremberto di Le Pecq è invocato per: spegnimento degli incendi.
Come si riconosce Sant'Eremberto di Le Pecq nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Sant'Eremberto di Le Pecq è riconoscibile da: bastone pastorale e abito episcopale.
Quali miracoli sono attribuiti a Sant'Eremberto di Le Pecq?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Dominio degli elementi e Protezione / liberazione.
Quali santi furono contemporanei di Sant'Eremberto di Le Pecq?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Prix (Pris), San Gregorio Magno (Papa e Dottore della Chiesa), San Die (Didier, Deodato) e Sant'Agostino di Canterbury.
Quando morì Sant'Eremberto di Le Pecq?
Sant'Eremberto di Le Pecq morì verso il 678.
Quali sono gli altri nomi di Sant'Eremberto di Le Pecq?
Altre forme del nome: Erembertus.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Ingresso nel monastero di Fontenelle sotto san Vandrillo
- Nomina alla sede vescovile di Tolosa da parte di Clotario III
- Miracolo dello spegnimento dell'incendio a Viocourt
- Ritiro nel monastero di Fontenelle verso il 668
- Morto a Fontenelle nel 678
- Traslazione delle reliquie a opera di san Bain nel 704